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Rhode Island Pizza Strip: Pizza in Teglia Rossa a Strisce, Ricetta Senza Glutine

Quando si parla di pizza negli Stati Uniti, la mente corre subito alle grandi fette filanti di New York, alle teglie profonde di Chicago o ai bordi spessi e croccanti di Detroit.

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Esiste tuttavia una specialità regionale, circoscritta al più piccolo stato americano, che sfida ogni cliché sulla pizza d’oltreoceano: le Rhode Island Pizza Strips (conosciute localmente anche come red strips o party pizza).
Una pizza che non è servita calda, non è tonda e, soprattutto, non prevede l’uso della mozzarella.

Si tratta di strisce rettangolari di pasta condite esclusivamente con una salsa di pomodoro densa e saporita, consumate rigorosamente a temperatura ambiente.

Le origini di questa preparazione risalgono all’inizio del Novecento, nel quartiere di Federal Hill a Providence, cuore della comunità degli immigrati italiani provenienti principalmente dalle regioni del Centro-Sud.

I panettieri locali, per non sprecare i ritagli e gli avanzi dell’impasto del pane a fine giornata, iniziarono a stenderli in grandi teglie rettangolari metalliche, condendoli con una salsa di pomodoro ristretta, ricca di aglio e origano.

Il concetto era, a tutti gli effetti, quello della classica pizza rossa o pizza al taglio dei panifici italiani.


La trasformazione in un prodotto unico nel suo genere avvenne per ragioni pratiche ed economiche. Escludendo la mozzarella e i formaggi freschi, la pizza non rientrava nella categoria dei cibi facilmente deperibili secondo i regolamenti della sanità pubblica americana.

Di conseguenza, i panifici potevano esporla e venderla direttamente sui banconi a temperatura ambiente per tutta la giornata, senza necessità di refrigerazione o di banchi riscaldati.

Per via della sua economicità, della facilità di trasporto e della lunga conservazione, è diventata nel tempo il perfetto comfort food da asporto, immancabile nei buffet delle feste di compleanno infantili (da cui il nome party pizza), nei pranzi veloci dei cantieri edili e come spuntino quotidiano.

Nella mia versione ho scelto di rispettare fedelmente l’estetica, la geometria e il profilo gustativo delle pizza strips originali di Providence, riadattando però la parte tecnica per rispondere a due esigenze moderne: l’assenza di glutine e l’utilizzo della fermentazione naturale tramite lievito madre.

Mentre la ricetta originale prevede l’uso di farina di frumento forte e lievito di birra per una produzione rapida, questa versione eleva il prodotto dal punto di vista digestivo e aromatico grazie ai tempi lunghi del lievito madre.

La struttura spugnosa, necessaria per sostenere la salsa senza diventare gommosa, è ricostruita bilanciando amidi, farine naturali senza glutine e addensanti specifici come per:

Ascolta la ricetta

  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di riposo7 Ore
  • Tempo di cottura25 Minuti
  • Porzioni6Persone
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaAmericana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

Per l’impasto Rhode Island Pizza Strips senza glutine:

150 ml lievito madre fresco (rinfrescato)
250 ml acqua
10 g sale
30 ml olio di oliva (+ per la teglia)

Per il condimento:

500 g passata di pomodoro
2 cucchiai concentrato di pomodoro
2 spicchi aglio (tritati)
1 cucchiaino zucchero
q.b. origano
q.b. sale
q.b. olio di oliva
q.b. pecorino
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Passaggi

1. L’Impasto
In una ciotola capiente, sciogli il lievito madre senza glutine e lo zucchero nell’acqua tiepida.
Aggiungi il mix di farina senza glutine. Inizia a impastare.
Quando la farina ha assorbito i liquidi, inserisci il sale e l’olio extravergine a filo. Lavora l’impasto per circa 5-7 minuti finché non diventa omogeneo e lucido.


