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Baghrir: la Ricetta Originale delle Crêpes Magrebine dai Mille Buchi

Il Baghrir ( بغرير ) o khringo in Marocco e Algeria o tibouâjajin dai Kabyle (un gruppo etnico berbero indigeno nel nord dell’Algeria) o crêpes mille trous in francese o mahahda dai bonois, gli abitanti di Bône, in Algeria, all’epoca della colonizzazione francese, o gh’rayef in Tunisia e Algeria orientale, è una crêpe berbera diffusa in tutto il Maghreb preparata con:

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semola e/o farina

lievito

sale

Servita calda e solitamente imbevuta di una salsa fatta con burro, miele e acqua, talvolta con uno sciroppo a base di fiori d’arancio e acqua di cannella chiamato cherbet; in Kabylia invece viene spennellata con olio d’oliva e cosparsa di zucchero.

Si può anche tagliare a spicchi e servire con la marmellata.

▶Viene cotta su un solo lato, durante la cottura compaiono sul lato superiore tante piccole cavità che somigliano ad un nido di ape adatte ad assorbire la salsa con cui viene servita.

▶ Servita come dolce, accompagna il tè o il caffè e viene degustata in modi diversi a seconda della regione. É cimune aggiungere anche l’uvetta all’impasto.

▶Baghrir è popolare per colazione, come spuntino e per l’ iftar durante il Ramadan. Il 9° giorno del Ramadan, i mozabiti dell’Algeria si scambiano il baghrir come forma di tradizione, che chiamano m’layin.

▶La parola baghrir pare essere un’alterazione dell’arabo baghir del verbo baghara; il baghir, secondo i classici dizionari arabi, è colui che beve senza potersi dissetare, riferendosi ad un animale.

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione5 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Tempo di cottura5 Minuti
  • Porzioni6 persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaMediorientale
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

Per la pastella:

300 g semola
120 g farina
900 ml acqua (tiepida)
40 g lievito alimentare
1 cucchiaio zucchero
1 pizzico sale
q.b. olio vegetale (o burro)

Per la salsa:

4 cucchiai miele
250 ml acqua
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Passaggi

Mescolare l’acqua tiepida con la semola e la farina. Aggiungere il lievito, lo zucchero e un pizzico di sale.

Lasciare riposare 30 minuti.

Cuocere la pastella in una padella rotonda lievemente olia (con olio o con burro), un mestolo per ogni baghrir.

Cuocere solo da un lato.

Per la salsa: sciogliere in un pentolino in burro, aggiungere il miele e l’acqua.

Portare a bollore.

Irrorare ogni crêpes con la salsa.

La consistenza soffice e spugnosa del Baghrir, unita alla sua doratura perfetta, evoca l’eleganza di una delle figure storiche più affascinanti del Nord Africa: Cleopatra Selene II.

Figlia di Cleopatra e Marco Antonio, divenne regina di Mauretania (regno che comprendeva gran parte dell’attuale Algeria) portando nella sua corte un livello di raffinatezza senza precedenti.

Nata nel 40 a.C., fu l’unica figlia femmina della coppia a raggiungere l’età adulta e riuscì a diventare una potente regina in Nord Africa, riscattando un’infanzia segnata dalla tragedia.

Intorno al 20 a.C., Augusto combinò il suo matrimonio con Giuba II, re di Numidia e poi di Mauretania. Cleopatra Selene si trasferì nell’odierna Algeria/Marocco, dove regnò attivamente. Governò come una sovrana colta ed economicamente influente, sfruttando le sue ricchezze per trasformare la capitale Cesarea (l’odierna Cherchell) in un fiorente centro culturale.

Immaginare questi dolci tradizionali al miele, considerati oggi il re dello street food algerino, serviti durante i sontuosi banchetti della regina a Caesarea, trasforma una semplice colazione in un vero e proprio viaggio nel tempo.

La padella più adatta è quella da pancake.


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Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.