Il Gulab Jamun è il primo dolce della rubrica “Giro del mondo in 20 dolci” giunta alla sua terza edizione.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!
Arriva dall’India e lo abbiamo assaggiato durante il nostro viaggio in Kerala nel dicembre 2022.
Il termine gulab jamun proviene dal persiano gulab, “acqua di rose”, in riferimento all’omonimo sciroppo, e dalla parola hindi jamun, un frutto del sud-est asiatico, simile per dimensioni e forma.
Un impasto di hariyali (khoya verde) e farina, che viene poi fritto in immersione e immerso in uno sciroppo aromatizzato al cardamomo, acqua di rose, kewra (olio essenziale), zafferano e talvolta anche miele.
“Khoya” è la parola hindi per mawa: si tratta di latte essicato.
Sono i solidi del latte evaporato essiccati ampiamente utilizzati nella preparazione di dolci indiani.
L’hariyali è preparato in inverno, può essere conservato per l’uso in estate e acquisire una sfumatura verde e una consistenza più granulosa.
Sul blog presto un’altra ricetta che ha come ingrediente il “mawa” (viene acquistato in qualsiasi supermercato indiano), che può essere sostituito dal latte in polvere per rifare la ricetta nelle nostre case.
Nella foto il gulab jamun assaggiato arl ristorante del Flamingo Marari Boutique Hotel a Marari Beach.
Si tratta di un tipico dolce dei paesi del subcontinente indiano tra i quali, oltre l’India, Pakistan, Sri Lanka, Nepal e Bangladesh.
I commenti sono chiusi.