Origano fresco siciliano di montagna, consigli su come conservarlo…

origano fresco siciliano di montagnaL’erba aromatica più usata e conosciuta della cucina mediterranea, in particolare quella Siciliana, è sicuramente l‘origano fresco siciliano di montagna!

Ingrediente principe di svariate pietanze siciliane come “u pani cunzatu” con olio extra vergine d’oliva e origano fresco, la pizza al pomodoro con origano, l’insalata di pomodori e cipolla, le olive schiacciate e via dicendo!

Ci sarebbe una lista interminabile che solo al pensiero mi fa sognare.

Le piante che crescono spontanee sulle montagne siciliane sono sicuramente tra le più aromatiche e ricercate, dal gusto più deciso e dall’aroma più intenso.

Ed è proprio l’origano fresco siciliano di montagna che mio marito è solito raccogliere in questo periodo (giugno di solito) nella zona tra Chiaramonte Gulfi e Monterosso, una zona ricca di piante e vegetazione.

A tal Proposito vi consiglio di dare un’occhiata al sito di una grande azienda che coltiva e commercializza origano di montagna proprio a Monterosso Qui

PERIODO OTTIMALE di raccolta

sicuramente il mese di Giugno, prima dell’apertura dei fiori.

L’odore è avvolgente, inebriante.

Non appena raccolto va subito preparato per l’essiccazione in modo tale da poterlo conservare e usare così tutto l’anno.

COME PULIRLO

Vi spiego quello che ho imparato da chi, negli anni passati, si occupava di questa antica e profumata operazione,

Per prima cosa bisogna pulirlo da eventuali erbacce e residui di terra (ovviamente non si lava, guai!).

Fatto questo, si dividono i rametti in tanti piccoli mazzetti.

Si legano alla base con un filo di spago, si infiocchettano, come dei piccoli segnaposto.

Procuratevi ora dei sacchettini per il pane, di carta e puliti.

COME CONSERVARLO

Conservate ogni mazzetto ORIGANO FRESCO dentro un sacchetto di carta.

Fate attenzione che la parte legata esca dal sacchetto (li ho fotografati per farvi capire bene).

 

 

 

reso siciliano di montagna

Al termine di questa profumatissima operazione, prima che i vostri polmoni si trasformino in un contenitore aromatico, appendete e conservate i sacchetti in una zona buia e ventilata per qualche settimana.

Trascorso il giusto tempo, che non posso dirvi perché variabile a causa dell’umidità e del clima, l’origano sarà secco!

Ora arriva la parte più divertente, potete coinvolgere la nonna, i figli, la vicina o il marito!

SFREGAMENTO E MACINAZIONE

Le mani sono indispensabili, più sono meglio è.

Adagiate un bel foglio di giornale sul tavolo.

Prendete ogni singolo rametto secco e con le due dita, passatele velocemente sul ramo e fate cadere le foglioline e i piccoli fiori, SFREGATE E MACINATE CON LE MANI.

Ecco, avrete ottenuto un bel mucchietto di foglioline secche.

Non resta che prenderle tra le mani, come si fa con i coriandoli a carnevale, e sfregare sfregare sfregare.

Otterrete così una polvere verde brillante dal profumo unico e riconoscibilissimo.

L’ultima cosa da fare è conservarlo subito nei vasetti di vetro o in contenitori ermetici.

Si conserverà così tutto l’anno.

Suggerimento:

tradizione vuole che, il giorno stesso che si compie questa delicata e aromatica esperienza sensoriale, si cucini qualcosa che abbia come ingrediente principe l’Origano fresco siciliano di montagna!

Io ieri ho preparato il mio “pani cunzatu”, pane FATTO IN CASA  condito con olio extra vergine d’oliva e origano fresco (se avete qualche fettina di Ragusano è ancora meglio) saranno tutti felici così di aver sacrificato qualche minuto ad aiutarvi e saranno abbondantemente ricompensati.

Spero di esservi stata utile.