La pasta integrale fatta in casa senza uova è semplice da preparare: una pasta fresca a base di semola integrale di grano duro macinata a pietra e acqua, lavorata a mano.
Una volta pronto l’impasto potrai dare alla pasta il formato desiderato in base alla manualità e agli strumenti che hai a disposizione.
Io sono solita preparare i cavatieddi della tradizione siciliana: un formato versatile, perfetto per molti condimenti.

- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione20 Minuti
- Tempo di riposo30 Minuti
- Tempo di cottura5 Minuti
- Porzioni2Persone
- Metodo di cotturaBollitura
- CucinaItaliana
Ingredienti
L’impasto integrale è leggermente più delicato da lavorare e stendere.
Se sei alle prime armi ti consiglio di utilizzare la semola rimacinata di grano duro.
Strumenti suggeriti
Preparazione
La pasta fresca ha un indice glicemico diverso dalla pasta secca e un contenuto di fibre scarso.
La pastificazione del grano duro, ovvero il processo di produzione della pasta secca, determina la formazione di una pellicola protettiva che contribuisce a rallentare la gelatinizzazione degli amidi durante la cottura.
Ciò non avviene per la pasta fresca come ravioli, lasagne e formati realizzati con piccole macchine o a mano.
Pertanto, a parità di semola/farina utilizzata, la pasta fresca presenta un indice glicemico più elevato.
Fonte: montignac.it.
Accorgimenti a misura di iperglicemia | prediabete e diabete
– impasto a base di semola integrale ricca di fibre.
Impasto per pasta fatta in casa senza uova
Versa in una ciotola:
– la semola o la semola integrale;
– un pizzico di sale;
– l’acqua;
e inizia ad impastare direttamente nella ciotola.
Se necessario, aggiungi pochissima acqua.
Trasferisci l’impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato e lavoralo fino ad ottenere un impasto sodo e di consistenza elastica.
Forma un panetto, riponilo in un sacchetto per il freezer o avvolgilo in pellicola trasparente e lascialo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
Risulterà più facile da lavorare e da stendere.
Pasta fatta in casa senza uova | formati
Una volta pronto l’impasto potrai dare alla pasta il formato desiderato in base alla manualità e agli strumenti che hai a disposizione.
Formati di pasta fresca semplici che si possono fare a mano:
– lasagne;
– maltagliati [ritagli irregolari];
– tagliatelle, fettuccine, pappardelle [sfoglia arrotolata e tagliata a strisce];
– quadrucci.
Formati di pasta fresca modellati a mano:
– cavatelli e cavati [con le dita oppure con rigagnocchi o forchetta];
– orecchiette [pallina trascinata con il coltello e rivoltata sul pollice];
– trofie [bastoncini arrotolati con il palmo];
– fusilli e busiate [arrotolati su un ferro o su uno stecchino].
Formati ripieni:
– ravioli;
– tortelli.
Formati di pasta fresca semplici che si possono fare con la macchina per la pasta o Nonna Papera:
– lasagne;
– maltagliati [ritagli irregolari];
– tagliatelle, fettuccine, pappardelle [sfoglia arrotolata e tagliata a strisce];
– quadrucci;
– spaghetti alla chitarra, tagliolini.
Cavati, cavatelli o gnocchetti integrali
Io sono solita preparare i cavatieddi della tradizione siciliana: un formato versatile, perfetto per molti condimenti.
Cavati, cavatelli o gnocchetti
Trascorsi 30 minuti, estrai il panetto dal frigorifero.
Infarinalo leggermente e stendilo con un matterello fino ad ottenere uno spessore di 0,5-1 cm.
Taglia prima a strisce larghe 1-2 cm poi a tocchetti.
Utilizza l’apposito attrezzo rigagnocchi o una forchetta per ricavare cavati, cavatelli o gnocchetti.
Rimpasta i ritagli e ricava altri gnocchetti fino ad utilizzare tutto l’impasto.
Cottura
Tempo di cottura: 5 minuti.
