Il concetto di ANTIPASTO, così come lo intendiamo noi, esiste solo in Italia.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Ipotizzando di proporre un Menu Multietico, in linea, vi proporrei come STARTERS, dalla Cina i panini cinesi al vapore fatti di farina, acqua e lievito, nelle loro diverse tipologia, alcune delle quali le cui ricette sono già presenti sul blog, come:
– BAOZI, anche chiamati bao o bau, ripieni al tofu – quelli rossi nella foto –
– CHAR SIU BAO, ripieni di spalla di maiale arrostita e speziata, tipici del Canton – quelli bianchi nella foto –
– MANTOU, la ricetta di oggi.
❓Quali sono le differenze❓
▶I mantou non sono mai ripieni, sono arrotolati su se stessi e a forma di piccolo panino rettangolare.
▶ L’impasto è per tutti a base di farina, acqua e lievito, ma il Char siu bao (bao ripieno di char siu, ovvero il maiale arrostito) se ne differenzia per l’aggiunta del “baking powder” (mix di lievito per la panificazione) al solo lievito di birra.
Sono tra le specialità che non possono mai mancare in un ristorante Dim-Sum accompagnati da tè verde, come è solito nei dim-sum.
I cinesi amano mangiarli per colazione, ma possono essere consumati in qualsiasi momento della giornata.
Vengono consumati caldi a colazione, accompagnati da latte di soia o porridge, oppure utilizzati come accompagnamento per piatti ricchi di salse, stufati e carni brasate, servendo letteralmente “da scarpetta” per assorbire i sapori del piatto principale.
Adatti per tutti, vegani, vegetariani e onnivori !

- DifficoltàFacile
- CostoMolto economico
- Tempo di preparazione10 Minuti
- Tempo di riposo3 Ore
- Tempo di cottura20 Minuti
- Porzioni6 panini
- Metodo di cotturaCottura a vapore
- CucinaCinese
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti
Strumenti
Passaggi
Gli ingredienti di base sono farina di grano, acqua e lievito.
Per quanto riguarda forma e dimensione, variano dai 4 cm di pagnottella soffice e vaporosa ai 15 cm di pane denso e fermo che costituisce il pranzo dei lavoratori e degli operai.
In una ciotola capiente, sbatti insieme la farina, lo zucchero e il lievito.
Fai un buco nel mezzo e versa lentamente l’acqua calda e mescola fino a quando l’impasto formerà una palla.
Impasta aper 15-20 minuti.
Metti l’impasto in una ciotola e coprilo con un canovaccio.
In un luogo caldo a lievitare per circa 2 ore.
Dopo che l’impasto è lievitato, formardelle palline di media grandezza e adagia ciascuna su una carta da forno (ogni pallina ha la sua).
Arrotolali su se stessi fino a formare un panino rettangolare.
Fai lievitare ancora 20 minuti.
Metti i panini in una vaporiera e cuocili a vapore per circa 20 minuti.



Variazioni asiatiche:
Prima dell’avvento della dinastia Song, il termine mantou indicava generalmente qualsiasi tipo di panino o focaccia.
La parola mantou è strettamente imparentata ai termini turchi manty e mantı.
Questi sono, infatti, dei ravioli ripieni tipici.
In Giappone, i panini ripieni vengono indicati con il termine manjū (饅頭), e contengono generalmente pasta di fagioli o una mistura di carne e verdure tritate. In particolar modo, un manjū di carne viene chiamato nikuman (肉まん).
Nelle Filippine i panini riopieniripieni si chiamano siopao.
In Corea, il termine mandu (饅頭) indica un tipo di raviolo.
La cucina mongola, essendo tra le più vicine vicina a quella della Cina settentrionale dove i mantou sono nati, rispetta il pieno significato del termine ed anche la struttura della parola, che diventa mantuu.
Potete utilizzare una vaporiera di bambù oppure una pentola con cestello per cottura al vapore.
FAQ (Domande e Risposte)
Quale é la storia dei mantou?
La nascita dei Mantou viene tradizionalmente fatta risalire al periodo dei Tre Regni (III secolo d.C.) e attribuita al celebre stratega militare Zhuge Liang.
Secondo la leggenda, dopo una campagna vittoriosa nel Sud, l’esercito di Zhuge Liang doveva attraversare un fiume impetuoso e turbolento. Gli abitanti locali informarono il generale che per placare gli spiriti del fiume e poter guadare in sicurezza era necessario offrire in sacrificio delle teste umane.
Non volendo spargere altro sangue, Zhuge Liang ordinò ai suoi cuochi di modellare un impasto di farina di grano a forma di testa, riempiendolo con carne di manzo e maiale tritata, per simulare le offerte sacrificali.
Una volta gettati simbolicamente in acqua, il fiume si calmò. Da quel momento, il cibo prese il nome di Mantou, che originariamente significava “testa di barbaro” (Man indicava i popoli non Han del sud, e Tou significa testa).
Nel corso dei secoli, il carattere e il significato del nome si sono evoluti, perdendo la connotazione originaria.
Dosi variate per porzioni
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