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Pasta fresca di grano tenero integrale

Mi piace tantissimo realizzare con le mie mani la pasta fresca, che sia semplice o ripiena, con e senza uova (come in questo caso), usando vari tipologie di farine: di grano tenero, di grano duro, farro, granoarso e così via. Oggi parliamo di pasta fresca di grano tenero integrale, molto facile da preparare e con la quale è possibile realizzare svariati formati di pasta corta o lunga, sfoglie per lasagne o cannelloni, adatti a tutti i tipi di sughi e condimenti. Il sapore della pasta integrale é più rustico di quella realizzata con farine bianche raffinate. Non dimentichiamo, inoltre, che non solo é buona, ma è anche più salutare. Vediamo come si prepara l’impasto base della nostra pasta fresca di grano tenero integrale.

 

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di riposo1 Ora
  • Tempo di cottura2 Minuti
  • Porzioni5
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

260 g farina integrale di grano tenero
140 ml acqua
q.b. semolagrano duro (per il tavolo)

Strumenti

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Passaggi

Non è necessario setacciare la farina integrale prima di usarla.

Possiamo lavorare già da subito su di un ripiano oppure prima in una ciotola e poi continuare su un tavolo da lavoro; a voi la scelta che più vi è comoda. Io preferisco lavorare gli impasti prima in una ciotola e poi passare sul ripiano.

In una capiente ciotola versiamo la farina, facciamo un buco al centro e versiamo più della metà dell’acqua.

Non versiamola tutta, poiché le farine assorbono i liquidi in modo sempre diverso a seconda dell’umidità e della temperatura ambientale. Questo significa che potrebbe volerci poco meno o poco più di acqua rispetto a quella da me indicata (che è la quantità assorbita ieri, una giornata calda, secca e ventilata).

Cominciamo ad impastare e man mano che la farina la assorbe, versiamo un altro po’ di acqua, fino a quando non otterremo un panetto morbido (non molle, mi raccomando) e facile da lavorare.

Trasferiamolo su di un piano da lavoro, leggermente spolverizzato di semola di grano duro (che aiuta ad asciugare l’eccessiva umidità degli impasti) e lavoriamolo abbastanza vigorosamente per 5 minuti circa. Poi rimettiamolo nella ciotola, sigilliamolo con pellicola per alimenti e lasciamolo riposare per un’ora circa. Basterebbero anche 30 minuti di riposo; io, invece, la faccio riposare per un’ora.

Dopo il tempo di riposo, durante il quale la maglia glutinica si sarà rilassato, la pasta sarà pronta per poter essere formata, spolverizzandola di tanto in tanto con semola di grano duro per tenerla separata e facilitare l’assorbimento dell’umidità e, di conseguenza, l’asciugatura che sia veloce o meno.

La pasta fresca di grano tenero integrale può essere cucinata subito, oppure lasciata seccare all’aria (per un’ora o più, a seconda delle esigenze o delle ricette che abbiamo intenzione di preparare) su legno o su panni da cucina senza odori di detergenti.

I tempi di cottura variano a seconda che si tratti di pasta lasciata seccare oppure no.

Con questo tipo di impasto, nel tempo, ho realizzato sfoglie per lasagne e per cannelloni, maltagliati, tagliatelle, pappardelle, gnocchetti, fusilli lunghi e quadrotti da brodo.

La pasta fresca, che sia solo il panetto o pasta già formata, si può conservare in frigo per un giorno solo, avvolta in un panno da cucina e chiusa in un sacchetto per alimenti.

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