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Cachi essiccati

I cachi essiccati sono uno snack sfiziosissimo: dolci, profumati e così piacevoli da sgranocchiare che uno tira l’altro, e una ricetta perfetta per conservare i cachi tutto l’anno! Ho un albero di cachi che ogni anno ne produce tantissimi e, oltre a gustarli freschi, mi piace trovare sempre nuovi modi per utilizzarli e conservarli, così da non sprecarne nemmeno uno. Sul blog trovate già tante idee, come la Budino di cachi e cacao la golosa torta di cachi e cacao con frosting al mascarpone e persino una conserva insolita, i cachi acerbi sott’olio, per non parlare della Confettura di cachi.
Oggi vi propongo un’altra idea per utilizzare questo frutto autunnale: preparare in casa i cachi disidratati, delle fettine sottili e naturalmente dolci, perfette da sgranocchiare in qualsiasi momento della giornata. Potete gustarli da soli come snack, aggiungerli alla frutta secca, usarli per arricchire yogurt, cereali e colazioni oppure spezzettarli nelle vostre preparazioni dolci. Una cosa interessante è che per preparare i cachi essiccati dovete utilizzare i frutti ancora acerbi, quelli che hanno appena lasciato il verde per assumere un colore arancione più intenso. Da freschi sono ancora allappanti e poco piacevoli da mangiare, ma una volta tagliati a fette e completamente essiccati cambiano consistenza e sapore: perdono gran parte dell’acqua, gli zuccheri naturali si concentrano e la tipica astringenza scompare, lasciando spazio a una dolcezza davvero piacevole. È proprio questa trasformazione che rende i cachi essiccati così sfiziosi: una fettina tira l’altra proprio come le Chips di mela o le Fragole essiccate .
Anche mia sorella poi ha provato a essiccare i cachi , ma la varietà cachi mela e sono venuti buonissimi! Un’altra idea da provare se avete a disposizione questi frutti. Per preparare i cachi essiccati potete utilizzare un essiccatore domestico oppure, se non ne possedete uno, anche il forno di casa: vi mostrerò entrambe le possibilità, così potrete scegliere il metodo più comodo per voi e conservare i vostri cachi per gustarli anche nei mesi successivi.

Andiamo in cucina e prepariamoli insieme, ma prima vi ricordo che se volete restare aggiornati sulle nuove ricette potete seguire la mia pagina Facebook (qui) e il mio profilo Instagram (qui).

Guarda pure:

Ascolta la ricetta

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione18 Ore
  • Metodo di cotturaSenza cottura
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàAutunno
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Ingredienti per fare i cachi essiccati

q.b. cachi

Strumenti

Coltello affilato a lama liscia
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Passaggi per fare i cachi essiccati

Prepariamo insieme i cachi essiccati

Lavate i cachi, asciugateli, eliminate il picciolo e sbucciateli con un pelapatate o un coltellino. Utilizzate i frutti ancora sodi, con la buccia già diventata arancione, ma non maturi.


Affettate i cachi ricavando delle rondelle regolari, cercando di mantenere uno spessore simile di circa 3-4mm, per tutte le fette. In questo modo l’essiccazione sarà più uniforme.
Disponete le rondelle sui vassoi dell’essiccatore, senza sovrapporle. Nel mio apparecchio riesco a sistemare circa due cachi per ripiano o poco più.

Chiudete l’essiccatore e avviatelo. Nel mio caso, con circa due cachi per piano, occorrono indicativamente 12 ore a 60°C. Ogni 3-4 ore scambiate la posizione dei ripiani, portando quelli superiori in basso e viceversa: la parte vicina alla base è più calda e asciuga prima, mentre quella superiore richiede più tempo. Girate anche le fettine di tanto in tanto per favorire un’essiccazione uniforme. Se riempite maggiormente i vassoi, i tempi potrebbero allungarsi.
Verificate che le fettine siano asciutte anche al centro e non presentino zone umide. Una volta pronte, lasciatele raffreddare completamente prima di riporle.

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Conservazione note e consigli

