Crispedde con patate ricetta calabrese

Crispedde con patate, conosciute anche con diversi nomi, zeppole salate, ottime anche passate nello zucchero, o farcite, con vari ripieni salati, un classico con l’acciuga, ma molto buone anche quelle senza patate, o zeppole calabresi senza patate, o i cuddurieddi, tanti nomi ma sempre un unica bontà, le crispedde o crispelle, crespelle. Le crispedde hanno mille nomi, si possono fare con le patate o senza, ma è fondamentale preparare l’impasto giusto per prepararle perfette, morbide e non unte. Le crispedde non mancano mai nelle occasioni importanti, e nelle principali festività, soprattutto invernali, un classico anche a Natale, all’Immacolata, ma anche a San Martino e durante le giornate dell’1 e 2 novembre.

  • DifficoltàMedio
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura15 Minuti
  • Porzioni8 Persone
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 250 gPatate
  • 500 gFarina 00
  • 7 gLievito di birra fresco
  • 10 gSale
  • 200 gAcqua (tiepida)

Preparazione

  1. Cominciamo subito a preparare le crispedde con patate, almeno 5-6 ore prima di servirle, considerando i tempi di lievitazione e cottura. Lessiamo le patate con tutta la buccia, le mettiamo lavate in acqua fredda, fino a coprirle, le portiamo a bollore con coperchio e le lasciamo cuocere fino a che non risultano morbide. Ci vorrà almeno mezz’ora dal bollore.

  2. Intanto prepariamo in una ciotola la farina e sciogliamo in un po’ di acqua tiepida il lievito, mi raccomando usate sempre poca acqua per sciogliere il lievito, perchè se poi l’impasto non richiede molta acqua il lievito va sprecato, e a noi serve tutto nell’impasto, è già poco, se poi non lo mettiamo tutto, l’impasto non lieviterà mai in tempo. Possiamo usare anche meno lievito, ma dobbiamo considerare tempi di lievitazione più lunghi.

  3. Appena le patate son cotte, le scoliamo, le peliamo, e le schiacciamo di mano in mano con una forchetta, molto bene mi raccomando, o anche meglio con lo schiaccia patate. Se ne schiacciate una per volta, mano a mano che le pelate, sarà facilissimo, non serve neanche lo schiaccia patate, perchè essendo le patate belle calde, si sfaldano in un attimo, cosa difficile da ottenere con le patate fredde, per questo vanno schiacciate sempre subito.

  4. Aggiungiamo alla farina la purea di patate, aggiungiamo il lievito e cominciamo ad impastare, serve subito aggiungere un po’ di acqua tiepida, questo impasto, a differenza di quello per la focaccia di pan di patate, deve risultare morbido, ma comunque lavorabile a mano. Mentre lavoriamo possiamo aggiungere il sale, che vi ricordo va sempre messo lontano dal lievito, altrimenti blocca la lievitazione. Lavoriamo 10-15 minuti l’impasto in modo che così poi i lievitati vengono più soffici.

  5. Per la quantità di acqua da usare, non c’è una misura precisa, dipende dalla farina usata, e dalle patate, il miglior sistema è andare ad occhio, l’importante è ottenere un impasto morbido, ma non troppo, solo così le crispedde con patate verranno morbide, gonfie e leggere, e non eccessivamente unte, ottime da mangiare calde appena fritte,  ma ottime anche scaldate, o fredde perchè rimangono morbidissime. Ma vediamo come friggerle.

  6. Una volta lievitato l’impasto, messo a riposare per almeno 5 ore, in un luogo caldo e umido, così non si secca sulla superficie, possiamo passare alla frittura. Quando l’impasto è pronto comincia a formare delle bollicine sulla superficie.

  7. Mettiamo in un pentolino, o una padellino dai bordi alti, abbondante olio di semi. Lo portiamo a temperatura, ben caldo. Per formare le ciambelle usiamo bagnarci le mani con un po’ di olio, o acqua, ma meglio l’olio per evitare schizzi quando le caliamo nell’olio caldo. Formiamo mano a mano le ciambelline, basta prendere un pezzetto di impasto, una pallina, fare un buco al centro e allargare a ciambella. Depositiamo nell’olio caldo la crispedda di patate, diamo una girata fino a farle dorare da entrambi i lati, le togliamo dall’olio e  le lasciamo asciugare su un foglio di carta. Le serviamo subito ben calde. O possiamo scaldarle in forno a temperatura media per pochi minuti, ma ideale è servirle subito, di solito si mangiano mentre si frigge.  Di solito c’è la calca attorno alla padella, tradizione vuole un bel fuoco a legna, e tutti intorno, a gustare le crispedde di patate, i più grandi con un buon bicchier di vino. I più piccoli invece, hanno un piattino con lo zucchero dove rigirare le crispedde che trasformano così subito in un  appetitoso dolcetto, le ciambelle zuccherate, o graffe, anche se non sono proprio graffe, perchè in realtà sono salate, ma sono ottime lo stesso.

  8. Si possono anche dare forme diverse, a pallina, a goccia, o a bastoncino, e possono anche essere farcite, prima di friggerle,  il ripieno tipico è quello con alici sott’olio, ma non ce le facciamo mancare con ‘nduja, con olive schiacciate,  con la rosamarina o con le cipolle di Tropea caramellate.

  9. Sono buonissime passate ancora calde nello zucchero semolato, diventano così un delizioso dolcino.

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