Struffoli napoletani: gonfi e leggeri più che mai

Gli struffoli sono un dolce napoletano tipico del periodo Natalizio. Si tratta di piccole palline di impasto fritte, glassate con il miele e decorate con tanti confettini colorati. Preparale anche tu e tante piccole e golose tentazioni allieteranno la tua tavola Natalizia. I bambini ne vanno ghiotti, ma anche i grandi non scherzano! ^_^

 

struffoli napoletani morbidi e gonfi
  • Difficoltà:
    Media
  • Preparazione:
    20 minuti
  • Cottura:
    20 minuti
  • Porzioni:
    6 persone
  • Costo:
    Medio

Ingredienti

  • 500 g Farina 00
  • 2 cucchiai Zucchero (40 g)
  • 4 uova intere
  • 60 g Burro
  • 1 bicchierino Liquore all’anice (circa 30-40 ml)
  • 1 arancia (scorza grattugiata)
  • 1 limone (scorza grattugiata)
  • 1 pizzico Sale

Per friggere

  • 1 l Olio di semi di arachide (o di girasole o strutto)

Per decorare

  • 350 g Miele millefiori
  • q.b. Confettini colorati (“i diavulilli”)
  • q.b. Canditi misti (arancia, cedro, zucca candita)
  • q.b. Ciliegie candite
  • q.b. Confettini all’anice
  • Scorza intera di 1/2 mandarino bio (o di limone)
  • Confettini cannellini (quelli aromatizzati alla cannella)

Preparazione

Impasto con planetaria

  1. Preparazione degli struffoli passo passo

    Riunire tutti gli ingredienti nella ciotola della planetaria: farina, burro morbido, uova, zucchero, liquore, sale, scorza grattugiata d’arancia e scorza grattugiata di limone.

  2. Utilizzando il gancio a foglia (k) impastare il tutto fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Trasferire l’impasto sul piano di lavoro, lavorarlo brevemente con le mani fino a formare una palla. Coprire con un canovaccio e lasciare riposare circa 30 minuti (non essenziale).

  3. Struffoli napoletani_preparazione

    Infarinare leggermente il piano di lavoro (proprio un velo di farina) e dividere l’impasto in 7/8 porzioni.  Aiutandosi con i palmi delle mani trasformare ogni pozione di impasto in un lungo cilindretto spesso poco meno di un dito.Tagliare ogni cilindro di impasto in tanti piccoli tocchetti da poco meno di 1 cm (non devono essere troppo grandi perché gli struffoli in cottura tendono a gonfiarsi leggermente per via della presenza di uova).

  4. Scaldare l’olio in una pentola dai bordi molto alti (gli struffoli in cottura fanno  molta schiuma) fino a portarlo a 180° (inserendo uno stuzzicadenti nell’olio si devono formare tante bollicine). Porre gli struffoli in un setaccio e scuoterli delicatamente in modo da eliminare la farina in eccesso.

  5. Friggere pochi struffoli per volta sistemandoli dapprima su di una schiumarola per poi immergerli delicatamente nell’olio bollente. Friggere gli struffoli per circa 2/3 minuti o fino a che appariranno delicatamente dorati (se troppo cotti induriscono), dopodiché farli sgocciolare su carta assorbente da cucina.

  6. Struffoli napoletani_preparazione

    Dopo aver fritto tutti gli struffoli e dopo il loro completo raffreddamento è il momento di glassarli con il miele.

  7. In una pentola dal fondo spesso scaldare il miele con la scorza intera di 1/2 mandarino bio mantenendo la fiamma molto dolce (non vogliamo “cuocere” il miele ma solo fluidificarlo).

  8. Struffoli napoletani_preparazione

    Non appena il miele appare perfettamente fluido spegnere la fiamma, unire gli struffoli e mescolare delicatamente aiutandosi con un cucchiaio di legno.

