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La colazione all’americana

La colazione americana, esattamente al pari di quella inglese, è ritenuta come il pasto di maggior importanza di tutta la giornata e, di conseguenza, quello che deve essere maggiormente sostanzioso.

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Rispetto alla colazione continentale prevede il consumo di cibi prevalentemente salati.

La colazione americana, inizia però con delle portate dolci, come muffins, il succo d’arancia, il latte intero zuccherato, cereali, toast al burro (french toast), marmellata e miele.


Poi arriva il turno del salato, con la presenza di salsicce, uova al tegamino e bacon, così come verdura e frutta.


Alla fine della colazione troviamo il classico pancake, che è interamente ricoperto di sciroppo d’acero.

Una parte fondamentale della colazione all’americana sono le uova.

Basta andare in uno dei migliaia di diners sparsi in tutto il paese e leggere il menù per capire l’importanza di questo alimento per gli americani.


I diners sono l’equivalente delle nostre tavole calde, specializzate nella preparazione della colazione e dove si possono trovare uova per tutti i gusti: uova strapazzate, uova alla Benedict, al tegamino, ben cotte, liquide, alla coque, ecc.

Nei nostri viaggii negli Stati Uniti sono sempre molte le colazione americane consumate nei diners.

Se andate a fare colazione in un diner, potete ordinare una colazione completa americana che consiste in: uova, carne, pancetta e salsiccia, hashbrowns e toast o pancake.

Ricette più o meno note e semplici da preparare, ma vorrei approfondire gli hashbrowns, che io amo molto; secondo alcune teorie, gli hashbrown sarebbero stati creati a partire dai rösti, un piatto tipico dei contadini svizzeri a base di patate.

Durante la guerra fu famosa una variante degli hashbrown, conosciuta anche con il nome di squeak, che includeva anche carne in scatola e vegetali, spesso di avanzo.

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura20 Minuti
  • Porzioni8Persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaAmericana
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Ingredienti

Hashbrowns o hash browns:

500 g Patate (meglio se Russet)
q.b. Burro
q.b. sale e pepe

Strumenti

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Preparazione hashbrowns:

Lavare con cura le patate in acqua fredda, dopodiché sbucciarle e grattuggiarle con una grattugia per verdure o per formaggio all’interno di un panno che sarà usato poi per strizzarle.


Scaldare una padella capiente (preferibilmente in ghisa) su una fiamma medio-alta. Aggiungere il burro lasciarlo sciogliere. Quando il burro si sarà sciolto completamente, aggiungere le patate, grattugiate ed asciugate, il sale e il pepe.

Cucinare per poco tempo a fiamma alta e poi abbassarla per 20 minuti, facendo attenzione che non bruci.
Quando le patate saranno ben condite con il burro, appiattirle con una spatola da cucina.

Servire l’hashbrown su un piatto, accompagnato da uova, bacon e/o un bel pancake allo sciroppo d’acero.

Colazione a bordo di MSC Divina.

Uova alla Benedict e hashbrowns a bordo di MSC.

Colazione americana nel diner

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COWBOY SKILLET BREAKFAST con patate a cubetti, bacon, salsiccia, peperone, cipolla, uova all’occhio di bue, Cheddar, servita con english muffins.

“Skillets” non è un piatto unico, ma indica un tipo di preparazione molto comune nella colazione americana, servita direttamente in una padella di ghisa (skillet).


In genere, una skillet breakfast è composta da:
•⁠ ⁠Patate saltate (spesso “home fries” o hashbrowns)
•⁠ ⁠Uova (strapazzate, all’occhio di bue, o in camicia)
•⁠ ⁠Formaggio fuso
•⁠ ⁠Verdure (es. peperoni, cipolle, spinaci)
•⁠ ⁠Carne (come bacon, salsiccia o prosciutto)


Tutto è cotto insieme o assemblato nella padella, servito caldo e spesso molto abbondante. È una colazione molto ricca e sostanziosa, tipica dei diner americani o dei brunch.

La skillet breakfast ha radici nella tradizione pratica e rustica americana, legata soprattutto alle cucine di campagne, ranch o diner. È un’evoluzione dei pasti unici cucinati una volta sola per nutrire chi lavorava a lungo la terra o nei ranch del West, dove si usava una padella robusta per preparare tutto insieme: patate, carne salata, uova espezie.


Con l’arrivo di cucine più comode e ristoranti diner nel XX secolo, questa tipologia di piatto divenne popolare anche nei locali informali, dove si ordina spesso come colazione abbondante o brunch.

