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Sfincione bagherese

Sfincione bagherese ricetta originale, spiegata passo passo, con le foto di tutti i passaggi. Lo sfincione bianco, o sfincione bagherese è una delle tante preparazione della Cucina siciliana e delle ricette della nonna, che chi viene in Sicilia deve assolutamente provare, insieme natuturalmente al classico Sfincione palermitan. Lo sfincione bagherese, variante del più tradizionale Sfincione palermitano, è un po più alto, bianco e condito con cipolle, acciughe, tuma e ricotta, ma senza pomodoro. Solitamente va realizzato su teglie tonde, a differenza di quello palermitano, che si realizza su teglie quadrate. Io per velocizzare i tempi, mi sono permessa di cuocerlo in un unica teglia grande rettangolare, piuttosto che fare due teglie tonde e cuocerle una dopo l’altra. Ma torniamo a noi: Bagheria è un comune a pochi chilometri da Palermo, e proprio con Palermo nasce una grande la rivalità tra queste 2 specialità gastronomiche, paragonabile alla rivalità esistente tra Arancino e Arancina . Negli ultimi anni però, i malumori sembrano essere scomparsi e le 2 varianti coesistono come due realtà ben definite e golose. Lo sfincione bagherese che come dice il nome deve essere soffice come una spugna (spongia in latino), si può fare con una lunga lievitazione di 24 ore, con una lievitazione veloce con lievito di birra secco o fresco e anche con lievito madre. In questa ricetta scopriremo come fare lo sfincione baghereseveloce con lievito di birra secco, ma vi darò anche delle indicazioni per gli altri metodi.Andiamo in cucina adesso, scopriamo sfincione bagherese ricetta della nonna, ma prima di rimboccarci le maniche vi ricordo che se volete restare aggiornati su tutte le mie altre ricette, potete seguire mia mia pagina facebook e il mio profilo instagram.

Guarda pure queste ricette siciliane:

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione20 Ore
  • Tempo di riposo3 Ore 30 Minuti
  • Tempo di cottura45 Minuti
  • Porzioni8
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti per fare lo sfincione bagherese

Ingredienti per la base

300 g semola rimacinata di grano duro
300 g farina 0
12 g sale
3.5 g lievito di birra secco (o 12g fresco)
40 g olio extravergine d’oliva (o 50g di strutto)
25 g zucchero
450 g acqua

Ingredienti per il ripieno

12 filetti acciuga sott’olio (o sottosale, ben puliti e sciacquati.)
350 g formaggio (tuma siciliana)
400 g ricotta di pecora (messa a scolare 24h prima, in frigo)
500 g cipolle bianche (già pulite e pelate)
q.b. olio extravergine d’oliva
200 g mollica (di pane)
50 g caciocavallo (siciliano)
1 pizzico origano

Strumenti

Forno
Padella
Coperchio
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Preparazione

Ho impastato l’impasto dello sfincione bagherese con l’impastatrice, ma potrete utilizzare allo stesso modo la planetaria. L’impasto si può lavorare anche a mano, ma in questo caso ti rimando al procedimento dello sfincione palermitano classico, trovi il link sopra. L’impasto dello sfincione è molto umido, perché a fine cottura dovreste poter ottenere “una spugna”, lavorare con impastatrice o planetaria vi farà ottenere un’ottima incordatura e vi farà faticare meno.

Come si fa lo sfincione bagherese

Versate nel boccale della vostra macchina le due farine e l’acqua, cominciate a far girare e aggiungete il lievito , poco dopo unite lo zucchero e lavorate fino ad ottenere una massa molto ben incordata.

Versate l’olio a filo e lasciate incordare nuovamente la massa, prima di aggiungere il sale.

Assorbito il sale dovreste aver ottenuto un impasto ben incordato, ribaltatelo sul piano, pirlatelo e sistematelo in una ciotola. Coprite con pellicola e riponete al caldo a lievitare fino al raddoppio.

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Mentre l’impasto lievita, pelate le cipolle e affettatele in maniera grossolana.

Versate un generoso giro d’olio in padella, unite 6 filetti di alici e lasciate che si sciolgano a fuoco dolce, mescolando spesso. Unite le cipolle, date una spolverata di sale e lasciate ammorbidire a fiamma vivace per un paio di minuti.

