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Pane e Panelle Friggitrice ad Aria e Bun alla Curcuma: la Ricetta

Il Pane e Panelle è l’emblema dello street food palermitano, un binomio inscindibile composto da sottili frittelle di farina di ceci servite all’interno di panini ricoperti di sesamo.

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Si tratta di una preparazione che celebra la semplicità degli ingredienti poveri, risultando per natura priva di glutine e di lattosio.

Le radici di questa ricetta risalgono alla dominazione araba in Sicilia, tra il IX e l’XI secolo.

Furono proprio gli arabi a introdurre l’uso della farina di ceci, che inizialmente veniva consumata sotto forma di una densa polenta cotta in acqua.

Con il tempo, i palermitani affinarono la tecnica: scoprirono che stendendo l’impasto sottilmente e friggendolo si ottenevano delle sfoglie croccanti e saporite, capaci di fornire un pasto sostanzioso e a basso costo per il popolo.

Da allora, il “panellaro” con il suo carretto è diventato una figura iconica delle piazze siciliane.


Nella versione che vi propongo oggi, ho voluto rispettare l’anima della tradizione pur adottando un approccio contemporaneo e funzionale.

La cottura avviene in friggitrice ad aria, una tecnica che permette di ottenere una crosticina dorata e un cuore morbido riducendo drasticamente l’uso di olio.

Ad accompagnare le panelle non troveremo la classica Mafalda, ma un bun tondo alla curcuma, semi e sesamo, studiato per richiamare cromaticamente il giallo dei ceci e offrire una sofficità che esalta il contrasto con la croccantezza della panella.

  • DifficoltàFacile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione5 Minuti
  • Tempo di riposo40 Minuti
  • Tempo di cottura14 Minuti
  • Porzioni6Pezzi
  • Metodo di cotturaFrittura ad aria
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

6 panini alla curcuma semi e sesamo
200 g farina di ceci
600 ml acqua
5 g sale
q.b. prezzemolo
q.b. pepe
q.b. limone
q.b. olio di semi

Strumenti

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Passaggi

Preparazione delle Panelle
Miscelazione a freddo: In una pentola dal fondo spesso, stempera a freddo la farina di ceci versando l’acqua a filo poco alla volta, mescolando con una frusta per evitare grumi. Aggiungi sale e pepe solo quando il composto è liscio.


Cottura sul fuoco: Cuoci a fuoco medio-basso mescolando continuamente con una spatola o un cucchiaio di legno. Dopo circa 10-12 minuti il composto si addenserà come una polenta soda e si staccherà dalle pareti. Spegni il fuoco e incorpora subito il prezzemolo tritato.


Stesura: Versa il composto ancora bollente sul retro di una teglia inumidita (o tra due fogli di carta forno) e stendilo rapidamente con una spatola fino a uno spessore di circa 3 millimetri. Lascia raffreddare completamente all’aria per 40 minuti.


Taglio: Quando il blocco è sodo ed elastico, taglialo in rettangoli regolari (circa 6×8 cm).


Cottura in Friggitrice ad Aria e Assemblaggio
Cottura in Air Fryer: Preriscalda la friggitrice ad aria a 200°C per 3 minuti. Spennella o nebulizza leggermente le panelle con l’olio su entrambi i lati. Disponile nel cestello senza sovrapporle e cuoci a 200°C per 12-14 minuti, girandole a metà cottura, fino a quando non saranno dorate e croccanti sui bordi.


Servizio: Taglia a metà i bun alla curcuma, farciscili con 3 o 4 panelle caldissime, una spolverata di pepe nero e una spruzzata di limone fresco. Servire immediatamente.

FAQ (Domande e Risposte)

Quale è la ricetta dei bun alla curcuma?

Per i Bun alla Curcuma (6 panini):

Farina tipo 0 (o Manitoba): 400 g
Acqua tiepida: 230 ml
Curcuma in polvere: 2 cucchiaini rasi (circa 6 g)
Lievito di birra fresco: 10 g (oppure 3 g di quello secco)
Olio extravergine d’oliva: 30 ml
Zucchero: 10 g
Sale fino: 8 g
Mix di semi oleosi e di sesamo : q.b.

Impasto: Sciogli il lievito e lo zucchero nell’acqua tiepida insieme alla curcuma. Versa il liquido sulla farina, comincia a lavorare l’impasto, poi incorpora l’olio a filo e infine il sale fino a ottenere un panetto elastico e liscio.
Prima lievitazione: Riponi il panetto in una ciotola oliata, copri e lascia lievitare in un luogo riparato per circa 2 ore (fino al raddoppio).
Formatura: Dividi l’impasto in 6 porzioni da circa 110 g. Pirla ogni pezzo per formare delle sfere lisce e disponile su una teglia con carta forno. Spennella la superficie con un velo d’acqua e ricopri con i semi e il sesamo. Lascia lievitare ancora per 30-40 minuti.
Cottura del pane: Cuoci in forno statico preriscaldato a 190°C per 15-18 minuti, poi sforna e fai raffreddare su una gratella.

Quali sono i pani tradizionali per Pene e Panelle?

1. La Mafalda
È la regina indiscussa dello street food palermitano. Si riconosce immediatamente per la sua forma a serpentina: un nastro di pasta ripiegato a zigzag che viene poi sormontato da un lembo intenzionalmente adagiato per il lungo. Ha una crosta sottile e dorata e una mollica soffice che assorbe alla perfezione l’olio delle panelle appena fritte.

2. La Scaletta
Molto simile alla Mafalda per impasto e presenza di sesamo, ma la formatura ricorda una piccola scala a pioli o una serie di onde geometriche e strette. È leggermente più allungata, ideale se preferisci distribuire le panelle una di fianco all’altra invece che sovrapposte.

3. La Muffoletta (o Focaccina)
È un panino rotondo, soffice, leggermente schiacciato e quasi privo di crosta. Spesso viene preferito quando si vuole fare il “fuso”, ovvero l’accoppiata pane, panelle e crocchè (le tipiche crocchette di patate e mentuccia), perché la sua forma sferica riesce a contenere un volume maggiore di ingredienti senza cedere.

La regola d’oro dei panificatori palermitani: Per una tenuta perfetta sotto il calore delle panelle bollenti, il pane deve avere una crosta friabile ma non vitrea e una mollica ariosa ma priva di grandi alveoli, così da trattenere il vapore senza spugnarsi immediatamente.

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Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.