  9. Trasferire subito gli struffoli nel piatto da portata al centro del quale avrai posto un bicchiere o un barattolo di vetro vuoto. Distribuire gli struffoli tutti intorno al bicchiere fino a formare una bella corona, dopodiché decorarli a piacere con confettini colorati e canditi vari.

  10. Struffoli napoletani

    Non appena il miele si sarà solidificato, togliere delicatamente il bicchiere dal centro del piatto.Gli struffoli napoletani sono pronti: possono essere consumati subito ma sono decisamente più buoni dopo qualche giorno.

Impasto a mano

  1. Formare con la farina una fontana, mettere al centro le uova, il burro morbido, lo zucchero, il liquore, la buccia grattugiata degli agrumi, il sale. Lavorare fin quando l’impasto non appare sodo e liscio e si stacca dalle mani. Formare tanti bastoncini tubolari e tagliarli a pezzetti piccoli, dopodiché procedere come indicato sopra.

Note & Consigli

  • Hai letto ricette che contemplano l’utilizzo del lievito? Sappi che non sono rispettose della tradizione. Per assicurarti degli struffoli friabili al punto giusto (né troppo duri, né troppo morbidi) dovrai solo fare attenzione alla cottura perché se troppo prolungata li renderebbe duri. Ad ogni modo questa ricetta ti assicura struffoli gonfi e leggeri, provare per credere!
  • Sei affezionata a una ricetta di struffoli di famiglia ma ti escono fuori struffoli sempre duri come pietre? Se proprio non vuoi rischiare di avere degli struffoli più duri rispetto alle tue aspettative ma li preferisci gonfi allora aggiungi all’impasto un pizzico di bicarbonato o di ammoniaca per dolci, come spesso facevano le nostre nonne.
  • La tradizione napoletana antica parla di frittura degli struffoli nello strutto; pur essendo un’usanza in disuso chi dice di averli assaggiati fatti così ne tesse ancora le lodi!
  • Gli struffoli si conservano per almeno una settimana purché ben coperti con una campana di vetro.
  • Sai perché gli struffoli si chiamano così? La storia narra che gli struffoli affondino le loro radici nella storia greca, da qui il nome struffolo che deriva dal termine strongoulos, ovvero arrotondato. Sebbene infatti oggi si tenda a farli un po’ più squadrati per sbrigarsi, il vero struffolo è tondo tondo! ^_^ Ancora oggi alcune persone preferiscono lavorare con le mani ogni piccolo pezzettino di impasto arrotolandolo alla perfezione per assicurarsi un effetto estetico finale a “tutto tondo”. Io l’ho fatto e credetemi se vi dico che a mio parere il tempo necessario (tanto tanto tanto) non vale la  pena. Gli struffoli anche se non perfettamente tondi sono buoni e belli lo stesso! ^_^
  • Hai poco tempo e vuoi sbrigarti? Vuoi una soluzione più veloce? Un modo molto veloce per ottenere gli struffoli è stendere l’impasto con un mattarello a uno spessore di quasi 1 cm, tagliare l’impasto in tante strisce prima in un verso (orizzontale) e poi in un altro (verticale) fino a formare una vera e propria griglia: in questo modo si otterranno tanti piccoli cubetti pronti per la frittura in pochissimo tempo. Il risultato sarà quello di struffoli ugualmente buoni ma ancor meno rotondetti e quindi meno tradizionali.
  • Non riesci a reperire o non ti piace il liquore all’anice? Sostituiscilo con il limoncello o il rum.
  • Sono napoletana e mi rendo conto che per la mia tradizione sto per dire un’eresia: se proprio hai necessità e per motivi di salute non puoi friggere gli struffoli allora prova a cuocerli al forno a 200°C in modalità statica per circa 10-13 minuti. Non posso dirti che avranno lo stesso gusto ma volendo potrai levarti lo sfizio!
  • Non hai il liquore all’anice? Sostituiscilo con della strega o del limoncello o ancora con del succo d’arancia.

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