Marmellata di Cedro

Non vi ho ancora presentato il mio adorato Cedro. Una pianta che, anche se attaccata per ben tre volte e quasi uccisa dal temibile gelo e dalla neve, si è sempre rialzata con una tenacia incredibile, mai negandomi l’emozione dei suoi frutti enormi, che arrivano a pesare anche seicento grammi. Li partorisce sopra esili rami, come a volersi amputare e a dimostrare la sua forza cocciuta, per poi chiedermi, con garbo, di aiutarla a sostenere quel parto abbondante. Infine, dopo averli svezzati, affida a me i suoi piccini affinché li trasformi, dia loro carattere e senno e li consegni alla storia. Da questo tremulo alberello nasce la mia marmellata di Cedro, erede di un patrimonio unico che custodisce l’arte antica di conservare il cibo, di farlo diventare sostentamento e futuro e di trasmettere quella sapienza alchemica che tramuta le cose. E io sono orgoglioso di poter raccogliere quest’esperienza e offrirla a voi con questa ricetta. Una autentica specialità quasi impossibile da trovare in commercio. Preparatela con le vostre mani e godete della sua raffinata bontà. La marmellata di Cedro è come una gemma preziosa: ammiratene e preservatene la bellezza.

Marmellata di Cedro
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di riposo12 Ore
  • Tempo di cottura2 Ore
  • Porzioni6/8 vasetti
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 1 kgcedri
  • 1.5 kgzucchero
  • q.b.acqua

Strumenti

  • 1 Pentola (grandezza media) in acciaio
  • 1 Tagliere
  • 1 Frullatore a immersione (facoltativo)
  • 1 Ciotola (grandezza media) in acciaio
  • 6 Vasetti a chiusura ermetica in vetro

Preparazione

Potrebbe sembrare esagerata la quantità di zucchero in proporzione alla frutta, ma i Cedri sono molto amari e la quantità indicata è perfetta. In fondo quando apriamo un vasetto di marmellata di Cedro o di qualsiasi altro gusto, non è che lo divoriamo tutto in una volta. Sono sufficienti anche solo piccole quantità spalmate sul pane, sui biscotti, sui cracker, dato che questa marmellata è così buona e unica che ne basta poco per raggiungere l’estasi. Potete anche sostituire lo zucchero con lo xilitolo, otterrete comunque una buona marmellata e sicuramente meno calorica, ma la consistenza al palato risulterà un po’ cristallina.
  1. Questo è il mio alberello di Cedro. Lo dimensioni dei frutti sono incredibili, e quando è in fiore, emana un profumo che stordisce!

  2. Mettete la frutta a bagno, in acqua fredda, per una notte. Il giorno dopo cambiate l’acqua e mettete a bollire un quarto d’ora. Scolate, ricoprite di nuovo con acqua fredda e fate bollire ancora un quarto d’ora. Ripetete questa operazione in totale 3 volte.

  3. Marmellata di Cedro

    Quando i Cedri sono freddi, tagliateli a fettine sottili usando il tagliere, raccogliete il succo ed eliminate via via i semi. Mettete il tutto nella ciotola e tenete da parte.

  4. A questo punto bisogna pesare la frutta lavorata. Servirà tanta acqua quanto il peso ottenuto.

  5. Nella pentola d’acciaio, fate sciogliere bene lo zucchero.

  6. Aggiungete i Cedri e fate cuocere a fuoco molto basso per 2 ore circa. Mescolate frequentemente. Quando mancano pochi minuti alla fine, frullate con il mixer a immersione la marmellata, se lo preferite.

  7. Marmellata di Cedro

    Trasferite la composta bollente nei vasetti, precedentemente lavati e sterilizzati, chiudete e capovolgeteli su un piano di legno lasciandoli raffreddare e creando così il sottovuoto. Riponete al fresco e al buio e aspettate, se ci riuscite, almeno due mesi prima di assaporarla.

La marmellata di Cedro, se preparata correttamente adottando tutte le misure igieniche che occorrono, si conserva molto bene anche 2 anni. Secondo la mia esperienza, più invecchia e più diventa sublime! Provatela anche sulla crostata o nello yogurt e capirete.

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