2. Prima Lievitazione (In Massa)
Copri la ciotola con pellicola e lascia lievitare a temperatura ambiente (circa 24-25 °C) per 4-5 ore, finché non vedi che l’impasto inizia a gonfiarsi e a mostrare le prime bollicine in superficie.


3. Stesura in Teglia Rettangolare e Seconda Lievitazione
Ungi molto generosamente il fondo e i bordi della tua teglia rettangolare originale con olio d’oliva.
Trasferisci l’impasto (che sarà morbido) direttamente al centro della teglia.
Ungiti bene le mani con l’olio e, usando i polpastrelli, stendi l’impasto spingendolo con delicatezza fino agli angoli, cercando di mantenere uno spessore uniforme. Senza glutine non c’è l’effetto elastico, quindi si stenderà facilmente senza ritirarsi.
Copri la teglia (magari infilandola in un grande sacchetto di plastica per non far asciugare la superficie) e lascia lievitare ancora per circa 2 ore. L’impasto deve raddoppiare visibilmente di volume nella teglia, diventando leggero e spumoso.


4. Condimento e Cottura
Mentre la pizza fa l’ultima lievitazione, prepara la salsa facendola sobbollire per 20 minuti nel pentolino come da ricetta classica, e lasciala raffreddare completamente.

Preriscalda il forno a 220 °C (statico).
Distribuisci delicatamente la salsa fredda a cucchiaiate su tutta la superficie, partendo dal centro e arrivando fino ai bordi estremi, senza schiacciare l’impasto lievitato per non sgonfiarlo. Lo strato deve essere liscio, ricco e uniforme. Spolvera con pecorino.


Inforna nella parte medio-bassa del forno per circa 25-30 minuti. Gli impasti senza glutine e con lievito madre richiedono qualche minuto in più per asciugare correttamente al cuore. Il fondo deve essere dorato e croccante grazie all’olio, e la salsa sopra deve apparire lucida e ristretta.

Sforna la pizza e lasciala riposare nella teglia. Questo passaggio è ancora più cruciale nella versione senza glutine: non tagliarla assolutamente da calda, altrimenti la struttura interna collasserà diventando gommosa.

Spostala su un tagliere e tagliala a strisce nette da 5×12.

🇮🇹 Un Ponte Gastronomico Tra Due Mondi 🇺🇸

Dalla Teglia Romana alla Pizza Strip Americana

Visivamente, le Rhode Island Pizza Strips ricordano moltissimo la classica pizza rossa in teglia alla romana da panificio. Entrambe le preparazioni condividono la cottura in grandi teglie rettangolari, l’assenza totale di formaggio e la ricerca di una mollica soffice e spugnosa, concepita per accogliere il pomodoro senza inumidirsi. Tuttavia, l’evoluzione oltreoceano ha dato vita a differenze radicali.

🇮🇹 La Tradizione Romana

  • Salsa Fresca: Celebra l’acidità pulita del pomodoro, condito semplicemente con un filo d’olio, sale e talvolta poco origano.
  • Consistenza: Punta tutto su un’alveolatura leggera e un fondo nettamente croccante (la tipica scrocchiarella).
  • Servizio: Dà il meglio di sé caldissima, appena sfornata o rigenerata al momento.

🇺🇸 L’Evoluzione nel Rhode Island

  • Salsa Stracotta: Una vera e propria “red sauce” densa e lucida, resa dolce dallo zucchero e straricca di aglio e origano secco.
  • Struttura da Pane: Più compatta, soffice e flessibile. La striscia deve potersi piegare senza spezzarsi mentre si cammina per strada.
  • Rigorosamente Fredda: Non si mangia mai calda. Viene lasciata riposare per ore e servita a temperatura ambiente.

💡 Il verdetto storico: Le Pizza Strips sono l’esempio perfetto di come la storica tecnica italiana della teglia sia stata rimodellata oltreoceano, adattandosi ai gusti intensi e alle necessità logistiche dei primi panifici italo-americani di Providence.


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Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.