Avete mai pensato di usare le foglie del fico in cucina? Io, fino a poco tempo fa, non ci avevo mai pensato seriamente. In giardino ho un albero di fichi dai cui frutto preparo Biscotti ai fichi o settembrini, Torta di fichi della nonna, Confettura di fichi , Buccellati siciliani con i fichi secchi, ma le foglie non le avevo mai usate. Eppure, soprattutto in questo periodo, mi ritrovo spesso con tante belle foglie verdi che normalmente restano lì, attaccate ai rami fino all’autunno. Poi mi è capitato più volte di vedere preparare l’olio di foglie di fico e, alla fine, ho deciso di provarlo anch’io.
Non sapevo bene cosa aspettarmi e, proprio per questo, sono rimasta piacevolmente sorpresa dal risultato. La prima cosa che colpisce è il profumo: appena si apre il contenitore arriva un aroma intenso, fresco e inconfondibilmente legato alla foglia di fico, ma che ricorda anche la noce di cocco e la vanigli. Anche il colore è bellissimo, di un verde profondo e brillante.
Prepararlo è più semplice di quanto si possa pensare: le foglie vengono lavate, private della parte centrale più coriacea, sbollentate velocemente e poi raffreddate in acqua e ghiaccio. Dopo averle asciugate bene, si frullano con l’olio e si filtra tutto con cura, fino a ottenere un olio limpido e profumato.
È una di quelle preparazioni che nascono quasi per curiosità e che poi sorprendono per il risultato. E visto che avevo un fico in giardino e le foglie a disposizione, mi è sembrato il modo perfetto per provare a trasformare qualcosa che normalmente non utilizziamo in cucina in un condimento davvero particolare.
Andiamo in cucina adesso, vi racconto come ho fatto l’olio alle foglie di fichi, ma prima vi ricordo che se volete restare aggiornati su tutte le mie ricette, potete seguire mia pagina Facebook (qui) e il mio profilo Instagram (qui).
Guarda pure:
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- DifficoltàMolto facile
- CostoMolto economico
- Tempo di preparazione20 Minuti
- Tempo di cottura1 Minuto
- Porzioni250 ml
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
- StagionalitàEstate
Ingredienti per fare l’olio alle foglie di fico
Strumenti
Per questa ricetta vi consiglio di utilizzare un frullatore abbastanza potente, soprattutto se volete ottenere un olio ben lavorato e dal colore intenso. Le foglie di fico sono fibrose e un buon frullatore permette di sminuzzarle molto finemente e di estrarre meglio nell’olio il colore, gli aromi e i profumi caratteristici della foglia.
Passaggi per fare l’olio di foglie di fico
Come si fa l’olio aromatizzato alle foglie di fico
Per fare l’olio aromatizzato alle foglie di fico, raccogliete le foglie di fico più belle, tenere e integre, preferibilmente da piante non trattate. Eliminate quelle rovinate e lavatele molto bene sotto l’acqua corrente, così da rimuovere eventuali residui di terra o impurità. Con un coltello eliminate la parte centrale più coriacea della foglia, compreso il picciolo. In questo modo sarà più facile frullare le foglie.
Portate a bollore abbondante acqua e immergete le foglie. Sbollentatele per circa 1 minuto, quindi scolatele immediatamente. Trasferite subito le foglie in una ciotola con acqua molto fredda e ghiaccio e lasciatele raffreddare rapidamente. Questo passaggio serve a fermare la cottura e aiuta a mantenere il colore verde delle foglie. Scolate le foglie e disponetele su un canovaccio pulito. Tamponatele delicatamente e lasciatele asciugare il più possibile: meno acqua rimane sulle foglie, meglio sarà per la preparazione dell’olio.
Riunite le foglie nel bicchiere di un frullatore potente e aggiungete l’olio. Frullate fino a ottenere un composto molto fine e omogeneo, in modo da estrarre nell’olio il colore e gli aromi caratteristici delle foglie di fico.
