Chi ha un lievito madre (o chi ha semplicemente letto la mia ricetta) sa bene che per averlo in buona salute occorre pazienza e dedizione. Bisogna nutrirlo con rinfreschi periodici e abbastanza frequenti. Molti lettori lamentano il fatto di avere poco tempo a disposizione e quindi di non poter dare al lievito madre le cure e le attenzioni di cui ha bisogno. Questo però non significa che chi non ha tempo non possa avere il proprio lievito madre. Da quando ho la mia Claretta (il mio lievito si chiama così) mi sono fatta una vera e propria cultura sul suo uso, gestione e conservazione. Tempo fa, sul blog “Fables de sucre“, lessi un articolo su come essiccare il lievito madre. Il lievito madre secco è l’unica alternativa valida per conservare il lievito madre per un lungo periodo di inattività e vale sia per il lievito madre solido che per quello liquido (li.co.li). Ovviamente anche chi usa abitualmente il lievito madre può essiccarne una parte per averne una scorta in casi di emergenza. Ora niente vi separa dal vostro lievito madre, leggete qui di seguito come fare e preparatelo anche voi!

lievito madre secco

Lievito madre secco

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Per cominciare dovete avere a disposizione un lievito madre (trovate la ricetta completa QUI) per cui preparatelo da voi oppure clonate quello di amici o parenti.

Lievito madre solido

Fate un normale rinfresco e lasciate che raddoppi il suo volume nelle canoniche 3-4 ore. E’ ovvio che, per raddoppiare in questi tempi, il lievito deve essere in buona salute.

A raddoppio avvenuto, prelevatene una parte (per es. 100 g) dal cuore del lievito, spezzettatelo e mettetelo in un mixer insieme al pari peso di farina. Quello che avanza non buttatelo, è esubero; congelatelo e usatelo per preparare piadine, crakers o grissini. Questa volta però NON aggiungiamo acqua. Tritate fino ad ottenere uno sfarinato che trasferirete in un cesto rivestito con un canovaccio e lasciate che si asciughi completamente. Abbiate cura di mescolare di tanto in tanto e di cambiare il canovaccio se dovesse inumidirsi.

Collage lievito secco

Quando lo sfarinato sarà completamente asciutto, versatelo in un barattolo di vetro ben chiuso e riponetelo in frigo dove potrà conservarsi per diversi mesi.

Lievito madre liquido

Dopo il rinfresco e il relativo raddoppio del volume, con una spatola stendete il lievito su dei fogli di carta da forno in un lamina sottile e lasciate che si secchi, formando delle croste.

Quindi spezzettatele e mettetele in un mixer procedendo esattamente come per il lievito madre solido.

Come rinvenirlo

Sia che vogliate un lievito madre solido o un li-co-li, il procedimento per rinvenirlo è uguale per entrambi.

Tirate fuori il barattoli con la polvere dal frigo e lasciatelo acclimatare per un paio di ore.

Quindi aggiungete gradatamente tanta acqua quanta ne basta per ottenere un panetto sodo. Nel caso del lievito liquido aggiungetene ancora.

In un primo momento il panetto non si presenterà liscio ed omogeneo ma non importa, fate la solita palla, il classico taglio a croce e lasciatelo riposare per 24 ore a temperatura ambiente.

Quindi rinfrescatelo nuovamente tenendolo sempre a temperatura ambiente. Il lievito sarà pronto e in forze quando raddoppierà nelle canoniche 3-4 ore.

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4 Comments on Come essiccare il lievito madre

  1. Milena
    22 ottobre 2016 at 10:19 (11 mesi ago)

    Ciao
    Ho appena letto il tuo post, io ho essiccata la mia pasta madre 5 anni fa, messa in un sacchetto da alimenti ben chiuso e in frigo, ora, che il tempo è dalla mia parte, ho voluto provare a riattivarla
    Sinceramente non ci speravo… ma… forse è un miracolo o forse solo fortuna… però è di nuovo bella attiva e piena di forza, dopo tre rinfreschi
    Ho letto l’articolo della legatura e l’ho trovato molto interessante!
    Ora proverò anche a seguire il tuo consiglio di legarla
    Grazie
    Milena

    Rispondi
    • rafanoecannella
      22 ottobre 2016 at 23:08 (11 mesi ago)

      Ciao! Son contenta per te! La legatura aiuta molto, io ce l’ho sempre così e non mi delude mai 🙂

      Rispondi
  2. Lauradv
    31 agosto 2015 at 23:10 (2 anni ago)

    Un post veramente interessante che mi sono salvata! Grazie!

    Rispondi
    • rafanoecannella
      31 agosto 2015 at 23:26 (2 anni ago)

      Grazie a te per essere passata 🙂

      Rispondi

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