cotognata dura

cotognata dura, tanto lavoro per dei dolcetti morbidi e gustosi di mela cotogna da servire insieme al tè o da confezionare e regalare a Natale, si conservano a lungo, se riusite a non mangiarli subito….!

cotognata dura collage

kg 2 mele cotogne
kg 1,2  zucchero semolato
1 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di zenzero
1 limone
- pulire la buccia pelosa delle ele cotogne con un panno, affettarle in quarti e farle cuocere in acqua con il succo e la buccia del limone
- scolarle e passale al passaverdura con i fori grandi
- pesare il passato e aggiungere pari peso di zucchero, io ne ho aggiunto ancora un poco
- mettere in pentola insieme alle spezie e far cuocre a fuoco basso mesolando spesso specialmente verso la fine
- far asciugare, per circa 1 ora e trenta, effettuare la prova piattino e fersare negli stampini, io di silicone, o in una teglia bassa e unta,  lasciare riposare 1 giorno, possibilmente in luogo areggiato
- non usare stampi troppo profondi
- estrarre dalle formine e mettere ad asciugare se possibile al sole, o altrimenti un paio d’ore in forno a 100°
- disporre su un vassoio, girare spesso per facilitare l’asciugatura da tutti i lati,  e lasciar asciugare ancora fino a quando la cotognata dura non risulterà più appicicosa ma bella asciutta
- incartare con carta velina e riporre in contenitori ermetici, si conserva a lungo

pane all’avena a lievitazione con kefir e cottura al forno in pentola

pane all’avena a lievitazione con kefir e cottura al forno in pentola, profumato e leggero, con kefir al posto del lievito, una lunga lievitazione ma un grande risultato, ha il sapore del pane cotto nel forno… la ricetta e la spiegazione è di Rosalba Molinu, che ringrazio, la trovi  qui

pane avena a fettegr 230 farina di avena
gr 200 farina manitoba
ml 120 siero di kefir
ml 300 kefir da latte
1 cucchiaino scarso di sale fino

- ore 14, mescolare le due farine ed amalgamarle ai liquidi
- coprire e lasciar riposare in luogo caldo fino alle 8 del mattino seguente
- ribalatare l’impasto su una spianatoia e piegare i lati su se stessi, lavorolando e arrotolando la pasta prima da un lato poi dall’altro, parecchie volte, infarinare un canovaccio e posare sopra la palla di pasta con le pieghe rivolte in basso
- lasciar lievitare per almeno 3 ore in luogo caldo
- una mezz’ora prima del termine della lievitazione accendere il forno alla massima potenza e mettere a scaldare la pentola, io ho usato quella di ghisa, va bene una di coccio, o di pirex
- con delicatezza e velocità far cadere la pasta nella pentola calda, coprire con il coperchio e far cuocere per 40′, poi scoprire, abbassare leggermente il calore e proseguire ancora per 20′, con la pentola di ghisa ho abbassato i tempi di cottura, che controllerete e adatterete al vostro contenitore
- sfornare e lasciar raffreddare prima di tagliare.

 

frittata di cipolline

frittata di cipolline…. un secondo veloce e goloso!

frittata di cipolline

gr 200 cipolline
6 uova medie
1 cucchiaino di santoreggia
1 cucchiaino scarso di sale fino
1 dito di latte
1/2 cucchiaino scarso di bicarbonato

- pulire le cipolline ed affettarle sottili
- passarle velocemente in una padella con un filo d’olio evo e la santoreggia
- sgusciare le uova e batterle con una forchetta insieme al bicarbonato setacciato, il sale e il latte
- versare nella padella, mescolare velocemente e cuocere 5′ per parte

pane all’olio

pane all’olio, morbido, morbidissimo!!!!

pane olio fettepane all'iolio a fettegr 300 farina manitoba
gr 200 farina 00
ml 300 circa siero di kefir o acqua
ml 100 olio evo
1 bustina lievito di birra disidratato
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale fino

- sciogliere il lievito di birra in due dita d’acqua tiepida insieme allo zucchero, aggiungere 100 ml di siero di kefir e gr 100 di farina, impastare e mettere a lievitare al caldo per 1 ora
- aggiungere le alre farine, l’olio, il siero del kefir rimanente e il sale
-impastare per almeno 10′
- sulla spianatoia stendere leggermente e piegare a libro prima da un lato poi dall’altro, arrotolare, coprire e mettere a lievitare fino al raddoppio, almeno 1,30 h
- dividere in 5 parti, impastare piegando ancora la pasta, formare delle sfere, ungere di olio e mettere a lievitare in forno spento con la luce accesa per un paio d’ore
- cuocere in forno caldo a 220° i primi 10′ poi abbassare a 200° e terminare la cottura 15′ circa
- se cuocete il pane in uno stampo da plumcake aumentare il tempo di altri 5′ almeno
- mettere sul fondo del forno un ciotolino di acqua per creare la giusta umidità, eviterà la formazione di una crosta troppo dura

