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Colac – Il pane rumeno delle feste

Il colac – Il pane rumeno delle feste – ha impasto che ricorda quello della challah, il pane di origine ebraica che si prepara tradizionalmente per il shabbat. Un impasto quindi non troppo idratato, con una trama piuttosto fitta e una crosticina morbida, leggerissima e super lucida. Il suo sapore neutro lo rende perfetto con qualsiasi tipo di companatico, dalla fetta di prosciutto crudo alla confettura che più vi piace. Inutile dire che l’ho preparato alcune volte ed è sempre stato finito in breve tempo.

Non è strettamente un pane per la Pasqua, ma vista la sua forma molto scenografica, è perfetto per la tavola di questo giorno di festa.

La versione che vi proponiamo questo mese per Re-Cake 2.0 è quella rumena, per l’esattezza della food writer rumena Irina Georgescu.

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  • DifficoltàMedia
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di riposo3 Ore
  • Tempo di cottura35 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaEsteuropea
289,70 Kcal
calorie per porzione
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  • Energia 289,70 (Kcal)
  • Carboidrati 40,54 (g) di cui Zuccheri 0,89 (g)
  • Proteine 9,25 (g)
  • Grassi 10,22 (g) di cui saturi 1,55 (g)di cui insaturi 0,35 (g)
  • Fibre 1,50 (g)
  • Sodio 472,00 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 100 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

Ingredienti per il colac

  • 500 gfarina Manitoba
  • 250 mlacqua
  • 7 glievito di birra secco
  • 2 cucchiainisale
  • 80 mlolio extravergine d’oliva

Per lucidare

  • 1uovo (sbattuto con un goccio di latte)

Preparazione del colac

  1. Mettete tutti gli ingredienti secchi nella ciotola della planetaria con la foglia.

    Azionatela e versate prima l’olio extravergine di oliva e poi l’acqua. Impastate una decina di minuti, quindi montate il gancio e proseguite per alcuni minuti.

    Rovesciate l’impasto sul piano di lavoro, pirlatelo e mettetelo in una ciotola unta con un filo d’olio. Coprite con la pellicola trasparente e mettete a lievitare in un luogo tiepido fino al raddoppio. Ci vorranno circa un paio d’ore.

  2. Rovesciate l’impasto sul piano di lavoro e dividetelo in sei parti uguali.

    Con cinque dei sei pezzi che avete preparato formate dei filoncini lunghi circa 55 centimetri.

    Unite le estremità dei filoncini allargandoli leggermente. Vi sembrerà di fare una specie di grande medusa.

    Prendete il quinto filone, quello all’estrema sinistra e portatelo al centro. Ora prendete il quinto filone sulla destra e portate al centro anche questo. Procedete in questo modo fino alla fine della treccia, ricordandovi di portare al centro in modo alternato sempre il filone più esterno.

    Rifilate le due estremità in cui avete unito i filoncini e chiudete il colac formando un cerchio. Mettete al centro un coppa pasta di metallo per far si che il buco centrale non si chiuda durante la seconda lievitazione e la cottura.

  3. Prendete l’ultima pallina di impasto e dividetela a metà. Formate due piccoli filoncini lunghi circa 70 centimetri e arrotolateli su insieme formando un cordoncino intrecciato. Mettete il cordoncino intorno alla treccia di pane.

    Appoggiate delicatamente il colac in una teglia rivestita di carta forno, abbastanza capiente ma non troppo grande. Io ho utilizzato una teglia tonda di circa 25 centimetri di diametro. La prima volta che ho fatto il colac l’ho messo in una teglia bassa e larga e ho notato che si è adagiato troppo.

    Coprite con un panno pulito e lasciate lievitare per circa un’ora.

  4. Preriscaldate il forno a 170° in modalità statica. Spennellate il colac con l’uovo e il latte e cuocete il pane per circa 35 minuti.

    Controllate il pane durante la cottura, ogni forno è unico. Se vedete che si sta scurendo troppo copritelo con un foglio di alluminio a metà cottuta.

  5. Lasciate intiepidire e servite.

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  7. Questo tipo di pane, se chiuso in un contenitore, dura un paio di giorni. Eventualmente potete tostarlo leggermente se dovesse diventare un po’ raffermo.

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La locandina del mese

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Pubblicato da Ferri Micaela

Chimico con la passione della cucina! Vi porto in giro per il mondo e vi faccio conoscere le mie ricette.

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