Imam bayildi  (Turchia)

Imam bayildi è uno dei più noti e apprezzati piatti della cucina turca “zeytinyağlı“, ovvero che prevede l’utilizzo di olio d’oliva.

Si tratta di melanzane arrostite o fritte sono farcite con un ripieno a base vegetale contenente cipolle, pomodori, alcune erbe aromatiche e spezie.

Il nome si racconta derivi dalla leggenda secondo cui un imam, piacevolmente stupito dalla squisitezza del piatto preparatogli dalla moglie, sarebbe addirittura svenuto (in turco İmambayıldı, significa letteralmente: “l’imam è svenuto” o “l’imam ha adorato”), ma ovviamente esistono molte altre e diverse storie e leggende*.

Il piatto può essere anche definito la variante vegetariana del turco karniyarik, che prevede l’aggiunta della carne trita o del melitzanes papoutsakia a cui viene aggiunto anche il formaggio.

Va servito freddo o tiepido e tradizionalmente accompagnato con dello yogurt fatto in casa o del cacik (una salsa allo yogurt e cetriolo) .

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di riposo15 Minuti
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaForno elettrico
  • CucinaTurca
  • StagionalitàAutunno

Ingredienti per Imam bayildi :

4 melanzane ovali nere
1 cipolla
3 pomodori
3 spicchi aglio
q.b. menta
q.b. prezzemolo
q.b. olio di oliva
q.b. sale e pepe

Passaggi

Sbucciare la melanzane (lasciare il gambo) e tenerle in acqua salata per 15 minuti.

Tagliarle a metà, bucherellarle e svuotarle, spennellarle con dell’olio di oliva e cuocerle in forno, modalità grill a 180° per 20 minuti oppure friggerle in padella con l”olio.

Preparare il ripieno soffriggendo la polpa di melanzana in olio di oliva con la cipolla, i pomodori e l’aglio. Regolare di sale e pepe e cuocere circa 15 minuti, se necessario aggiungere dell’acqua.

Addizionare quindi la menta e il prezzemolo tritati.

Farcire le melanzane, irrorarle di abbondante olio di oliva e servire fredde o tiepide.

* Leggende sul nome della ricetta:

Una versione sottolinea invece quanto viene utilizzato l’olio d’oliva. 

E narra che moglie dell’imam preparava questo piatto speciale con una generosa quantità di olio, che un tempo era un ingrediente costoso. Così l’imam svenne quando vide così tanto olio d’oliva nel pasto e pensò al costo.

Un’altra tradizione ancora racconta di un imam che era sposato con la figlia d’un mercante di olio d’oliva.

La sua dote era consistita in dodici giare del miglior olio d’oliva, con cui la donna cucinava ogni sera una melanzana con pomodori e cipolle.

Al tredicesimo giorno sulla tavola per desinare non comparve l’olio l’imam perse i sensi.

Questa leggenda mi ricorda il testo teatrale pirandelliano: “La Giara”.

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Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.

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