Conservazione, note e consigli

I cachi essiccati non diventano croccanti come le patatine o le chips di frutta: anche quando sono pronti mantengono una consistenza leggermente elastica e un po’ gommosa. È del tutto normale e non significa che siano poco essiccati: devono risultare asciutti, ma restare piacevoli da mordere. Considerate che da 1 kg di cachi freschi si ottengono indicativamente circa 200 g di prodotto essiccato, anche se la resa può variare in base alla maturazione e al contenuto d’acqua dei frutti. Se utilizzate un essiccatore con più ripiani, ricordate di scambiarli ogni 3-4 ore, perché quelli inferiori tendono ad asciugare prima. Le circa 12 ore indicate nella ricetta sono riferite al mio apparecchio, con circa due cachi per ripiano e un’ essicazione a 60°C: se caricate più frutta o abbassate la temperatura, i tempi potrebbero allungarsi. Prima di conservarli, lasciate raffreddare completamente i cachi essiccati e riponeteli in un barattolo di vetro o in un contenitore ermetico, perfettamente pulito e asciutto. Fate particolare attenzione alla conservazione perché queste fettine tendono ad assorbire molto facilmente l’umidità dell’ambiente, diventando più molli e appiccicose. Tenetele quindi ben chiuse, al riparo dalla luce, dal calore e dall’umidità, evitando di lasciare il contenitore aperto a lungo. Se sono stati essiccati correttamente e conservati in queste condizioni, potete consumarli indicativamente entro 2-3 settimane, prima che perdano la loro fragranza. Controllateli comunque periodicamente e, se notate condensa, umidità anomala, muffe o odori insoliti, non consumateli.
In alternativa, potete anche congelarli: sistemateli in piccoli contenitori o sacchetti da freezer super ermetici, ben chiusi e possibilmente suddivisi in porzioni, così da prelevare soltanto la quantità necessaria. In questo modo li proteggerete dall’umidità e potrete conservarli più a lungo.
Potete gustare i cachi essiccati anche appena tolti dal congelatore: essendo fettine sottili, non hanno bisogno di essere scongelati e sono subito pronti da sgranocchiare».

Se dopo qualche giorno vi accorgete che i cachi essiccati hanno assorbito umidità, si sono ammorbiditi oppure hanno perso un po’ della loro consistenza iniziale, potete ripassarli nell’essiccatore per qualche tempo, fino a recuperare la giusta asciuttezza. In alternativa, potete utilizzare il forno ventilato a 50°C, controllandoli di tanto in tanto. Lasciateli raffreddare completamente prima di riporli nuovamente in un contenitore ben chiuso ed ermetico.

Attenzione: questo recupero è adatto solo se si sono semplicemente ammorbiditi. Se compaiono muffe o odori anomali, non bisogna tentare di recuperarli.

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Le vostre domande

Come posso essiccare i cachi se non ho l’essiccatore?

Potete utilizzare anche il forno di casa. Disponete le fettine di cachi su una teglia rivestita di carta forno, senza sovrapporle, e impostate il forno ventilato a 50° -60°C. Controllatele spesso e lasciate lo sportello leggermente socchiuso, se il vostro forno lo consente, per favorire la fuoriuscita dell’umidità. I tempi dipendono dallo spessore delle fettine e dal forno utilizzato. Se preparate spesso frutta disidratata, vi consiglio comunque di acquistare un essiccatore domestico: è più comodo, consuma generalmente meno rispetto a un forno acceso per molte ore e permette di essiccare grandi quantità di frutta in modo più controllato.

I cachi essiccati devono diventare croccanti?

No, non aspettatevi delle chips croccanti come le patatine. I cachi essiccati mantengono una consistenza leggermente morbida, elastica e un po’ gommosa, anche quando sono pronti.

Si possono essiccare i cachi ancora acerbi?

Sì, dovete proprio utilizzare i cachi ancora sodi, che hanno già assunto un colore arancione ma che da freschi risultano ancora allappanti. Una volta affettati ed essiccati, diventano dolci e piacevoli da mangiare.

Quanto tempo occorre per essiccare i cachi?

Nel mio essiccatore occorrono circa 12 ore quando dispongo due cachi per ripiano. I tempi possono aumentare se riempite maggiormente i vassoi e variano anche in base allo spessore delle fettine e al modello di essiccatore.

Come si mangiano i cachi essiccati?

Sono buonissimi da sgranocchiare da soli come snack, ma potete anche aggiungerli allo yogurt, ai cereali, alla frutta secca oppure utilizzarli per arricchire la colazione.

Perché i cachi essiccati diventano morbidi dopo qualche giorno?

I cachi essiccati assorbono facilmente l’umidità presente nell’aria. Se non vengono conservati in contenitori perfettamente ermetici, possono perdere la loro consistenza iniziale, diventando più morbidi e appiccicosi. Per questo è importante chiuderli sempre molto bene e conservarli al riparo dall’umidità. Se si sono semplicemente ammorbiditi, potete ripassarli nell’essiccatore oppure nel forno ventilato a 50°C per asciugarli nuovamente. Se invece presentano muffe o odori anomali, non consumateli.


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Pubblicato da ilcaldosaporedelsud

Salve, mi chiamo Fernanda, sono siciliana di Catania e sono nata nel 1980. Ho uno splendida brigata composta da mio marito e tre meravigliosi figli. Quando mi annoio o sono triste non perdo tempo, faccio le svolte alle maniche e poi di corsa in cucina a preparare qualcosa di buono e sfizioso. Nel mio blog troverete un ampia varietà di ricette, dalle più semplici alle più elaborate, dalle più golose a quelle più giornaliere per approntare un pasto in maniera semplice, pratica e gustosa, ma troverete anche ricette light per quando occorre rimettersi in forma... Insomma, un diario di cucina adatto ad ogni esigenza, che aspettate allora? Andiamo in cucina e prepariamo insieme qualcosa di buono!!

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