Appena le cipolle cominceranno a sudare, ponete il coperchio sulla pentola e proseguite la cottura per 35 minuti a fiamma minima, le cipolle dovranno stufare, se si asciugassero troppo versate un bicchierino d’acqua e mescolate. Cuocete fino ad ottenere delle cipolle morbidissime e ridotte di molto del loro volume iniziale. Lasciate freddare.

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Lievitato l’impasto e mai prima, rischiereste uno sfincione duro e gommoso, rivestite la teglia con carta forno, ungetela con un po’ d’olio, adagiatevi l’impasto e senza sgonfiarlo troppo, allargatelo con le mani unte, fino a ricoprirne tutta la superficie.

Riponete ancora al caldo a lievitare per 20-30 minuti, intanto preparate la mollica. Utilizzate magari del pane raffermo di uno o due giorni, io come vi dicevo ho utilizzato quella del mio pane di timilia, privatelo della crosta, tagliate a cubetti la mollica e raccoglietela nel boccale del frullatore. Tritate grossolanamente per qualche secondo,

quindi spostate le briciole in una padella, date un giro d’olio e tostate a fiamma media, rigirando spesso.

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Unite l’origano, mescolate e tenete da parte a raffreddare. E il momento di farcire la base del nostro sfincione: spezzettate i filetti di alici e distribuiteveli sopra in modo uniforme, aggiungete le fette di tuma e

finite con lo strato di ricotta di pecora, messa a scolare del giorno prima. Ricoprite con le cipolle stufate distribuite ben bene sopra e mischiate il caciocavallo alle briciole.

Ricoprite tutta la superficie dello sfincione con le briciole e cuocete in forno caldo a 200°C per 35-40 minuti, abbassando la temperatura a 180° qualora prendesse troppo colore. Il nostro sfincione è pronto, lasciatelo intiepidire e gustatelo subito, ma vi assicuro che è molto buono anche a temperatura ambiente.

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Se volete realizzare uno sfincione a lunga lievitazione, con riposo in frigo, vi basterà aggiungere solo 1g di lievito di birra secco o 3 di fresco, creare l’impasto, lasciarlo 3 ore a temperatura ambiente e poi riporlo in frigo per una notte. Trascorso il tempo va tirato fuori e un volta raddoppiato e acclimatato puo essere utilizzato.
Se invece volete fare uno sfincione con lievito madre, dovrete sostituire 60g di farina 0 e 40g d’acqua con 100g di lievito madre, una volta formato l’impasto e lievitato, procedete come sopra. Ma in questo caso, la seconda lievitazione dovrà durare almeno 90minuti.

Conservazione e consigli

Lo sfincione è pronto, se riuscite, consumatelo in giornata, la parte avanzata andrà coperta da pellicola, conservata a temperatura ambiente consumata entro 24 ore. Io ho utilizzato il lievito secco direttamente in ciotola perché so che la marca che scelgo funziona sempre, solitamente però consiglio di attivarlo prima di aggiungerlo al composto. Per attivare il lievito di birra secco, scioglietelo in mezzo bicchiere d’acqua preso dal totale dei liquidi previsti nell’impasto, unite mezzo cucchiaino di zucchero, mescolate e se dopo 20 minuti il bicchiere si riempirà di schiuma, il vostro lievito sarà attivo e pronto per essere utilizzato.In alternativa utilizzate il fresco, molto più sicuro.

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Pubblicato da ilcaldosaporedelsud

Salve, mi chiamo Fernanda, sono siciliana di Catania e sono nata nel 1980. Ho uno splendida brigata composta da mio marito e tre meravigliosi figli. Quando mi annoio o sono triste non perdo tempo, faccio le svolte alle maniche e poi di corsa in cucina a preparare qualcosa di buono e sfizioso. Nel mio blog troverete un ampia varietà di ricette, dalle più semplici alle più elaborate, dalle più golose a quelle più giornaliere per approntare un pasto in maniera semplice, pratica e gustosa, ma troverete anche ricette light per quando occorre rimettersi in forma... Insomma, un diario di cucina adatto ad ogni esigenza, che aspettate allora? Andiamo in cucina e prepariamo insieme qualcosa di buono!!

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