Le frittole triestine (del Friuli Venezia-Giulia) sono un classico dolce di Carnevale, a volte cucinato anche durante le festività natalizie in alcune aree geografiche. Le potreste già conoscere in diverse varianti: quella veneziana o in generale veneta, o quella dell’Istria. Qui di seguito vi mostreremo quelle triestine, fatte quindi con uvetta e pinoli. Fateci sapere nei commenti, in fondo all’articolo se conoscete altre varianti ancora e quali sono le differenze di ingredienti utilizzati. Buona preparazione!

- DifficoltàMedia
- CostoMedio
- Tempo di preparazione1 Ora 30 Minuti
- Tempo di riposo30 Minuti
- Tempo di cottura10 Minuti
- Porzioni4 persone
- Metodo di cotturaFrittura
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti Frittole triestine
Strumenti
Passaggi Frittole triestine
Iniziamo mettendo in ammollo l’uvetta in una ciotolina piena d’acqua fredda per 10 minuti.




Nel frattempo, versiamo in un contenitore il latte e la grappa (o rum). Poi aggiungiamoci anche il lievito di birra fresco e facciamolo sciogliere girando il tutto con un cucchiaio. Dopodiché, mettiamo da parte il composto appena ottenuto.
Quando saranno terminati i 10 minuti di ammollo dell’uvetta, possiamo scolarla, strizzarla leggermente e mettere anch’essa da parte.
Prendiamo ora una ciotola (meglio se di grandi dimensioni) e aggiungiamoci la farina, lo zucchero, la scorza di limone precedentemente grattugiata (solo parte gialla; no bianca perché è amara) e un uovo intero.



Poi, giriamo bene il tutto con un cucchiaio. Quando tutti gli ingredienti saranno ben mescolati, possiamo aggiungere poco alla volta il composto liquido di latte, grappa e lievito di birra precedentemente preparato.
Continuiamo a girare per bene con un cucchiaio fino ad ottenere un impasto semi-solido e appiccicoso.
A questo punto, aggiungiamo all’impasto anche l’uvetta e i pinoli.


Poi, giriamo per bene il tutto fino a quando l’uvetta e i pinoli saranno distribuiti omogeneamente all’interno dell’impasto.
Quindi, una volta terminato di impastare, impellicoliamo la ciotola con dentro l’impasto senza lasciare punti in cui potrebbe passare aria.
Successivamente, poniamo l’impasto nel forno spento e lasciamolo riposare per almeno 2 ore con luce accesa, in modo tale da farlo lievitare.



Trascorse le 2 ore di riposo, potremo vedere che l’impasto si sarà gonfiato, quindi rimuoviamolo dal forno e priviamolo della pellicola.
Poi, giriamolo nuovamente con un cucchiaio in modo tale da sgonfiarlo.



Ora, prendiamo una casseruola, o pentola con i bordi alti (noi abbiamo utilizzato una wok). L’obiettivo è avere un po’ di profondità per friggerci dentro le nostre frittole. Quindi versiamoci dentro l’olio di semi di arachidi (1 litro) e scaldiamolo sul fuoco fino a raggiungere la temperatura di 175 gradi. Vi consigliamo l’utilizzo di un termometro da cucina. Quest’ultimo passaggio, relativo alla temperatura dell’olio, risulta molto importante affinché l’impasto, una volta che lo andremo a friggere, venga subito a galla e non si deformi o appiccichi sul fondo per via della sua consistenza.
Dunque, quando l’olio avrà raggiunto la sua temperatura ideale, creiamo delle quenelle di impasto con 2 cucchiai per poi lasciarle scivolare nell’olio bollente, una alla volta.
Le frittole impiegheranno poco a cuocersi, circa 1-2 minuti. Consigliamo quindi di non cuocerne più di 4 alla volta al fie di evitare che si attacchino tra di loro o si brucino. Ricordiamoci inoltre di girarle di tanto in tanto durante la cottura, in modo tale da cuocerle su entrambi i lati. Qualora doveste cuocere un numero considerevole di frittole, fate attenzione che anche l’olio non si bruci; nel caso, allontanatelo ogni tanto dal fuoco per abbassarne la temperatura.
Quando vedremo che le frittole avranno raggiunto un bel colore dorato, possiamo scolarle attraverso una schiumarola, su un piatto ricoperto di carta assorbente.


Dopo aver cotto e scolato tutte le nostre frittole, attendiamo che la carta assorbente assorba, appunto, tutto l’olio in eccesso. Poi, trasferiamole su un piatto pulito.
Croccanti fuori, morbide dentro, frittole triestine a regola d’arte. Manca solo una spolverizzata di zucchero.


Infine, con l’aiuto di un colino a maglie strette, cospargiamo le nostre frittole triestine con un po’ di zucchero a velo o in alternativa con un po’ di zucchero semolato.
Non ci resta che assaggiarle e goderci il momento. Buonissime!
In quest’ultima foto possiamo osservare come sono venute internamente. Cottura perfetta, buon assaggio!

Frittole triestine
Come detto all’inizio potete basarvi su questa ricetta e modificare alcune parti o ingredienti per ottenere delle frittole tipiche di altre aree geografiche. Quelle triestine ci sono piaciute molto e vi invitiamo a replicarle a casa per provarle. Fateci sapere se avete dubbi con un commento qui sotto, nel blog. Buona preparazione!
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