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Cazzilli Croccanti in Friggitrice ad Aria e Mafalda Senza Glutine: La Ricetta da Provare

Quando si parla di street food siciliano, le fritture palermitane occupano un posto d’onore nell’immaginario gastronomico.

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Tra queste, i cazzilli — noti anche come crocchè — rappresentano uno dei simboli più autentici e popolari della città.

A prima vista potrebbero sembrare semplici crocchette di patate, ma la loro peculiarità risiede in una rigorosa essenzialità: la ricetta tradizionale non prevede l’uso di uova, formaggio né panatura esterna.

L’impasto si affida esclusivamente agli amidi della patata, aromatizzati con prezzemolo fresco e note di menta, ottenendo una consistenza morbida al cuore e una superficie asciutta e dorata.

La storia dei cazzilli è un perfetto esempio di come la cucina di strada sappia rielaborare la gastronomia nobiliare.

L’antenata di questa preparazione è infatti la croquette francese, introdotta in Sicilia tra il Settecento e l’Ottocento dai Monsù, i rinomati capocuochi al servizio delle famiglie aristocratiche.

Se nelle dimore patrizie la crocchetta era un piatto ricco — legato con tuorli d’uovo, formaggio e burro, e infine impanato —, nei mercati storici di Palermo come Ballarò o la Vucciria subì una drastica semplificazione.

I friggitori ambulanti, per rendere il cibo accessibile alle classi più povere, eliminarono gli ingredienti costosi affidandosi solo alle patate e alle erbe aromatiche.

Nacque così una crocchetta “nuda”, il cui nome dialettale richiama direttamente la caratteristica forma cilindrica e allungata.

A Palermo i cazzilli raramente si consumano da soli: la tradizione li vuole serviti caldissimi all’interno dei tipici formati di pane di semola ricoperti di sesamo (giuggiulena), spesso in combinazione con le immancabili panelle di ceci.

Sebbene il pane d’elezione per questo abbinamento sia la celebre Mafalda, con la sua caratteristica forma a serpentina, la tradizione palermitana contempla anche altri formati storici perfetti per accogliere la farcitura, come la Scaletta o la morbida Vastedda (focaccia rotonda).

In questa ricetta vi propongo la mia rivisitazione:
Cottura in friggitrice ad aria.
100% Senza Glutine: una preparazione completamente gluten-free, abbinata a una Mafalda fatta in casa senza glutine pensata per restituire tutta la fragranza e la consistenza del classico panino dello street food palermitano.

Ascolta la ricetta

  • DifficoltàMedia
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Tempo di cottura16 Minuti
  • Porzioni20Pezzi
  • Metodo di cotturaFrittura ad ariaBollitura
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

1 kg patate vecchie
q.b. erbe aromatiche (prezzemolo e menta)
3 cucchiai fecola di patate senza glutine
q.b. farina di riso
q.b. olio di arachide
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Passaggi

Cottura delle patate: Cuoci le patate intere e con la buccia, preferibilmente al vapore o al microonde, per evitare che incamerino troppa acqua. Pela le patate mentre sono ancora calde.


Preparazione dell’impasto: Passa le patate nello schiacciapatate raccogliendo la purea in una ciotola capiente. Lasciala intiepidire per 10 minuti in modo da far evaporare l’umidità residua. Aggiungi il trito finissimo di prezzemolo e menta, il sale, il pepe e la fecola di patate. Lavora l’impasto con le mani fino a ottenere un composto sodo, compatto e omogeneo.


Formatura: Preleva piccole porzioni di impasto e modella tra i palmi delle mani i classici cilindri allungati (circa 5-6 cm di lunghezza). Pressa bene l’impasto durante la formatura per eliminare eventuali sacche d’aria e rendere la superficie perfettamente liscia.


Riposo al freddo (Passaggio Fondamentale): Disponi i cazzilli su un vassoio rivestito di carta forno, ben separati tra loro. Trasferisci il vassoio in freezer per circa 30-40 minuti (oppure in frigorifero per almeno 4 ore). Questo shock termico compatterà gli amidi evitando che si aprano in cottura.