 

 

focaccia dolce all’acqua con farina d’ avena, cacao amaro e spezie

focaccia dolce all’acqua con farina d’ avena, cacao amaro e spezie, senza uova, a basso indice glicemico, uno spicchio circa 120 calorie! non riesco ad aspettare la colazione di domani!!!!!
Variante della già light torta all’aqua, da me alleggerita ulteriormente sostituendo lo zucchero col miele e usando la farina di avena

focaccia dolce avenagr 220 farina di avena
gr 30 cacao amaro in polvere
gr 80 miele di girasole
gr 30 olio di semi di girasole
ml 250 acqua ( io siero di kefir )
1 bustina di lievito
1 cucchiaio di spezie: zenzero, cannella, chiodi di garofano, noce moscata

- setacciare la farina di avena, unire il lievito setacciato e aggiungere con le fruste in movimento l’ olio di semi di girasole, l’acqua ( io siero di kefir ), il miele di girasole e le spezie
- dividere in due parti, ad una amalgamare il cacao amaro in polvere
- versare la parte al cacao sul fondo di una teglia da 24 cm rivestita con carta da forno, senza livellare versare sopra la parte di crema bianca
- cuocere in forno caldo a 180° per 30 35′
- sfornare e cospargere con cacao amaro e cannella

risotto in forma gamberetti e champignon

risotto in forma gamberetti e champignon, un’elegante presentazione del classico risotto mare e monti, servito come una crostata decorata con champignon ripieni… sarà un successo

risotta in forma

gr 360 riso
1 l brodo vegetale
1 scalogno
1 spicchio aglio
gr 200 gamberetti sgusciati
gr 500 champignon freschi
3 rametti maggiorana, 3 timo, 3 foglie di salvia
olio evo qb
sale
1 cucchiaio di parmigiano reggiano grattuguato
vino bianco secco qb

- pulire gli champignon senza lavarli, togliere la terra, spellarli delicatamente, staccare il gambo e svuotare l’interno della cappella e mettere da parte
- tagliare a pezzettini i gambi e i funghi piccini
- in una capiente casseruola rosolare l’aglio e lo scalogno affettato con un poco di olio evo ed aggiungere i funghi spezzettati, cuocere un paio di minuti, unire il riso e farlo tostare
- sfumare con un poco di vino bianco, aggiungere metà delle erbette tritate e poco per volta il brodo,  a metà cottura unire i gamberetti e le restanti erbette
- portare a cottura tenedo da parte qualche cucchiaio di sugo del risotto e mettere sul fondo della teglia
- riempire le cappelle svuotate degli champignon e adagiare nella teglia
- mettere su ogni fungo un ciuffetto di burro e un poco di parmiggiano grattugiato, cuocere in forno 30′ a 180°
- nel frattempo mettere il risotto avanzato in  una teglia da crostata oliata, pressare e mettere al caldo
- terninata la cottura degli champignon sformare il risotto su un piatto di portata, e decorarlo con alcuni champignon ripieni, servire a fette con altri champignon.

 

torta doppio cioccolato

torta doppio cioccolato, una fetta di golosa bontà per cominciare la giornata col sorriso, o per fermarsi a meditare davanti aduna tazza di tisana…..io l’ho servita spolverizzata con zucchero a velo e accompagnata da una gelatina di violetta…..sublie!!!!!torta 2 ciocchigr 125 farina 00
gr 80 frumina
gr 50 cacao amaro in polvere
gr 75 cioccolato fondente 75%
gr 125 zucchero
5 uova
gr 75 burro fuso
1 bustina di lievito

- montare i tuorli con 4 cucchiai di acqua calda e lo zucchero, aggiungere il cioccolato fondente tritato
- montare a neve ferma gli albumi e metterli sopra alla crema di uova zucchero
- sopra agli albumi mettere la farina setacciata con la frumina, il lievito e il cacao in polvere ed amalgamare con cura dall’lto al basso
- aggiungere il burro fuso a filo ed amalgamarlo con delicatezza al composto
- versare in una teglia da cm 26 di diaetro, cucere in forno già caldo 30 35′ a 180° se elettrico, a 170° se ventilato, 190° se a gas

 

formaggio da siero del kefir

formaggio da siero del kefir , spalmabile, primo sale, fiocchi di latte, ricottine…utilizzando come caglio il siero di filtraggio del kefir !!!! nulla si butta!!!!!

