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Arancina al burro palermitana originale

Ricetta dell’arancina “abburro“, regina dello street food palermitano insieme all’arancina “accarne”:

A Palermo la festa di Santa Lucia è sinonimo di arancina, e badiamo bene: arancina e non arancino! Perché nella cara Palermo, l’arancina è femmina e anche se io sono catanese e per me l’arancino è maschio, se lo mangio a Palermo diventa arancina: bella, tonda, dorata e perfetta come una solo una bella arancia Siciliana può essere. Esistono tante versioni di arancini/e esiste quello al sugo catanese e a punta, esiste quello al pistacchio, esiste quella tonda palermitana “a carne” cioè al ragù con tanti piselli, c‘è l’arancina “a burro” (che dovrebbe avere una forma ovale) che faremo oggi, ma tonda , e molte altre varianti. Una cosa è certa però, che in qualunque luogo della regione assaggerete questo timballo di riso, panato, dorato e fragrante, le cui origini risalgono alla dominazione araba e in qualunque modo esso sarà farcito, il gusto, i colori, e i profumi della Sicilia saranno racchiusi proprio lì!

Ma perché si chiama “Arancina al burro”? In realtà la domanda è lecita, l’arancina al burro che conosciamo noi è farcita di besciamella, formaggio e prosciutto (e a volte anche piselli), ma una volta questa palla di riso profumato allo zafferano, veniva farcita con solo un pezzetto di burro, che la rendeva morbida e umida. Nel corso del tempo però il ripieno si è arricchito ed è diventato quello che adesso consumiamo. E se per “arancina a burro”, s’intende quella ripiena di besciamella prosciutto e formaggio, ci sono altre versioni che oltre alla besciamella prevedono speck, pistacchio, salmone e molti altri diversi ingredienti…

Ma bando alle ciance, la preparazione è lunga e non ci resta che correre in cucina a scoprire come fare un’arancina al burro strepitosa!

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Arancina al burro palermitana
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione1 Ora
  • Tempo di riposo6 Ore
  • Tempo di cottura10 Minuti
  • Porzioni22 circa
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaItaliana
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Ingredienti

Ingredienti per il riso nell’arancina al burro

750 g riso Carnaroli
2.1 l brodo vegetale
50 g burro
80 g formaggio (grattugiato tipo grana o parmigiano)
2 bustine zafferano
q.b. sale (solo se il brodo non è già salato)

Ingredienti per la besciamella delle arancine al burro

40 g burro
35 g farina 00
400 g latte
q.b. sale
q.b. noce moscata
60 g formaggio (grattugiato tipo grana o parmigiano)

Ingredienti per il ripieno dell’arancina al burro

500 g besciamella
250 g prosciutto cotto (a cubetti)
250 g provola (dolce)

Per la pastella e la panatura

200 g farina 00
450 g acqua
1 uovo
200 g pangrattato
olio di semi di girasole (alto oleico -olio per friggere-)
q.b. farina 00 (per infarinare le arancine)

Strumenti

Pentole
2 Teglie
1 Schiumarola
Vassoi
Ciotole
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Passaggi

Come fare le arancine al burro, passo passo…

Almeno sei ore prima di iniziare la preparazione degli arancini, cuocete il riso.

Preparate un buon brodo vegetale, portate a bollore e tuffatevi il riso, se il brodo non fosse già salato, provvedete ad aggiustare di sale.

(Fare il brodo vegetale è semplice, raccogliete 3 litri d’acqua in una pentola, unite carote, sedano, cipolle, piselli, zucchine o le verdure che vi trovate in casa, salate e lasciate bollire lentamente per 1h)

Cuocete fino a quando il riso non risulterà cotto, ma ancora al dente e avrà assorbito tutti i liquidi.

Se nella pentola ci fosse ancora un eccesso di brodo, raccoglietelo con un mestolo e eliminatelo, spegnete il gas, unite lo zafferano, il burro, il parmigiano, mescolate e distribuite tutto su due teglie o due pirofile basse a capienti.

