L’acarajé è venduto dalle baiane nell’abito tradizionale di colore bianco in una bancarella chiamata: tabuleiro da baiana. A Salvador da Bahia l’attività è addirittura regolamentata da un decreto municipale. Si tratta di un piatto rituale nella religione afro-brasiliana candomblé, la sua ricetta non può essere modificata e può essere preparata solo dal “clero” del candomblé, chiamati filhos-de-santo.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!
Si tratta di una sorta di polpetta fritta, fatta con un impasto a base di fagioli e poi farcita.
L’acarajé è preparato con il fagiolo feijão-fradinho (quello con il piccolo occhio nero), che è pestato su una pietra in pezzi grandi e posto a bagnomaria affinché la buccia si stacchi. Poi viene tritato e aggiunta la cipolla, poi fritto nell’olio di dende, infine riempito o accompagnato da peperoncino, gamberi, vatapá, caruru, insalata.
Noi la abbiamo assaggiata per la prima volta all‘Acarajé Gourmet, noto ristorante di Porto Seguro sulla Passarela do Alcool nel nostro viaggio dell’aprile 2021 (in foto). Nel video quella assaggiata invece durante il viaggio a Salvador de Bahia nel marzo 2026.
Pestate grossolanamente i fagioli e trasferiteli in una grande terrina riempita d’acqua
Lasciate riposare per almeno 12 ore.
Sfregare i grani dei fagioli con le mani per togliere le bucce.
Frullare a bassa velocità i fagioli e la cipolla con un minimo d‘acqua fino ad ottenere una pasta omogenea.
Aggiungere il sale.
Mettere l’olio di dendê in una padella e lasciare riscaldare a fuoco medio.
Friggere la pasta, a cucchiaiate, nell’olio di dendê caldo. Le palline non devono rimanere secche, ma cotte dentro e dorate fuori.
Scolate e farciteli con vatapà. Trovate la ricetta QUI.
Oppure con gamberi fritti e insalata o frullati con il peperoncino o con ocra tagliato a fettine e fritto con erbe varie: cipollina, peperoncino, aglio e altre spezie.
La classica Bahiana dell’acaraje, qui nella zona della Città storica a Porto Seguro
Varianti nazionali:
L’acarajé è simile ad un altro piatto della cucina baiana, l’abará che è però cotto al vapore e meno calorico.
In questa pagina sono presenti link di affiliazione che garantiscono a questo sito una piccola quota di ricavi, senza variazione del prezzo per l'acquirente.
Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.
Mostra altri articoli