Cuoci la pasta fresca in acqua bollente salata per circa 5 minuti.
Appena sale in superficie, scolala e sciacquala velocemente sotto l’acqua corrente.
La pasta fresca di sola semola e acqua apporta prevalentemente carboidrati.
Per comporre un pasto bilanciato aggiungi una fonte proteica e verdure così da comporre un pasto bilanciato o piatto unico che aiuta a mantenere la glicemia stabile.
Come condire la pasta integrale fatta in casa senza uova
La pasta integrale fatta in casa senza uova si presta a numerosi condimenti.
Dai più semplici come salsa di pomodoro e pesto di basilico.
In brodo con polpettine di carne o paddunedda.
Al ragù di carne light e veloce.
Con i legumi ad esempio che favi.
Sbircia tra le numerose ricette presenti sul blog.
Prova anche
Conservazione, consigli e variazioni
La pasta integrale fatta in casa senza uova può essere conservata:
– in frigorifero per 24-48 ore al massimo, ben infarinata e coperta;
– in freezer per 2-3 mesi al massimo.
Prima di congelarla, lasciala asciugare per un paio d’ore poi riponila in freezer ben distanziata.
Quando sarà leggermente indurita, trasferiscila negli appositi sacchetti per completare la conservazione.
Alternativa senza glutine
Per un impasto per pasta fresca senza glutine puoi utilizzare un mix per pasta fresca senza glutine.
FAQ (Domande e Risposte)
Impasto pasta fresca | semola
La semola ha una rispondenza glicemica generalmente buona.
La semola integrale – più ricca di fibre – rimane la scelta consigliata per chi desidera un impasto a basso indice glicemico.
Per approfondire l’argomento puoi cliccare sul seguente link: semola e farine indice glicemico.
Posso usare altre farine?
Puoi sostituire la semola o la semola integrale con la farina integrale [grano, farro piuttosto che segale] tenendo conto del fatto che la quantità di acqua assorbita varia da farina a farina.
Ricorda che l’impasto deve sempre e comunque risultare elastico e sodo.
Quanta pasta fresca integrale senza uova posso mangiare?
La quantità dipende dal tuo schema alimentare e dalle indicazioni del professionista che ti segue.
Proporzione pasta fresca verso pasta secca
130 g di pasta fresca corrispondono a 100 g di pasta secca [Kcal 353].
* NOTE
Cucina facile a basso impatto glicemico!
iperglicemia prediabete e diabete qui trovi ricette dedicate… che fanno felice tutta la famiglia!
I contenuti del blog sono costantemente aggiornati: non ho mai smesso di imparare e integrare.
Abitudini che possono aiutare a gestire la glicemia
– inizia il pasto con un’abbondante porzione di verdure crude o cotte;
– inverti l’ordine delle portate: consuma prima il contorno e il secondo poi il primo piatto.
Secondo uno studio della Società Italiana di Diabetologia – SID, 2016, invertire l’ordine delle portate principali può contribuire a ridurre la glicemia post-prandiale.
Tuttavia, questa pratica non è più presente nelle linee guida aggiornate della stessa SID.
Ricorda
– un pasto bilanciato deve contenere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi & fibre.
Importante
– le ricette vanno adeguate e preparate nel rispetto delle proporzioni e delle combinazioni alimentari indicate nel proprio schema alimentare.
© Niente copia-incolla.
Non pubblicare ricette o testi del blog altrove. Puoi condividere il link: lì trovi tutto per intero. Grazie!
Chi sono in breve
Mi chiamo Francesca.
Il blog nasce dalla mia esperienza personale dopo la diagnosi di prediabete di mio marito.
Non sono un medico/diabetologo/nutrizionista: ciò che condivido non sostituisce un parere professionale.
La laurea in Scienze Agrarie mi ha fornito un’ottima conoscenza della chimica degli alimenti e degli alimenti stessi.
Obiettivo: imparare, tutt* dalla stessa parte del campo.
Sul blog, sui social e sui canali collegati troverai un ambiente familiare con info scientifiche ma semplici.
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