Il Baghrir ( بغرير ) o khringo in Marocco e Algeria o tibouâjajin dai Kabyle (un gruppo etnico berbero indigeno nel nord dell’Algeria) o crêpes mille trous in francese o mahahda dai bonois, gli abitanti di Bône, in Algeria, all’epoca della colonizzazione francese, o gh’rayef in Tunisia e Algeria orientale, è una crêpe berbera diffusa in tutto il Maghreb preparata con:
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semola e/o farina
lievito
sale
Servita calda e solitamente imbevuta di una salsa fatta con burro, miele e acqua, talvolta con uno sciroppo a base di fiori d’arancio e acqua di cannella chiamato cherbet; in Kabylia invece viene spennellata con olio d’oliva e cosparsa di zucchero.
Si può anche tagliare a spicchi e servire con la marmellata.
▶Viene cotta su un solo lato, durante la cottura compaiono sul lato superiore tante piccole cavità che somigliano ad un nido di ape adatte ad assorbire la salsa con cui viene servita.
▶ Servita come dolce, accompagna il tè o il caffè e viene degustata in modi diversi a seconda della regione. É cimune aggiungere anche l’uvetta all’impasto.
▶Baghrir è popolare per colazione, come spuntino e per l’ iftar durante il Ramadan. Il 9° giorno del Ramadan, i mozabiti dell’Algeria si scambiano il baghrir come forma di tradizione, che chiamano m’layin.
▶La parola baghrir pare essere un’alterazione dell’arabo baghir del verbo baghara; il baghir, secondo i classici dizionari arabi, è colui che beve senza potersi dissetare, riferendosi ad un animale.
La consistenza soffice e spugnosa del Baghrir, unita alla sua doratura perfetta, evoca l’eleganza di una delle figure storiche più affascinanti del Nord Africa: Cleopatra Selene II.
Figlia di Cleopatra e Marco Antonio, divenne regina di Mauretania (regno che comprendeva gran parte dell’attuale Algeria) portando nella sua corte un livello di raffinatezza senza precedenti.
Nata nel 40 a.C., fu l’unica figlia femmina della coppia a raggiungere l’età adulta e riuscì a diventare una potente regina in Nord Africa, riscattando un’infanzia segnata dalla tragedia.
Intorno al 20 a.C., Augusto combinò il suo matrimonio con Giuba II, re di Numidia e poi di Mauretania. Cleopatra Selene si trasferì nell’odierna Algeria/Marocco, dove regnò attivamente. Governò come una sovrana colta ed economicamente influente, sfruttando le sue ricchezze per trasformare la capitale Cesarea (l’odierna Cherchell) in un fiorente centro culturale.
Immaginare questi dolci tradizionali al miele, considerati oggi il re dello street food algerino, serviti durante i sontuosi banchetti della regina a Caesarea, trasforma una semplice colazione in un vero e proprio viaggio nel tempo.
La padella più adatta è quella da pancake.