Passate il composto attraverso un colino molto fine rivestito con una garza o un panno pulito, oppure fate come me e poggiate il panna all’interno di un imbuto. Lasciate filtrare lentamente, poi strizzate delicatamente il residuo per recuperare tutto l’olio possibile.
Conservazione note e consigli
L’olio di foglie di fico è una preparazione aromatica da utilizzare preferibilmente fresca e in piccole quantità. Dopo averlo preparato, trasferitelo in un contenitore di vetro pulito, chiudetelo bene e conservatelo sempre in frigorifero per una settima al massimo. Non lasciatelo a temperatura ambiente e non consideratelo una conserva da dispensa.
Poiché viene preparato con foglie fresche e olio, è importante prestare attenzione alla conservazione: anche se le foglie vengono sbollentate e poi filtrate, la preparazione casalinga non è sottoposta a un trattamento che ne garantisca la conservazione a lungo termine. Per questo motivo è preferibile prepararne poco alla volta e consumarlo in tempi brevi, evitando di conservarlo per settimane.
In frigorifero l’olio può rapprendersi e diventare più denso: è normale. Prima di utilizzarlo, lasciatelo semplicemente a temperatura ambiente per qualche minuto, fino a quando tornerà fluido.
Il suo profumo è molto particolare: ricorda quello della foglia di fico, con un aroma verde e vegetale e una delicata nota che può ricordare il cocco. È molto aromatico e ne basta davvero poco per dare carattere ai piatti.
È ottimo utilizzato a crudo, per esempio su pesce, carpacci, verdure, insalate, formaggi freschi o come tocco finale su piatti delicati, dove il suo profumo possa essere percepito senza essere coperto dagli altri ingredienti.
Nota sul congelamento: se decidete di congelarlo per conservarlo più a lungo, ricordate che il congelamento non sostituisce le corrette pratiche di preparazione e conservazione. Una volta scongelato, utilizzatelo rapidamente e non ricongelatelo.
Attenzione al lattice delle foglie: quando raccogliete e lavorate le foglie di fico, fate attenzione al lattice bianco che fuoriesce dai piccioli e dalle nervature. Può risultare irritante per la pelle; inoltre, alcune sostanze presenti nella pianta possono provocare reazioni cutanee dopo l’esposizione al sole. Per questo vi consiglio di utilizzare dei guanti durante la preparazione, soprattutto se avete la pelle sensibile, e di lavare bene le mani e gli eventuali strumenti venuti a contatto con il lattice.
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Le vostre domande
Che sapore ha l’olio di foglie di fico?
Ha un profumo molto particolare e riconoscibile, fresco e vegetale, con un leggero sentore che ricorda il cocco. Il gusto è delicato ma aromatico e dona ai piatti una nota insolita e piacevole.
Come si può utilizzare l’olio di foglie di fico?
È ottimo per completare piatti in cui il suo profumo possa sentirsi bene: verdure, insalate, pesce, formaggi freschi e piatti estivi. Ne basta poco, aggiunto a crudo alla fine, per dare una nota aromatica particolare.
Perché le foglie di fico vengono sbollentate prima di essere frullate?
La breve sbollentatura ammorbidisce le foglie e aiuta a ottenere un olio dal colore verde intenso e dall’aroma più armonioso. Dopo la sbollentatura è importante raffreddarle subito in acqua e ghiaccio e asciugarle molto bene prima di procedere.
Quanto si conserva l’olio di foglie di fico?
Essendo una preparazione casalinga ottenuta da foglie fresche e olio, è preferibile prepararla in piccole quantità e conservarla in frigorifero, utilizzandola in tempi brevi. Non consiglio di lasciarla a temperatura ambiente per la conservazione. Gli oli aromatizzati con ingredienti vegetali freschi richiedono infatti particolare attenzione alla conservazione
Dosi variate per porzioni
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