Zelten trentino, il dolce di Natale che preparava la mia nonna. Lo sapete, ormai ve l’ho raccontato tante volte, nonna Fernanda era di Mori (Trentino) e nonostante io sia siciliana e la cucina del mio blog ha per lo più questa impronta, ci sono molte preparazioni del Nord che apprezzo moltissimo, come il Bonet piemontese , il Panettone o il Panforte di Siena, ma non solo! Quando arrivava Natale ad esempio e durante tutto il periodo dell’avvento e delle feste, la nonna preparava lo zelten che lei chiamava “selten”, come la parola tededesca che vuole dire “raramente”, proprio perché questo dolce costoso e ricco poteva essere preparato solo di rado. Lo zelten trentino, morbido e ricco di frutta secca era perciò il nostro dolce della festa e andando a trovare nonna in quel periodo, sapevamo già che lo avremmo trovato. Ricco di noci, nocciole, pinoli, fichi secchi, datteri, uvetta, canditi e molto altro, lo zelten morbido e profumatissimo era una costante, che con la sua dipartita è diventato solo un dolce ricordo. Tutti lo amavamo e quando mi fidanzai con quello che sarebbe diventato mio marito, lo apprezzò talmente tanto anche lui, che nonna glielo preparava anche ad agosto! Da quando nonna è mancata ben 14 anni fa, né io né le mie sorelle e né tanto meno mia madre o mia zia ,ci siamo cimentate in questa preparazione, forse per il timore di restare deluse di non riuscire a ritrovare quel sapore. Qualche giorno fa però, ritornando alla memoria i momenti più belli passati con nonna, mi è venuto l’irresistibile desiderio di provare a fare un dolce che non mangiavo da tempo, magari nel tentativo di rivivere le vecchie sensazioni. Purtroppo non esiste una ricetta della nonna dello Zelten, che come gran parte delle sue ricette, era eseguita ad occhio. Spulciando un po’ in rete e facendo un collage di quella che potesse essere la combinazione giusta degli ingredienti e facendo un po’ mente locale tra i vari ricordi che avevamo, alla fine io e Irene (mia figlia) siamo riuscite a realizzare un dolce molto simile a quello che preparava nonna. Un dolce che ho fatto assaggiare anche a zio e che lo ha reso felice! Ora però è il momento di correre in cucina, il nostro Zelten del Trentino- Alto Adige morbido e profumatissimo, attende solo di essere preparato! Prima di correre in cucina però, occorre aggiungere che come tutte le ricette tradizionali, non ne esiste una versione univoca e ogni famiglia ne ha una propria e che lo Zelten trentino, alto e morbido e molto diverso da quello Tirolese, sia per l’aspetto che per la consistenza.
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- DifficoltàFacile
- CostoMolto costoso
- Tempo di preparazione1 Ora
- Tempo di riposo6 Ore
- Tempo di cottura1 Ora
- Porzioni10
- Metodo di cotturaForno
- CucinaItaliana
- StagionalitàInverno
Ingredienti
Ingredienti per fare lo Zelten trentino
Strumenti
Preparazione del Zelten
Come fare lo Zeleten trentino
Tritate i fichi e i datteri denocciolati e nel mio caso anche le albicocche secche che nonna usava sempre. Raccoglieteli in una ciotola insieme all’uvetta, versate la grappa e lasciate macerare per 6h.
Montate il burro con lo zucchero, unite le uova uno per volta lasciando che il primo venga incorporato, prima di aggiungere l’altro e unite il miele.
Unite le farine e il lievito delicatamente e con una spatola, aggiungete le nocciole tritate, quasi tutti i gherigli di noce tritati, le mandorle a lamelle o pelate e tritate, quasi tutti i pinoli, la frutta macerata nella grappa, l’essenza di vaniglia, la cannella, le scorze d’arancia e limone grattugiate, un pizzico di sale, le scorze d’arance e il cedro candito tagliati a pezzetti e aggiungete anche 3-4 ciliegie candite rosse e verdi tagliate a pezzettini. Amalgamate delicatamente e regolate aggiungendo poco latte se vi dovesse sembrare asciutto.
Distribuite il composto su uno stampo a cerniera da 24-26cm ricoperto di carta forno, decorate con le mandorle pelate, le ciliegie candite, i pinoli e le noci rimaste.
Cuocete in forno statico a 160°C per 50 minuti e terminate la cottura per altri 10 minuti a 180°C in modalità ventilata (in forno satico cuocete un’ora a 170°C), fate sempre la prova stecchino prima di spegnere il forno.
Mantenete in forno caldo ma spento per altri 15 minuti, poi tirate fuori il dolce, lasciatelo intiepidire e sfornamtelo.
Servite a temperatura ambiente, conservate sotto una campana di vetro anche per 1 settimana o prima che si secchi troppo.
Note
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