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Faraona al forno, piatto delle feste

La faraona al forno è la mia proposta per il contest “Bacco Natale”, indetto da Movimento Turismo del Vino Regione Toscana per i soci di Aifb – Associazione italiana food blogger. Ad ogni socio partecipante è stata assegnata una cantina vinicola, che ha selezionato e inviato un proprio prodotto; il socio ha il compito di proporre una ricetta ispirata alle feste di Natale, che valorizzi al meglio il vino ricevuto. Io sono stata abbinata alla Cantina Camperchi di Civitella in Val di Chiana, che mi ha proposto il Toscana anno 0 della linea Gran Collection.

La Faraona, nobile e casalinga

Conosciuto anche come “gallina di faraone” (Numida Meleagris ) è un uccello galliforme appartenente alla famiglia dei Numididi. Il suo habitat sono le foreste dell’Africa settentrionale e dell’isola di Madagascar, dove vive allo stato selvatico. Secondo antiche testimonianze, la faraona è approdata in Europa grazie ai Romani; successivamente è stata importata anche in Medio Oriente e nelle Americhe, per essere addomesticata e destinata all’allevamento. Apprezzata per il gusto prelibato ed elegante, e protagonista negli ultimi decenni del Novecento sulle tavole borghesi, in Italia viene allevata soprattutto in Veneto, in Lombardia e nella mia regione, l’Emilia Romagna. La consistenza e il colore della sua carne sono molto simili a quella del fagiano, al pari del quale richiede una frollatura duratura e meglio si accompagna a preparazioni succulente.

Mentre le galline e i capponi sono volatili provvisti di una buona quantità di grasso – per cui è possibile cuocerli senza l’aggiunta di altro condimento – la faraona (faravòuna, in dialetto modenese) ha una carne asciutta che esige un trattamento particolare. Si tratta un classico piatto delle feste natalizie, la cui memoria risale ai tempi dei Ducato di Modena e Reggio, quando la magnificenza lussureggiante di Casa d’Este usava manifestarsi in qualunque forma d’arte, compresa quella culinaria. Una tradizione gastronomica che profuma di famiglia, ma che è stata recentemente proiettata nel futuro grazie all’intuizione dello chef modenese Massimo Bottura, che con la strepitosa “Faraona in tre servizi” si è aggiudicato il premio “Piatto dell’anno” della Guida ai Ristoranti 2020 dell’Espresso. Di seguito ne propongo una versione più semplice ma di gran gusto, la cui lenta cottura ben si sposa coi profumi di frutti rossi maturi, violetta e prugna e il sapore elegante ed equilibrato del Toscana Igp Rosso 2014 Camperchi.

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Toscana igp Anno 0

Camperchi nella descrizione del Toscana anno 0 ha evidenziato al meglio le caratteristiche di questo vino, rosso rubino con unghia tendente al marrone, aroma di frutti rossi, buona persistenza in bocca e, soprattutto, fresco. I tannini poco persistenti fanno sì che sia perfetto l’accostamento con carni bianche arrostite, formaggi e primi piatti con sughi importanti. Una vera sorpresa: il sapore è piacevolmente tondo, oltre che morbido al punto giusto. Il profumo del Sangiovese, che ne compone il 70% circa, emerge nitidamente all’olfatto; per il restante 30% è ingentilito da uve Merlot, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot.

Ricetta della faraona al forno

  • Difficoltà bassa
  • tempo di esecuzione 20 minuti
  • tempo di riposo 2 ore
  • tempo di cottura 1,5 ore

Ingredienti per 4 persone

  • 1 faraona di giusta misura, circa 1,2 kg
  • 70 g di burro
  • 70 g di olio extravergine di oliva
  • trito di rosmarino e aglio
  • 6 fette di pancetta stesa
  • un bicchiere di vino bianco
  • succo di un limone
  • 1 mazzetto odoroso (rosmarino, salvia, alloro, timo)
  • sale e pepe q.b.

Preparazione

Tritate finemente gli aghetti di rosmarino con 4 o 5 spicchi d’aglio. Mescolateli con l’olio extravergine di oliva e il succo del limone. Mettete la faraona lavata in una ciotola e irroratela con la marinatura appena preparata. Lasciatela riposare per un paio d’ore, rigirandola di tanto in tanto.

Prelevate la faraona dalla marinatura e appoggiatela in una teglia da forno. Farcitela con il burro tagliato a pezzetti e il mazzetto odoroso. Copritela con la pancetta stesa e versate la marinatura. Aggiungete il vino bianco, salate e pepate.

Cuocetela nel forno già caldo a 180° per circa un’ora e mezza. Durante la fase di cottura controllatela di tanto in tanto, ed eventualmente abbassate leggermente la temperatura dopo la prima mezz’ora.

Tradizionalmente, la faraona al forno viene servita con le patate arrosto, cotte preferibilmente nello stesso sugo di cottura, così diventano morbide e saporite. In questo caso, dopo circa 50 minuti di cottura aggiungete nella teglia di cottura le patate tagliate a pezzi regolari, oltre a un filo d’olio extravergine di oliva e un pizzico di sale. Rimettete in forno e terminate la cottura.

Consiglio di preparare anche un contorno di verdure cotte: prediligo, in particolar modo, il radicchio di Treviso spadellato con un pochino di pancetta, perché il suo sapore amarognolo si accompagna alla perfezione con quello della carne.

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Dopo questo piatto così generoso, ci si può concedere un dolce semplice, da assaporare con una tazzina di caffè o un bicchierino di Nocino. Un biscotto che fa al caso vostro lo trovate senz’altro in questa golosa raccolta, perfetta per le feste.

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Pubblicato da Ferri Micaela

Chimico con la passione della cucina! Vi porto in giro per il mondo e vi faccio conoscere le mie ricette.

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