L’Harcha (in arabo significa “ruvido”)è una è una focaccina di semola originaria del Marocco, ma la si trova spesso anche in Algeria, dove è chiamato “harchâya”, dove però la ricetta richiede due granulometrie di semola differenti: media e fine.
La semola viene mischiata al burro, al latte o acqua con l’aggiunta del lievito. L’impasto vien cotto su una piastra calda o in una padella.
E nella regione settentrionale del Marocco viene anche chiamato “mbesses” e al posto del latte viene usato il latticello o lo yogurt diluito con l’acqua.
L’harcha è comunemente spalmato di miele e burro, o amlou, e servito con tè alla menta durante la colazione oppure come spuntino se farcito con formaggio.
E’ anche uno dei pani consumati durante il Ramadan.
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L’Amlou, o amlu, è una crema spalmabile a base di mandorle, miele e olio d’argan, originaria della regione amazigh del Souss, nel sud del Marocco, spesso servita a colazione o durante il tè pomeridiano, accompagnata da pane tradizionale come msemmen, baghrir o harcha. Trovate la ricetta sul blog.
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Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.
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