Lasciate riposare il riso almeno 6 ore, durante questo tempo si asciugherà e raffredderà e sarà poi pronto per l’utilizzo. Questo passaggio è fondamentale per avere arancine che si compattano bene e non si rompano in cottura.

Mentre il riso si raffredda, preparate una besciamella densa.

Sciogliete il burro a fiamma bassa, unite la farina e alzando un po’ la fiamma lasciatela sfrigolare mescolando di continuo.

Versate il latte poco per volta e aiutatevi con una frusta, fate attenzione a che non si formino grumi.

Dovrete ottenere una besciamella piuttosto densa, ma se vi sembrasse piuttosto fluida, non temete, raffreddandosi dovrebbe rapprendersi un po’.

Togliete dal fuoco, aggiustate di sale, unite la noce moscata, una manciata di formaggio grattugiato e amalgamate. Fate freddare completamente.

Acquistate del prosciutto cotto in pezzi e tagliatelo a cubetti, quindi unitelo alla besciamella fredda. Tagliate pure il formaggio a cubetti.

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Possiamo assemblare gli arancini: ricoprite il palmo della mano con uno strato di riso spesso meno di 1cm, piegate il palmo e formate un incavo, inserite nell’ incavo della besciamella al prosciutto e dei cubetti di formaggio.

Modellate l’arancino in modo da creare una palla di riso con il ripieno al centro e fate così fino a finirlo tutto.

Preparate la pastella stemperando la farina con poca acqua e una volta eliminati i grumi aggiungete un uovo, la restante parte d’acqua e amalgamate con la frusta.

Finito di formare tutte le arancine, passatele nella farina, poi nella pastella che servirà da collante per il pangrattato. Immergete ogni arancina nella pastella sgocciolatelo e ripassatelo nel pangrattato, facendo attenzione a che aderisca bene.

Evitate per quanto possibile di far gocciolare pastella sul pangrattato, lo rovinerebbe e si formerebbero antiestetici grumi.

Confezionate tutte le arancine al burro, lasciatele riposare in frigo un paio d’ore prima di friggerle.

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Scaldate l’olio, per valutarne la temperatura immergete uno stuzzicadenti o il manico del cucchiaio di legno, se friggerà, potrete cominciare a cuocere le arancine.

Immergetele poche per volta in olio profondo, lasciateli dorare appena e tiratele fuori. Fate freddare una decina di minuti e immergetele nuovamente nell’olio bollente, fino ad ottenere una bella panatura dorata e croccante.

Raccogliete con una schiumarola e poggiate su carta assorbente.

Le arancine sono pronte, vi consiglio di preparare solo quelle che prevedete di consumare in giornata, la parte avanzata andrà conservati in frigo e consumata entro il giorno dopo, perdendo comunque croccantezza e fragranza.

C’è chi usa congelare le arancine assemblate e panate, per scongelarle al bisogno e friggerli. Io consiglio di non farlo, il riso si rovinerebbe diventando troppo morbido.

Arancine al burro
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Pubblicato da ilcaldosaporedelsud

Salve, mi chiamo Fernanda, sono siciliana di Catania e sono nata nel 1980. Ho uno splendida brigata composta da mio marito e tre meravigliosi figli. Quando mi annoio o sono triste non perdo tempo, faccio le svolte alle maniche e poi di corsa in cucina a preparare qualcosa di buono e sfizioso. Nel mio blog troverete un ampia varietà di ricette, dalle più semplici alle più elaborate, dalle più golose a quelle più giornaliere per approntare un pasto in maniera semplice, pratica e gustosa, ma troverete anche ricette light per quando occorre rimettersi in forma... Insomma, un diario di cucina adatto ad ogni esigenza, che aspettate allora? Andiamo in cucina e prepariamo insieme qualcosa di buono!!

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