Le FRITTELLE DI CAVOLO NERO sono una ricetta rustica e sfiziosa, perfetta per portare in tavola tutto il sapore delle verdure di stagione in una veste irresistibile. Preparate con un impasto morbido a base di farina e lievito di birra, arricchito con cavolo nero lessato e tritato, queste frittelle si distinguono per la loro consistenza soffice all’interno e la superficie dorata e croccante. Il gusto deciso e leggermente erbaceo del cavolo nero si amalgama perfettamente con la delicatezza dell’impasto, dando vita a bocconcini saporiti e profumati.
Facili da preparare, sono ideali da servire come antipasto, finger food per un aperitivo o stuzzichino per un buffet. Sono ottime appena fritte, quando sprigionano tutto il loro profumo e mantengono una consistenza irresistibile, ma si prestano anche ad accompagnare un tagliere di formaggi e salumi. Per renderle ancora più gustose, è possibile arricchire l’impasto con parmigiano grattugiato, pecorino o un pizzico di peperoncino.
Questa ricetta è un modo originale e appetitoso per valorizzare il cavolo nero, protagonista della cucina autunnale e invernale, trasformandolo in una preparazione semplice ma ricca di carattere.
Le frittelle conquisteranno tutti con la loro bontà genuina e sono perfette per chi ama sperimentare nuove idee in cucina partendo da ingredienti tradizionali.
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- DifficoltàMolto facile
- CostoMolto economico
- Tempo di preparazione15 Minuti
- Tempo di riposo2 Ore
- Tempo di cottura25 Minuti
- Porzioni6Persone
- Metodo di cotturaBollituraFrittura
- CucinaItaliana
- StagionalitàAutunno, Inverno
Ingredienti
Per le frittelle
Per friggere
Per le frittelle di cavolo nero vi serviranno
Preparazione delle frittelle di cavolo nero
Eliminate le coste centrali più dure del cavolo nero, tagliate le foglie a striscioline e lavatele. Lessatele in acqua bollente leggermente salata per circa 8 minuti, finché saranno tenere.
Scolatele molto bene, lasciatele intiepidire e strizzatele per eliminare l’acqua in eccesso. Tritatele finemente al coltello e tenetele da parte.
Sciogliete il lievito di birra e lo zucchero nell’acqua tiepida.
Versate la farina in una ciotola capiente e aggiungete gradualmente l’acqua con il lievito, mescolando con un cucchiaio.
Unite il cavolo nero tritato, l’olio e il sale. Lavorate il composto fino a ottenere un impasto morbido, umido e appiccicoso, simile a quello delle frittelle salate lievitate. Se necessario, aggiungete poca acqua alla volta: la quantità effettiva dipenderà dall’umidità del cavolo e dalla farina.
Coprite la ciotola con pellicola alimentare e lasciate lievitare in un luogo tiepido per circa 2 ore, o finché l’impasto sarà visibilmente gonfio.
Versate abbondante olio di semi in una casseruola dai bordi alti e portatelo a circa 170-175°. Se non avete un termometro, immergete una piccola quantità di impasto: dovrà iniziare a sfrigolare e risalire in superficie senza scurirsi immediatamente.
Prelevate piccole porzioni di impasto con due cucchiaini leggermente unti e fatele scivolare delicatamente nell’olio caldo. Non riempite troppo la casseruola, per evitare che la temperatura dell’olio si abbassi.
Friggete le frittelle per circa 3-4 minuti, girandole più volte, fino a quando saranno gonfie e uniformemente dorate.
Scolatele e adagiatele su un vassoio rivestito di carta assorbente.
Servitele calde o tiepide con un pizzico di sale.
Conservazione
Le frittelle di cavolo nero sono più buone appena fritte, quando risultano dorate e croccanti all’esterno e morbide all’interno. Se avanzano, lasciatele raffreddare completamente e conservatele in frigorifero, in un contenitore ermetico, per 1-2 giorni.
Prima di servirle, riscaldatele in forno statico a 180° per circa 5-8 minuti oppure in friggitrice ad aria per pochi minuti, così da recuperare parte della croccantezza. È preferibile evitare il microonde, perché tende a renderle molli.
Potete anche congelare le frittelle già cotte e completamente fredde, sistemandole in un contenitore adatto al freezer per un massimo di 2 mesi. Per gustarle, riscaldatele direttamente in forno fino a quando saranno ben calde anche al centro.
Dosi variate per porzioni

















