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Zighinì con Injera

Zighinì

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La mia amica di palestra, Federica, mi ha lanciato una sfida e io per carattere (sono cocciuta) le accetto tutte, sia che diano risultati positivi che negativi e questa (cara Federica) è stata un vero successo! Preparatevi tanta acqua per spengere le fiamme!!!

Lo zighinì è un piatto tipico Eritreo e va preparato con 2/3 giorni di anticipo se si vuole fare in casa anche il pane injera. La ricetta l’ho trovata in questo sito.

Ingredienti per lo zighinì per 4 persone:

1 cipolla
2 spicchi d’aglio
1 cucchiaio di burro chiarificato (*)
2 cucchiai di berbere’ (**)
1 bicchiere d’acqua
un pizzico di sale
500 g di pomodori pelati
500 g di bocconcini di manzo
4 uova sode (consigliate dalla mia amica)
 
(*) Burro chiarificato
“Col processo di chiarificazione, vengono rimosse l’acqua e gran parte della caseina ottenendo un burro che resiste anche fino ai 200 gradi. Il burro normale, infatti, è un grasso poco adatto alla cottura a fuoco forte perchè ha un punto di fumo estremamente basso (brucia gia’ a 130 gradi).
Pertanto grazie al suo punto di fumo più alto il burro chiarificato permette di rosolare carni e arrosti dando un buon sapore ed evitando di bruciarne la superficie.”

 

Ecco come procedere:

Mettere 50 gr di burro circa in un pentolino e farlo sciogliere a bagnomaria per circa 10/15 minuti, senza mai farlo bollire.

Una volta fuso, togliere con un cucchiaio la schiuma che affiora creatasi a causa della presenza della caseina ed altre impurità che, bruciando a basse temperature, rendono il burro poco digeribile

Per rendere il burro ancora più limpido filtrarlo con un colino a trama fitta o applicare 2 strati di garze facendo attenzione a non smuovere il deposito sul fondo.

 
(**) Berberè

Con un po’ di fortuna si trova già pronto ma se la sua reperibilità diventa un impresa ecco come prepararlo (io sinceramente non ho trovato ne’ il fieno ne’ il pimento):

1 cucchiaio di semi di cumino
1/2 cucchiaino di semi di cardamomo
1/2 cucchiaino di pepe di Giamaica o pimento
1/2 cucchiaino di fieno greco o trigonella
1/2 cucchiaino di semi di coriandolo
4 chiodi di garofano
1/2 cucchiaino di pepe nero
2 cucchiaini di peperoncino
1/2 cucchiaino di zenzero
1/2 cucchiaino di curcuma
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaio di paprika piccante
meno di 1/2 cucchiaino di cannella 

 

Tostare in padella tutte le spezie in semini per circa un 1 minuto e pistarli finemente in un mortaio. Aggiungere il resto delle spezie in polvere.

Ingredienti per il pane Injera con ingredienti nostrani:

(andrebbe preparato con la farina di teff che è un cereale coltivato prevalentemente in Etiopia e Eritrea)

250 gr. di farina 00
250 gr. di farina di mais
175 gr. di semola di grano duro (quella che si usa per la pasta all’uovo)
25 g di lievito di birra (oppure una bustina di lievito secco)
1 bicchiere d’acqua tiepida
1 cucchiaino di zucchero

 

Mescolare le farine in una ciotola capiente. Aggiungere il bicchiere di acqua tiepida dove dentro è stato sciolto il lievito ed il cucchiaino di zucchero. Coprire e far riposare a temperatura ambiente per 2 o 3 giorni.

Trascorso questo tempo, lavorare l’impasto fermentato con altra acqua fino a rendere il composto piuttosto fluido.

Scaldare una padella antiaderente e versate la preparazione a filo come per fare le crepes.

Appena si formano le bollicine far cuocere ancora per 3 minuti circa e solo da un lato in quanto la parte superiore deve rimanere umida e spugnosa, lasciar raffreddare bene le focacce su un panno pulito ed evitare di sovrapporle fino a che non siano completamente fredde.

 

Preparazione dello zighinì:

Fare appassire  in una padella antiaderente coperta 1 grossa cipolla e 2 spicchi d’aglio tritati mescolandoli spesso per non farli bruciare (senza usare olio). Dopo circa 5 minuti aggiungere 1 cucchiaio di burro chiarificato, 1 cucchiaio di berberé, 1 bicchiere d’acqua e il pizzico di sale. Far restringere un pochino e aggiungere i pelati. Continuare la cottura per una ventina di minuti.

Versare i cubetti di carne e lasciar cuocere per un’altra ora, finché la carne e’ cotta e morbida e il fondo ristretto.

Volendo, come suggerito dalla mia amica, aggiunegere le uova sode a fine cottura.

Si versa la carne sull’injera, in modo che questa si imbeva di sugo e si strappi con le mani raccogliendo a mo’ di cucchiaio anche la carne.

Ovviamente le posate sono bandite!

 

Con questa ricetta partecipo al contest di Le cuoche per gioco

E al primo boccone…

 

 

 

Questa ricetta è stata letta 2234volte

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2 Commenti

  • Rispondi
    Stefano DK
    30 Aprile 2012 at

    l’ho mangiato almeno una decina di volte in un ristorante Eritreo qui vicino ed è buonissimo! però le uova non le hanno mai messe.

    grazie Barbie anche per la ricetta delle focacce.

    bravissima.

    • Rispondi
      una tappa in cucina
      30 Aprile 2012 at

      Infatti le ricette originali non le prevedevano, ma la mia amica mi ha detto che dove l’ha mangiato lei c’erano e così io le ho messe e sai una cosa? sono buonissime!!!!

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