Il ghoriba, o Ghriba o Ghriyba, è un biscotto di pasta frolla a base di mandorle tritate.
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Esistono molte versioni nel mondo arabo, con varie forme e ricette.
Nel Maghreb e in Egitto sono serviti con tè libico, caffè arabo o tè alla menta: darija atay.
Oggi molto diffuso soprattutto in Marocco, dove viene preparato e consumato più volte durante la giornata. Viene considerato la bevanda dell’ospitalità e rifiutarlo è considerato un gesto scortese.
Viene preparato dal capofamiglia maschio e offerto agli ospiti, almeno tre bicchieri di tè.
In lingua marocchina Ghoriba significa “misterioso”, e bahla :”stupido sconosciuto”.
Il Ghoriba Bahla è una sorta di “biscotto con le crepe” perchè una volta sfornato, forma delle crepe. Molto spesso viene usata la semola al posto della farina.
Ho assaggiato i ghoriba durante la meravigliosa cena araba al ristorante “La Casbah” di Sanremo proprio accompagnati da tè alla menta marocchino e da altri pezzi di pasticceria araba.
Sotto trovate alcune foto e potete vedere il video della diretta di ViaggiandoMangiando On air del 21 agosto 2022: QUI.
La ricetta dei Ghoriba è stata introdotta nella cucina marocchina da un gruppo di Andalusi fuggito in Marocco, assomiglia infatti a quella dei:
La menta per il darija atay:
La menta verde nativa naʿnāʿ ( نعناع) possiede un aroma chiaro, pungente e delicato, ed è la menta tradizionalmente utilizzata nel tè alla menta magrebino.
Il tè è talvolta venduto come una miscela pronta da cuocere di tè e menta secca, che è più facile da conservare e da preparare, ma ha un sapore meno intenso.