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Trippa al pomodoro ricetta facile e gustosa

La trippa al pomodoro (o trippa al sugo) è un secondo piatto povero tipico della tradizione Italiana. In ogni regione d’Italia se ne trova una versione caratterizzata dall’utilizzo di un aroma piuttosto che un altro. Conosciuta anche come busecca, è un alimento ricco di proteine e povero di grassi, perfetto per chi segue un regime alimentare a ridotto apporto calorico o per chi deve prediligere alimenti ad alto contenuto proteico (dieta Dukan).

Trippa al sugo
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione5 Minuti
  • Tempo di cottura1 Ora
  • Porzioni2 persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
541,50 Kcal
calorie per porzione
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  • Energia 541,50 (Kcal)
  • Carboidrati 11,24 (g) di cui Zuccheri 5,99 (g)
  • Proteine 41,58 (g)
  • Grassi 34,72 (g) di cui saturi 11,25 (g)di cui insaturi 9,42 (g)
  • Fibre 4,04 (g)
  • Sodio 1.443,46 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 500 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

Ingredienti per 2 persone

  • 500 gtrippa di bovino (precotta)
  • 250 gpomodoro pelato (o polpa o pomodorini)
  • 3 cucchiaiolio extravergine d’oliva
  • 1peperoncino fresco
  • 1carota (piccola)
  • 1/2cipolla
  • 1/2 costasedano
  • 1 spicchioaglio
  • 1/2 bicchierevino bianco
  • 1/2 bicchiereacqua
  • 50 gparmigiano Reggiano DOP (o Grana)
  • 1 ciuffoprezzemolo (in alternativa 1 foglia di alloro, o un paio di foglie di menta)

Strumenti

  • 1 Coltello
  • 1 Tagliere
  • 1 Casseruola

Come preparare la trippa al pomodoro

  1. busecca

    Lava la trippa sotto acqua fresca corrente dopodiché scolala

  2. Come cucinare la trippa al sugo

    Pulisci la carota, la cipolla e il sedano e riducile in un trito fine. Sbuccia l’aglio ed elimina il picciolo dal peperoncino.

  3. In una casseruola versa un paio di cucchiai di olio extravergine d’oliva, l’aglio, il peperoncino e il soffritto (trito di carota, sedano e cipolla); soffriggi a fiamma moderata per un paio di minuti.

  4. Aggiungi la trippa e lascia insaporire per qualche minuto mescolando un paio di volte.

  5. Sfuma con il vino bianco e non appena sarà evaporato unisci il pomodoro (polpa, pelati o pomodorini in latta).

  6. Regola di sale e pepe, aggiungi un mezzo bicchiere d’acqua e lascia cuocere la trippa coperta per un’ora. Il tempo di cottura dipende dal grado di tenacia (o morbidezza) desiderato. Qualora in cottura il sugo dovesse restringersi troppo aggiungere dell’altra acqua (o brodo).

  7. A cottura ultimata togli il coperchio e se necessario lascia asciugare il sugo per qualche minuto a fiamma vivace.

  8. Trippa al sugo di pomodoro

    La trippa al pomodoro è pronta!

  9. trippa alla siciliana

    Puoi scegliere di mantecarla aggiungendo il parmigiano grattugiato in casseruola oppure di servirla con il formaggio a parte.

  10. Trippa al sugo

    Termina il piatto con un ciuffo di prezzemolo e pepe macinato fresco a piacere.

Note & consigli

La trippa nelle varie regioni d’Italia: uguale o diversa?

La trippa al sugo è una ricetta presente nella tradizione gastronomica di molte regioni d’Italia e come spesso accade (per non dire sempre) paese che vai usanze che trovi. Un aroma piuttosto che un altro, pecorino al posto del parmigiano, soffritto base o soffritto ricco: se dobbiamo dirla tutta le differenze non sono poi così sostanziali!

Laziotrippa alla Romana: trippa cucinata con un saporitissimo soffritto a base di carote, sedano, cipolla e guanciale, pomodoro, tante foglie di menta fresca e una generosa aggiunta di pecorino a completare il gusto.

Toscanatrippa alla Fiorentina: insaporita con abbondante alloro e una noce di burro. Cotta a fuoco lento per un paio di ore è la protagonista assoluta del “Lampredotto”, un panino tipico dello street food toscano.

Sicilia trippa alla Siciliana: cipolla, pomodoro, formaggio e ciuffi di prezzemolo.

Sardegna- trippa alla Cagliaritana: agli ingredienti base si aggiunge il tocco distintivo di menta, zafferano e pecorino.

Campania – trippa alla Napoletana: olio, aglio, peperoncino, trippa, pomodoro, formaggio e l’immancabile tocco delle foglie di basilico.

Emilia Romagnatrippa alla parmigiana: cipolla, pomodoro, brodo di carne e tanto tanto parmigiano.

Molise – trippa alla Molisana: immancabile il grasso di prosciutto nel soffritto, tanto pecorino e foglioline di maggiorana.

Liguria – trippa alla GenoveseSbira (in dialetto): classico soffritto arricchito con un po’ di lardo, trippa, patate, pinoli, funghi secchi e l’immancabile pomodoro.

Digerire la trippa

Pensi che la trippa sia grassa e “pesante” da digerire? Nulla di più sbagliato! ^_^ La trippa è una frattaglia che comprende i prestomaci dei ruminanti, è un alimento magro, nutriente, altamente digeribile e con solo il 3% di grassi. Ciò nonostante talvolta è accompagnata da condimenti troppo elaborati che aumentano il tempo di digestione. Pertanto se cucinata senza eccedere con l’aggiunta di grassi, continuerà a rappresentare un piatto leggero.

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