Brutti ma buoni

I Brutti ma buoni sono dei dolcetti originari della città di Gavirate dove nacquero nel 1878 dall’intuizione di Costantino Venian. A base di chiare d’uovo, nocciole, mandorle tostate, zucchero e vanillina, questi deliziosi biscotti, semplici da realizzare, sono perfetti da servire con il caffè e, in caso di albumi avanzati, una valida alternativa alle classiche meringhe!

 

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Brutti ma buoni

Ingredienti 

3 albumi d’uovo

4 cucchiai di zucchero a velo

150 g di frutta secca ( nocciole, mandorle e noci)

 

 brutti ma buoni

Brutti ma buoni

Procedimento

Per realizzare i brutti ma buoni iniziare col montare gli albumi a neve, aggiungere poco alla volta lo zucchero e continuare per altri 2-3 minuti.

Fate tostare la frutta secca in forno per 5 minuti, o almeno fino a quando non inizi a sudare.

Fate raffreddare quindi frullatela grossolanamente in un mixer, con l’aggiunta di mezzo cucchiaio di zucchero e porla in un recipiente, aggiungere a poco alla volta gli albumi mescolando dal basso verso l’alto.

Prelevate l’impasto con un cucchiaio e disponetelo poco per volta su una teglia rivestita di carta da forno lasciando un po’ di spazio tra uno e l’altro.

Infornate i brutti ma buoni a forno già caldo a  150° e cuocete per circa 35 minuti controllando la cottura a vista negli ultimi minuti.

I butti ma buoni dovranno risultare asciutti e dovranno staccarsi facilmente dalla teglia, solo a quel punto saranno pronti.

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