É considerata una pietanza tipica del breakfast/brunch americano, soprattutto nei diners e nelle tavole informali.


Non è legata solo a una regione degli Stati Uniti, ma è molto comune soprattutto nel Midwest, nel Sud e nelle zone rurali, dove il concetto di “colazione abbondante per affrontare la giornata” era tradizionale.

🍳 Varianti popolari
•⁠ ⁠Country Breakfast Skillet: versione ricca con bacon, salsiccia e formaggio.
•⁠ ⁠Cowboy Breakfast Skillet: ispirata alla colazione dei cowboy con ingredienti a portata di mano.
•⁠ ⁠Mexican Breakfast Skillet: con jalapeño, peperoni e spesso salsa messicana.

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Curiosità:

L’american breakfast si rifà alla colazione dei primi pionieri americani, dei cowboy e dei mandriani che avevano bisogno di una colazione sostanziosa per poter affrontare la dura giornata di lavoro nei campi o con il bestiame.

La colazione era il pasto principale della giornata e doveva consentire di arrivare fino all’ora di cena, dal momento che il pranzo era costituito solo da qualche sandwich o da un po’ di pane e fagioli.

Oggi, Solitamente gli americani che lavorano al mattino fanno colazione a casa oppure passano di sfuggita al bar e poi mangiano mentre si recano in ufficio; capita raramente che abbiano il tempo di fermarsi a gustare la colazione.

Per questo motivo waffle, muffin e donut sono le scelte preferite dagli impiegati perché comodi da portare in giro e pratici da mangiare mentre si va al lavoro insieme all’immancabile bicchierone di caffè americano.

Il BRUNCH :

La parola ha avuto origine in Inghilterra alla fine del XIX secolo ed è diventata popolare negli Stati Uniti negli anni ’30.

Il nome odierno nacque solo nel 1895 quando lo scrittore Guy Beringer nell’articolo “Brunch: A Plea” fuse le parole breakfast e lunch.

Esso indica indica un pasto consistente in una commistione tra prima e seconda colazione anglosassone, consumato solitamente a metà o tardo mattino.

Servito tra le 11 e le 15 ed è composto da tutti gli elementi tipici di una colazione dolce, con l’aggiunta di carni fredde, salumi, formaggi, torte (dolci o salate) o frutta.

In un brunch non può mai mancare un’ampia scelta di bevande: caffè, tè, tisane, succhi, spremute, estratti.

Quale è la ricetta della cowboy skillet breakfast?

Quantità per 2 persone abbondanti (o 3 normali)

Ingredienti
•⁠ ⁠Patate a cubetti (con o senza buccia): 300 g
•⁠ ⁠Salsiccia americana: 150 g
•⁠ ⁠Bacon a fette: 100 g
•⁠ ⁠Uova: 2-3
•⁠ ⁠Formaggio cheddar: 80 g
•⁠ ⁠Peperone a cubetti: 1 piccolo
•⁠ ⁠Cipolla: 1/2
•⁠ ⁠Olio di semi o burro: 1-2 cucchiai
•⁠ ⁠Sale, pepe, paprika affumicata q.b.
•⁠ ⁠Prezzemolo fresco o erba cipollina per decorare

Procedimento
1.⁠ ⁠Cuoci le patate: in una padella in ghisa, scalda l’olio e rosola le patate per 10-12 min fino a doratura. Aggiungi sale e paprika. Metti da parte.
2.⁠ ⁠Cuoci il bacon: nella stessa padella, cuoci il bacon finché croccante. Togli e tampona su carta.
3.⁠ ⁠Rosola la salsiccia: aggiungi la carne nella padella, sbriciolala e cuoci 5-6 min. Aggiungi peperone e cipolla, cuoci altri 5 min.
4.⁠ ⁠Unisci tutto: rimetti patate e bacon nella padella, mescola bene.
5.⁠ ⁠Aggiungi uova: crea 2-3 fossette e rompi le uova dentro. Copri e cuoci finché l’albume è cotto ma il tuorlo resta morbido (5-6 min).

La padella ideale per una Cowboy Skillet per 2-3 persone è da 24-26 cm di diametro, meglio se in ghisa per mantenere bene il calore.
É Tradizionalmente servita direttamente nella padella: è parte dello stile rustico e conviviale della colazione. Si appoggia un sottopentola al centro del tavolo e si mangia direttamente da lì.


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Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.