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Sugo alla puttanesca

Sugo con capperi e olive alla puttanesca, la ricetta della nonna di un primo piatto povero tipico del sud Italia, che ormai fa parte della tradizione culinaria nazionale . Prima ancora della pasta, nelle cucine del Sud, si preparava il sugo, e quello della puttanesca nasce così: come condimento pronto, intenso, fatto con ingredienti che non mancavano mai in dispensa. Pomodoro, capperi sotto sale, olive nere, acciughe: pochi elementi, ma decisi, che ci regalano un primo piatti veloce e sfizioso, famoso come la carbonara , l’ amatriciana, la Pasta alla Norma o la Spaghetti alla Nerano e tanto, tanto altro.
Quella della puttanesca è una ricetta dalle origini popolari, le cui origini sono contese tra Napoli e Roma, un piatto comunque divenuto nel tempo patrimonio di tutto il Sud Italia e non solo. La ricetta degli spaghetti alla puttanesca, nelle case non aveva bisogno di spiegazioni: si faceva “a occhio”, seguendo l’odore dell’olio caldo e il suono delle acciughe che si sciolgono lentamente in padella.
Questo sugo per noi è una ricetta di famiglia, lo abbiamo sempre preparato così come ricetta prevede:
i capperi vengono dissalati e tritati a coltello, l’aglio profuma l’olio senza mai bruciare, le acciughe spariscono piano, lasciando solo sapore. I pomodori pelati si schiacciano con la forchetta perché così il sugo resta rustico, vero. La cottura è lenta, finché il colore diventa più scuro e il profumo riempie la cucina.
È un sugo che non si addolcisce e non si corregge.
È così com’è: deciso, mediterraneo, di casa.

L’origine del nome puttanesca non è certa e, come spesso accade nelle ricette popolari, è avvolta da più racconti.
Secondo l’ipotesi più diffusa, il termine deriverebbe dal carattere deciso e “sfacciato” del sugo: sapori forti, immediati, che “colpiscono” al primo assaggio. Un nome popolare, nato nel linguaggio quotidiano, non in un ricettario.
C’è anche chi collega il nome ai quartieri popolari di Napoli, dove questo condimento veniva servito nelle case e nelle osterie come piatto semplice ma ricco di gusto, diventando così il Sugo olive e capperi alla napoletana.Qualunque sia la verità, una cosa è certa:
la puttanesca non nasce per provocare, ma per nutrire, con quello che c’era, trasformando pochi ingredienti in un sugo memorabile. Sul blog Il caldo sapore del Sud trovi altri sughi e preparazioni della tradizione, nati dagli stessi gesti antichi e dalla stessa cucina di memoria, come il famsoso sugo alla catanese. Seguitemi in cucina, ma prima vi ricordo che se volete restare aggiornati su tutte le mie ricette, potete seguire mia pagina Facebook (qui) e il mio profilo Instagram (qui).

Guarda pure:

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura20 Minuti
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti per fare il sugo alla puttanesca

400 g pomodori pelati
2 spicchi aglio
q.b. olio extravergine d’oliva
20 g capperi sotto sale (dissalati)
80 g olive di Gaeta (o taggiasche)
q.b. sale (solo sew necessario)
6 filetti acciuga
q.b. prezzemolo

Il sugo alla puttanesca fatto in casa: la ricetta del Sud che profuma di memoria

Padella
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Preparazione del sugo alla puttanesca

Come si fa il sugo alla puttanesca

In una padella capiente fate scaldare abbondante olio extravergine d’oliva con gli spicchi d’aglio tagliati a fettine sottili. L’aglio deve solo profumare.
Sciacquate più volte i capperi sotto sale, asciugateli e tritateli grossolanamente a coltello.

Unite i capperi tritati e lasciateli insaporire nell’olio caldo.

Aggiungete i filetti di acciuga e mescolate dolcemente: si scioglieranno lentamente, formando la base del sugo. Schiacciate i pomodori pelati direttamente in padella, con una forchetta o con le mani.
Mescolate e lasciate cuocere a fiamma media, senza fretta, finché il sugo diventa denso, lucido e più scuro.

Unite le olive intere o leggermente schiacciate, e proseguite la cottura per qualche minuto.

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A fine cottura aggiungete prezzemolo fresco tritato e se gradite anche del peperoncino.

Conservazione note e consigli

Il sugo alla puttanesca si conserva in frigorifero, in un contenitore ben chiuso, per 2–3 giorni.
Come tutti i sughi della tradizione, il giorno dopo è ancora più buono, perché i sapori hanno il tempo di legarsi. Può essere anche congelato, meglio se senza prezzemolo, e utilizzato all’occorrenza direttamente in padella, scaldandolo lentamente con un filo d’olio.
Consigli di casa:

Non aggiungete sale prima di assaggiare: capperi, acciughe e olive danno già la giusta sapidità.
Il sugo non va fatto asciugare troppo: deve restare morbido e lucido.
Ottimo non solo per la pasta, ma anche per bruschette, uova, pesce o verdure semplici.
Se avanza, non è mai un avanzo: è una base pronta, come si faceva una volta.

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FAQ (Domande e Risposte)


Cos’è il sugo alla puttanesca?

Il sugo alla puttanesca è un condimento della tradizione del Sud Italia, preparato con pomodoro, capperi, olive nere e acciughe. È un sugo semplice e deciso, nato come ricetta di casa con ingredienti sempre presenti in dispensa.

Qual è l’origine del sugo alla puttanesca?

L’origine del sugo alla puttanesca è contesa tra Napoli e la Sicilia. In entrambi i casi nasce come piatto popolare, veloce, fatto con pochi ingredienti ma dal sapore intenso, tipico della cucina mediterranea.


Posso preparare il sugo alla puttanesca in anticipo?


Sì, il sugo alla puttanesca può essere preparato in anticipo e conservato in frigorifero per 2–3 giorni. Il giorno dopo è spesso ancora più buono.


Sì, il sugo alla puttanesca si può congelare in porzioni, meglio senza prezzemolo fresco. Al momento dell’uso va scaldato lentamente in padella con un filo d’olio.



Con quali piatti usare il sugo alla puttanesca?

l sugo alla puttanesca è perfetto per la pasta, ma si può usare anche su bruschette, uova, pesce o verdure semplici.

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Pubblicato da ilcaldosaporedelsud

Salve, mi chiamo Fernanda, sono siciliana di Catania e sono nata nel 1980. Ho uno splendida brigata composta da mio marito e tre meravigliosi figli. Quando mi annoio o sono triste non perdo tempo, faccio le svolte alle maniche e poi di corsa in cucina a preparare qualcosa di buono e sfizioso. Nel mio blog troverete un ampia varietà di ricette, dalle più semplici alle più elaborate, dalle più golose a quelle più giornaliere per approntare un pasto in maniera semplice, pratica e gustosa, ma troverete anche ricette light per quando occorre rimettersi in forma... Insomma, un diario di cucina adatto ad ogni esigenza, che aspettate allora? Andiamo in cucina e prepariamo insieme qualcosa di buono!!

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