Pizzette soffici, una deliziosa idea per la merenda dei piccoli e non solo, ottime per un buffet, da preparare anche in anticipo, basterà scaldarle all’ultimo momento ed il gioco è fatto, anzi la pizza è fatta, oppure si preparano in teglia e si infornano giusto 15 minuti prima di andare a tavola. La ricetta è per 8 pizzette, ma farne il doppio è un attimo, basterà semplicemente raddoppiare tutti gli ingredienti, tranne il lievito, potete aggiungere 2 g di lievito se volete essere sicuri che lieviti per tempo, ma non oltre, altrimenti poi risultano pesanti da digerire. Le pizzette soffici si possono farcire in svariati modi, una semplice pizza al pomodoro, o margherita, o 4 formaggi, si possono aggiungere prosciutto, carciofini, olive funghetti, insomma quello che vi pare, io le ho fatte con pomodoro mozzarella e gongorgonzola che adoro, ne ho preparato 8, 2 a persona, per una cena in famiglia, accompagnate da dei buonissimi pipi e patatati alla calabrese.

- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione30 Minuti
- Tempo di riposo4 Minuti
- Tempo di cottura15 Minuti
- Porzioni8 pezzi minimo
- Metodo di cotturaForno
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti per pizzette soffici 8-10 pezzi
Impasto pizza
Per il sugo al pomodoro
Per condire
Strumenti per preparare le pizzette soffici
Passaggi preparazione pizzette soffici

Prima di tutto prepariamo l’impasto. Qui possiamo decidere se fare una lievitazione veloce o lievitazione più lunga. Per nuna lunga lievitazione come per l’impasto ad alta idratazione, o impasto pizza napoletana usiamo 1-2 g di lievito e farina 0, per una lievitazione più veloce possiamo usare 5 g di lievito per 500 g di farina, 7 al massimo per 1 kg di farina, la farina per le lievitazioni veloci è la 00 o al massimo possiamo mescolarla con una 0. Decidete in base ai tempi che avete, le lievitazioni più lunghe sono sempre da preferire se si ha tempo, ma anche con una lievitazione più veloce si ha un ottimo risultato come vedete, io questa volta infatti ho preferito una lievitazione veloce perchè mi sono decisa all’ultimo momento. Andiamo alla ricetta.

Impasto pizza veloce
In una ciotola grande mettiamo il lievito di birra fresco, 5 g con 300 g di acqua tiepida, occhio non deve essere troppo calda, o rischiamo di uccidere il lievito. Mescoliamo con una forchetta o un cucchiaio a sciogliere il lievito, poi aggiungiamo poca per volta la farina, io ho usato metà farina 0 e metà farina 00, per un totale di 500 g. Continuiamo a lavorare con la forchetta fino a che l’impasto risulta morbido, così lo lavoriamo meglio e diamo più elasticità al nostro impasto. Mentre incorporiamo la farina facciamo delle pause, anche brevi, utili a rendere l’impasto più elastico. Aggiugniamo durante questa fase anche il sale, almeno 12 g e l’olio di oliva, e poi alla fine aggiungiamo tutta la farina e completiamo l’impasto a mano, in modo da ottenere un panetto non appiccicoso, autandoci con un po’ di farina se necessario. Lasciamo lievitare nella ciotola al caldo, per una lievitazione veloce, io quando fa freddo lo metto nel microonde con 2 tazze di acqua bollente. In 3 ore sarà ben lievitato, magari controlliamo di tanto in tanto e se la lievitazione non procede bene scaldiamo ancora l’acqua nelle tazze, questo ovviamente non serve quando fa già caldo.
In attesa che l’impasto lieviti mettiamo a sgocciolare la mozzarella in un colino, la apriamo e bricioliamo, così perderà tutti i suoi liquidi.
Ina una ciotolina mettiamo anche i pelati, che sminuzziamo con un cucchiaio o un coltello, o se preferite frulliamo direttamente con un tritatutto. Condiamo con olio sale e tanto origano.
Quando l’impasto è ben lievitato dividiamo in panetti, ne possiamo ricavare 8 o 10 a seconda se vogliamo le pizzette più soffici e alte o leggermente più sottili. Ogni panetto peserà dai 120 ai 90 g. Diamo una bella forma arrotondata lavorando i panetti tra i palmi delle mani. Depositiamo su un piano ben infarinato e leggermente distanzioti fra loro. Lasciamo lievitare un’oretta, coperti con un panno in modo da non farli asciugare. Se nell’ambiente c’è aria asciutta usiamo un panno umido.
Dopo un’oretta possiamo accendere il forno, a 250°c ventilato, andiamo a stendere i panetti con le mani leggermente infarinate, allarghiamo le palline, e in un attimo avremo dei dischetti da depositare in teglia, ungiamo la base delle pizzette con poca farina così possiamo posarli direttamente nella teglia antiaderente, oppure usiamo un foglio di carta forno. Io ho usato anche gli apposoti stampi per pizzette, dato che mi sono stati regalati, ma ho provato anche nella leccarda classica, il risultato identico. L’importante è stendere, o meglio allargare bene i panetti, in modo da ricavare dei dischi da almeno 14 cm di diametro, altrimenti poi vengono troppo piccole e paffute.
Condiamo le pizzette in teglia con il pomodoro preparato in anticipo, con un po’ di mozzarella e gorgonzola se piace, oppure si possono farcire a proprio gusto, anche a gusti misti come ho fatto ieri sera, e si le ho già rifatte, ci hanno conquistati, poi in questi giorni di festa sono perfette da servire per arricchire un ricco buffet di antipasti e aperitivi per le nostre serate in compagnia di parenti e amici, finalmente abbiamo ritrovato il piacere di stare assieme, dopo gli anni tristi del covid.
Cuociamo in forno caldo ventilato a 250° per circa 15 minuti, anche 2 teglie per volta, ma regolatevi sempre in base al vostro forno. Sforniamo e gustiamo, davvero deliziose e belle soffici, anche il giorno dopo le nostre pizzette soffici da buffet.
FAQ (Domande e Risposte)
Si possono preparare in anticipo.
Si possono preparare in anticipo e congelare, magari lasciandole un minuto indietro nella cottura, così da completarle in un secondo momento, anche la farcitura può essere arricchita in un secondo momento.
Se ne avanzano come si conservano?
Si possono conservare in frigo, ben chiuse un paio di giorni, poi al bisogno basterà scaldarle un attimo in forno a 160°c.
Dosi variate per porzioni
In questa pagina sono presenti link di affiliazione che garantiscono a questo sito una piccola quota di ricavi, senza variazione del prezzo per l'acquirente.
