I Ganmodoki (がんもどき) sono delle polpette fritte tradizionali giapponesi a base di tofu pressato, arricchite con verdure tagliate finemente e alghe.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Caratterizzate da una consistenza soffice all’interno e una crosticina dorata all’esterno, queste specialità vengono solitamente servite calde, accompagnate da zenzero grattugiato e salsa di soia, oppure lasciate insaporire all’interno di brodi caldi e zuppe, come la classica zuppa di miso o l’Oden invernale, di cui assorbono i sapori come una spugna.
La nascita dei ganmodoki è strettamente legata alla cucina Shojin Ryori, la cucina vegetariana e vegana d’ispirazione buddista introdotta nei templi del Giappone secoli fa.
Poiché ai monaci era vietato il consumo di carne, i cuochi dei templi aguzzarono l’ingegno per creare piatti che fossero non solo nutrienti, ma anche ricchi di consistenza.
Il nome stesso svela questa antica funzione: in giapponese, Ganmodoki significa letteralmente “finto d’oca” (da gan, oca selvatica, e modoki, imitazione o copia).
L’unione del tofu con le verdure e l’amido creava infatti un impasto così denso e proteico da ricordare, nella percezione dell’epoca, la consistenza e la grassezza della carne d’oca.
Partendo da questa solida tradizione, la ricetta di oggi esplora il concetto contemporaneo di cucina zero-waste e circolare.
Invece di utilizzare esclusivamente il tofu, questa variante prevede l’inserimento dell’okara di azuki, ovvero la polpa solida che avanza dalla filtrazione del latte vegetale preparato in casa.
Unendo l’okara al tofu pressato, alle carote e alle alghe marine, si dà nuova vita a uno scarto prezioso e ricco di fibre.
Per alleggerire la preparazione senza perdere la tipica croccantezza, i ganmodoki sono cotti nella friggitrice ad aria e infine tuffati in una fumante zuppa di miso.
Il risultato è un secondo piatto gourmet che chiude un cerchio perfetto: dal legume al latte, dal latte al dessert, e dallo scarto alla tavola.

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♬ suono originale – ViaggiandoMangiando
Ascolta la ricetta
- DifficoltàFacile
- CostoMolto economico
- Tempo di preparazione5 Minuti
- Tempo di cottura12 Minuti
- Porzioni8Pezzi
- Metodo di cotturaFrittura ad aria
- CucinaGiapponese
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti
Strumenti
Passaggi
Asciuga e unisci la base: Assicurati che il tofu sia ben pressato e privo di acqua. Sbriciolalo in una ciotola insieme all’okara di azuki fresca.
Crea l’impasto: Aggiungi la fecola di patate, la salsa di soia e lo zenzero grattugiato. Impasta energicamente con le mani fino a ottenere un composto compatto, malleabile e non troppo appiccicoso.
Aggiungi i colori: Incorpora le carote grattugiate e le alghe tritate. Distribuiscile uniformemente nell’impasto.
Forma i Ganmodoki: Dividi l’impasto in palline e schiacciale leggermente per formare dei dischetti spessi circa 1,5 cm.
Il trucco per la friggitrice ad aria: Spennella generosamente entrambi i lati delle polpette con l’olio di semi. Questo passaggio è cruciale per attivare la fecola in cottura e ricreare la tipica crosticina dorata e croccante senza immergerle nell’olio.
Cottura: Preriscalda la friggitrice ad aria a 190°C. Posiziona i ganmodoki nel cestello senza sovrapporli e cuoci per 12-15 minuti, girandoli a metà cottura, finché non saranno visibilmente dorati e compatti.
Tuffali bollenti direttamente nella tua Miso Shiro (zuppa di miso) preparata con brodo dashi. Lasciali riposare per 2 minuti: i ganmodoki assorbiranno il liquido come una spugna, diventando incredibilmente morbidi e saporiti all’interno



Ricetta Miso Shiro
Ecco la ricetta classica della Miso Shiro (zuppa di miso), il pilastro della cucina casalinga giapponese, perfetta per accogliere e far gonfiare i ganmodoki.
Ingredienti (per 2 persone)
Acqua: 500 ml
Dashi in polvere (brodo granulare): 1 cucchiaino scarso (circa 3-4 g)
Pasta di Miso: 1 cucchiaio e mezzo (circa 25-30 g, Shiro Miso o Awase Miso)
Tofu sodo (tagliato a cubetti di 1 cm): 50 g
Alga Wakame disidratata: 1 cucchiaio (circa 2 g)
Cipollotto fresco (la parte verde): 1 filo (tagliato a rondelle sottili)
Preparazione
Prepara la base dashi: Versa l’acqua in un pentolino, aggiungi il dashi in polvere e porta a bollore a fuoco medio per farlo sciogliere completamente.
Aggiungi gli ingredienti base: Abbassa la fiamma, unisci i cubetti di tofu e l’alga wakame disidratata (si reidraterà direttamente nel brodo in pochi secondi). Cuoci a fuoco lento per 1-2 minuti.
Sciogli il miso (Regola d’oro): Spegni completamente il fuoco. Prendi un mestolo, riempilo parzialmente con il brodo caldo e metti la pasta di miso al suo interno. Usa le bacchette o un piccolo frustino per sciogliere il miso direttamente nel mestolo prima di rilasciarlo nella pentola. Nota: non far mai bollire il miso, altrimenti perderà i suoi fermenti vivi, i nutrienti e il suo aroma delicato.
Impiatta e servi: Versa la zuppa caldissima nelle ciotole, tuffaci dentro i tuoi ganmodoki caldi e decora la superficie con le rondelle di cipollotto fresco.

FAQ (Domande e Risposte)
Quale è il miso più adatto per il miso shiro?
Shiro Miso (Miso Bianco): Più dolce e delicato, ideale per l’estate.
Aka Miso (Miso Rosso): Più sapido, intenso e fermentato a lungo.
Awase Miso (Miso Misto): La scelta più bilanciata e comune nelle case giappones
Che cosa è l’okara di azuki e come si prepara?
L’okara è la polpa solida che avanza dalla produzione del latte di azuki.
Ecco i passaggi per ottenerla:
Ammollo: Metti in ammollo 100 g di fagioli azuki secchi in abbondante acqua per 12 ore.
Frullatura: Scola gli azuki, sciacquali e frullali alla massima potenza con 800 ml di acqua fresca fino a ottenere un composto liscio.
Cottura: Versa il liquido in un pentolino, porta a bollore e lascia sobbollire a fuoco basso per 15-20 minuti, mescolando spesso per non far grigliare il fondo.
Filtrazione: Lascia intiepidire, poi versa il tutto in un colino a maglie strette coperto con un canovaccio pulito o un sacchetto per latti vegetali.
Estrazione: Strizza il tessuto con le mani con molta energia per separare bene le due parti:Il liquido estratto è il tuo latte di azuki (pronto per essere gelificato con l’agar agar per il mizu yokan).
La parte solida rimasta nel canovaccio è l’okara di azuki, pronta per l’impasto dei tuoi ganmodoki.
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