Cottura in Friggitrice ad Aria:
Preriscalda la friggitrice ad aria a 200°C per 5 minuti.
Preleva i cazzilli dal freezer e passali velocemente in un velo leggerissimo di farina di riso, scrollando l’eccesso.
Disponili nel cestello della friggitrice ad aria in un unico strato, senza sovrapporli.
Spruzza generosamente l’olio spray su tutta la superficie dei cazzilli.
Cuoci a 200°C per 12-15 minuti. Non toccarli per i primi 8 minuti. A metà cottura girali delicatamente e applica un altro leggero spruzzo d’olio se noti zone ancora opache.


Servizio: Sforna i cazzilli non appena saranno dorati e con una sottile crosticina croccante. Servili caldissimi, preferibilmente all’interno di una Mafalda senza glutine insieme alle immancabili panelle e con una spruzzata di succo di limone fresco.

Note & Consigli

Cottura Tradizionale (Frittura): Se preferisci la versione fritta classica, ometti la farina di riso finale e immergi i cazzilli direttamente da frigo/freezer in abbondante olio di arachidi a 175-180°C per 2-3 minuti fino a doratura.

Scelta delle patate: Usa tassativamente patate vecchie e ricche di amido. Evita le patate novelle o quelle a pasta gialla perché trattenendo molta acqua rischiano di sfaldare le crocchette.

FAQ (Domande e Risposte)

Quale è la ricetta delle Mafalde senza glutine?

Ricetta: Mafalde Siciliane (Senza Glutine)

Difficoltà: Media
Tempo di preparazione: 25 minuti (+ 2 ore circa di lievitazione totali)
Tempo di cottura: 30-35 minuti
Porzioni: 4 mafalde

Ingredienti
400 g di miscela per pane senza glutine (ottimi i mix con amido di frumento deglutinato o mix per pane rustico)
100 g di farina di mais finissima tipo fumetto o farina di sorgo (certificata senza glutine)
380-400 ml di acqua tiepida
10 g di lievito di birra fresco (o 4 g di lievito secco)
15 g di olio extravergine d’oliva (o strutto)
10 g di sale
1 cucchiaino di miele o zucchero
q.b. di semi di sesamo (giuggiulena)
q.b. di farina di riso finissima (certificata senza glutine, per lo spolvero)

Procedimento
Impasto: In una ciotola (o nella planetaria con gancio a foglia), sciogli il lievito e il miele nell’acqua tiepida. Setaccia insieme la miscela senza glutine e la farina di mais. Versa le farine gradualmente nel liquido impastando a velocità media per 5-8 minuti. Inserisci infine il sale e l’olio (o lo strutto), lavorando fino a ottenere un composto omogeneo.

Prima Lievitazione: Copri la ciotola con pellicola trasparente e lascia lievitare in un luogo tiepido e al riparo da correnti d’aria per circa 1 ora e mezza, o fino al raddoppio del volume.

Formatura della Serpentina: Trasferisci l’impasto sul piano di lavoro leggermente spolverato con farina di riso. Dividilo in 4 porzioni uguali (circa 220 g l’una).
Prendi ciascuna porzione e, delicatamente, forma un cordoncino di pasta lungo circa 45-50 cm. Ripiega il cordoncino a zigzag direttamente sulla teglia rivestita di carta forno (creando 4-5 anse), lasciando l’ultimo lembo di pasta libero per stenderlo longitudinalmente sopra la serpentina, fissandolo alle due estremità.

Incrostatura con Sesamo e Seconda Lievitazione: Spennella delicatamente la superficie delle mafalde con un velo d’acqua tiepida e cospargile abbondantemente con i semi di sesamo, premendo leggermente con le dita per farli aderire. Lascia lievitare le forme scoperte per altri 30-40 minuti.

Cottura con Vapore: Preriscalda il forno in modalità statica a 220°C, inserendo un pentolino metallico vuoto sul fondo. Inforna la teglia e versa contemporaneamente mezza tazza d’acqua bollente nel pentolino per generare vapore, quindi chiudi subito lo sportello. Cuoci a 220°C con vapore per 15 minuti.

Asciugatura e Finitura: Rimuovi il pentolino con l’acqua, abbassa la temperatura del forno a 200°C e cuoci per altri 15-20 minuti fino a completa doratura. Negli ultimi 5 minuti, lascia lo sportello del forno leggermente fessurato (inserendo un cucchiaio di legno nella chiusura) per far uscire l’umidità residua.

Raffreddamento: Sforna le mafalde e lasciale raffreddare completamente su una gratella prima di tagliarle e farcirle con i cazzilli (e le immancabili panelle).


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Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.