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Uova al tartufo bianco d’Alba

Le uova al tartufo bianco sono l’emblema della semplicità che diventa lusso. Un piatto essenziale, fatto di pochi ingredienti scelti con cura, dove la delicatezza dell’uovo esalta l’aroma inconfondibile del tartufo bianco, protagonista assoluto della preparazione.

Il calore sprigiona lentamente le note intense e avvolgenti del tartufo, che si fondono con la cremosità dell’uovo creando un equilibrio raffinato e profondo. Nessun sapore sovrasta l’altro: tutto è pensato per valorizzare la materia prima, in un dialogo armonioso tra consistenze morbide e profumi eleganti.

Perfette come antipasto gourmet o secondo piatto sofisticato, le uova al tartufo bianco rappresentano una cucina di territorio e di stagionalità, capace di conquistare con discrezione e carattere. Un piatto senza tempo, che racconta il piacere delle cose autentiche e l’eccellenza della tradizione italiana.

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uova al tartufoUova al tartufo bianco d’Alba

Ingredienti per 4 persone 

8 uova

1 tartufo bianco d’Alba

50 g. di burro

Sale e pepe bianco appena macinato

uova al tartufo

Procedimento 

Come prima cosa spazzolare con delicatezza il tartufo, poi passatelo in tovagliolini di carta umidi per eliminare l’eventuale terriccio rimasto.

Fate sciogliere, ma non friggere, venti grammi di burro in una casseruola.

Aggiungete le uova, salate, e pepate leggermente.

Fate rapprendere l’albume facendo attenzione a lasciare il rosso morbido, quindi toglietelo dal fuoco.

Impiattate le vostre uova al tartufo e usando l’apposito tagliatartufi, fate scendere direttamente sulle uova le fettine di tartufo tagliato finissimo. Servite le vostre uova ben calde.

P.S. Volendo potete passare le uova in forno a 180° per una decina di minuti, con l’aggiunta in superficie di parmigiano.

N.B. Per meglio gustarne l’aroma, il tartufo dovrebbe essere consumato il più presto possibile. Esistono, però, alcuni accorgimenti che consentono di mantenerne il profumo e la consistenza anche a distanza di giorni: Avvolgere ogni tartufo, senza asportarne la terra, in tovaglioli di panno o carta; Sostituire i tovaglioli ogni giorno; Conservarlo in frigo permettendogli di “respirare.

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