formaggio da siero

1 l latte intero
ml 550 siero del kefir
1 cucchiaino raso di sale

- scaldare il latte intero per qualche minuto, versare il sale e portare a bollore, versare il siero del kefir, mescolare, coprire e riportare a bollore
- spegnere il fuoco e lasciare riposare per 20′
- filtrare con un colino, raccogliere i fiocchi di latte in una terrina e mettere al fresco
- se si vuole un formaggio spalmabile lasciare un pò più di  di meno il siero di cottura ed amalgamare fino ad ottenere una crema morbida, si possono aggiungere erbette ed aromi a piacere
- se si desidera preparare un formaggio più compatto lasciar sgocciolare con cura dentro al colino, e poi mettere nelle fuscette premendo per far uscire ancora il siero, posare su una ciotola e mettere in frigorifero qualche ora ad asciugare

cipolline all’aceto balsamico

cipolline all’aceto balsamico, ottimo contorno, ma anche un sfizioso antipasto, veloci da preparare e senza grassi, poche calorie ma tanto gusto!!! per cucinarle mi sono ispirata qui

cipolline

gr 350 cipolline pulite ( per pigrizia )
1/2 cucchiaino di brodo granulare
oppure 1/2 bicchiere scarso di brodo vegetale
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di aceto balsamico ( quello buono buono stravecchio )
1 cucchiaino di zucchero

- pulire e lavare con cura le cipolline, altrimenti fate come me e compratele già pulite
- metterle in una padella antiaderente con il brodo, coprire e far cuocere a fuoco lento per circa 30′
- scolarle e rimetterle sul fuoco ancora qualche minuto a fiamma alta con lo zucchero e l’aceto balsamico, far caramellare girando delicatamente e serrvire

 

kefir di latte

kefir procedementoIl kefìr (anche chefir, kefir o kefyr) è una bevanda ricca di fermenti lattici e probiotici ottenuta dalla fermentazione del latte. Contiene circa lo 0,8% di acido lattico, ha un gusto fresco ed è un alimento nutriente. Originario del Caucas.Il kéfir tradizionale viene preparato utilizzando latte fresco (di pecora, capra o vacca) e i fermenti o granuli di kéfir, formati da un polisaccaride chiamato kefiran che ospita colonie di batteri e lieviti in associazione simbiotica.I fermenti del kéfir sono adattabili e quindi utilizzabili anche per fermentare altri liquidi con contenuto di zuccheri come i latti di soia o riso e l’acqua con l’aggiunta di zucchero, frutta o altri aromi.La preparazione del kefir necessita dell’inoculazione del latte con i fermenti omonimi, un’associazione di batteri e di lieviti residenti in strutture costituite da un polisaccaride, il kefiran, prodotto dai batteri stessi. I microorganismi si moltiplicheranno nel latte portando a compimento il processo fermentativo.Nella fermentazione intervengono diverse specie di lieviti e di fermenti lattici. Si tratta di una fermentazione prevalentemente lattica, ma in parte anche alcolica (presenza di lieviti che trasformano lo zucchero in alcool e in anidride carbonica).Nella preparazione domestica tradizionale i granuli vengono recuperati e riutilizzati per le successive fermentazioni.Si aggiungono i fermenti al latte (deve essere freddo o a temperatura ambiente, comunque non eccessivamente caldo) e si lascia fermentare da 24 a 48 ore a circa 20 °C mescolandolo di tanto in tanto (Si può usare il latte fresco pastorizzato o il latte a lunga conservazione). Il kefir ottenuto nella produzione domestica può avere una leggera gradazione alcolica (fino ad 1 grado) mentre alcuni prodotti industriali non presentano questa caratteristica grazie a specifici metodi produttivi.Se non viene consumato subito, il kefir deve essere messo in frigorifero, dove si conserva senza problemi per oltre una settimana: nel caso si lasci fermentare oltre diventa troppo acido e prende un gusto piccante.l Kefir manifesta numerose qualità[3] grazie all’attività dei batteri probiotici:Contribuisce a promuovere la formazione di anticorpi.Riequilibra la flora batterica intestinale.

Dose e procedimento:
- Il rapporto latte fermenti è di 1:1 io metto a fermentare gr 50 di fermenti  in 500 ml di latte parzialmente scremato a temperatura ambiente, coprire con un tovagliono e mettere a fermentare fuori dal frigorifero per almeno 24 h, in estate , in inverno fino a 48 h
- filtrare il siero in un colino di plastica a maglie fitte, raccogliere il siero e conservare
- con un cucchiaio di plastica far colare il latte fermentato similyogurt in un barattolo di vetro, conservare in frigorifero
- rimettere i granuli nel latte senza risciacquarli, pulire il contenitore sotto l acqua senza detersivo
- potete dolcificare con zucchero, miele, frutta fresca o marmellata, aggiungere frutta secca e cioccolata, io preparo ottimi budini e dessert
- il siero lo uso per panificare insieme al lievito, ne potenzia la lievitazione, fresco da frigorifero è un’ottima bevanda, ricca di fermenti e proteine, priva di zucchero, se bevuto appena filtrato ha un potere restringente, se consumato dopo qualche giorno stimola la peristalsi.
Potete trovare tutte le informazioni utili e il modo per reperire i granuli qui e per chi è su fb qui