Dopo un’ora riprendiamo il panetto e formiamo i tipi di pasta che desideriamo sia lunga che corta: tagliolini, tagliatelle, fettuccine, maltagliati, sfoglie per lasagna o per cannelloni; oppure orecchiette, cavatelli (una mia personale interpretazione realizzate con pasta all’uovo), ecc…
L’idea in più per l’essiccazione. Se abbiamo preparato troppa pasta o se vogliamo consumarla successivamente, possiamo farla seccare.
Qui sotto vi suggerirò due alternative
1) Essiccazione pasta. E’ sufficiente collocare la pasta a cui abbiamo già dato forma su strofinacci da cucina, senza odori di detergenti o ammorbidenti, spolverizzati con abbondante semola di grano duro (distanziandola per bene) e la lasceremo seccare dalle 12 alle 24 ore al massimo, rigirandola dopo 6 ore o dopo 12 ore, coprendo la pasta con strofinacci o veli leggeri. Gli strofinacci di cotone assorbono l’umidità che la pasta rilascia man mano che si secca.
2) Essiccazione sfoglie. Dopo aver steso le sfoglie, spolverizziamo i panni con della semola, appoggiamo le sfoglie e lasciamo asciugare per un’ora soltanto, rigirandole dopo mezz’ora.
Dopo un’ora potremo dare forma alle sfoglie come desideriamo. In questo modo sarà molto più facile ritagliare e formare sfoglie per lasagne e cannelloni, tagliatelle, tagliolini, pappardelle, malfatti, quadrucci e così via.
Fatto questo, ricollochiamo la pasta formata sugli strofinacci, distanziandola per bene, per permettere una essiccazione uniforme, copriamole con un altro panno o velo leggero e lasciamo seccare anch’esse per bene 12 o 24 ore, a seconda delle nostre esigenze. La pasta essiccata perfettamente può essere conservati in sacchetti per alimenti per un massimo di due o tre giorni in un luogo fresco e secco.