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Nocino tradizionale modenese

Il nocino tradizionale modenese è la nostra versione del tanto amato liquore ottenuto dai malli delle noci ancora verdi. Secondo la tradizione, le noci per la preparazione del nocino, devono essere raccolte nella notte di San Giovanni dalla donna più esperta nella preparazione, che dovrà salire a piedi scalzi sull’albero e staccare a mano le noci migliori,  senza intaccarne la buccia e, soprattutto, senza utilizzare arnesi di metallo che possono far ossidare le noci, compromettendo la riuscita del liquore. È questa la storia che accompagna la realizzazione di questo liquore che sembra essere nato prima in Francia per poi diffondersi in Italia, in particolare a Modena e nel centro-nord. Secondo la leggenda, poi, le noci dopo la raccolta, devono essere lasciate alla rugiada notturna per tutta la notte, prima di passare alla realizzazione del nocino. La preparazione si concludeva la notte del 31 ottobre, alla vigilia di Ognissanti. Vi svelo un segreto, io il nocino tradizionale modenese lo filtro a dicembre, di solito per l’Immacolata.
Sono solita prepararlo ad anni alterni e lo utilizzo spesso per i regali di Natale.

Il nocino tradizionale di Modena si può gustare così al naturale, come ottimo fine pasto o versato sul gelato alla crema o ancor meglio alla vaniglia. Vi lascio la ricetta qui.

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NOCINO TRADIZIONALE MODENESE

Ingredienti
30 noci
800 g di zucchero semolato
1 litro di alcol etilico a 95°

Preparazione
Lavate accuratamente le noci e asciugatele.
Con l’aiuto di un coltello tagliate le noci in quattro parti ed inseritele in un vaso capiente. Una volta inserite tutte le noci, mettete lo zucchero semolato e mescolate per bene. Chiudete il vaso. Se il vostro vaso ha la guarnizione di gomma, inserite un foglio di carta da forno tra il bordo del vaso e la guarnizione in modo da impedire eventuali passaggi di aroma di gomma tra l’infuso e la guarnizione.
A questo punto mettete il vaso al caldo in terrazzo, ma non direttamente al sole.
Passati tre giorni, e quando lo zucchero si sarà completamente sciolto, aggiungete l’alcol a 95°.
Adesso l’infuso di noci, alcol e zucchero deve rimanere al caldo per almeno 60 giorni. Ogni tanto aprite il vaso, mescolate l’infuso in modo da ossigenarlo.
Passati 60 giorni, controllate il colore del nocino, deve essere biondo-marrone. Trasferite il nocino in un luogo fresco, dove deve riposare fino a metà dicembre. Potete lasciare il nocino al fresco al massimo fino a metà gennaio, ma mai oltre. Il nocino potrebbe diventare troppo amaro.
Comunque, prima di Natale, filtrate il nocino con la carta da filtro. Ci vuole tanta pazienza, è un’operazione lunga e i filtri vanno cambiati di frequente in quanto tendono ad intasarsi.
Imbottigliate il nocino in bottiglie scure e chiudetele con il tappo.
Riponetele in cantina al fresco e a Natale dell’anno dopo sarà pronto per essere bevuto.
Il nocino si conserva per tanti anni, chiuso nelle sue bottiglie.

Alcune piccole attenzioni per ottenere un buon prodotto.
Le noci devono essere mature al punto giusto, tagliandole devono essere morbide, con il gheriglio ancora gelatinoso, nessun accenno di guscio. Inoltre devono essere sane e senza ammaccature, raccolte lontane da fonti di inquinamento e strade trafficate. Il raccolto delle noci deve essere fatto a cavallo del giorno di San Giovanni, che è il 24 giugno. A seconda di come è la stagione la raccolta delle noci può essere anticipata o posticipata.
Lo zucchero deve essere semolato, bianco. Non utilizzate lo zucchero di canna, il prodotto risulterebbe amaro.
L’alcol deve essere di buona qualità, a 95°. Non lasciatevi ingannare da prodotti economici.

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Pubblicato da Ferri Micaela

Chimico con la passione della cucina! Vi porto in giro per il mondo e vi faccio conoscere le mie ricette.

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