– Posso utilizzare “…”?
– Posso mangiare “…”?
Sono tutte domande che dovresti porre al tuo diabetologo!
Inoltre, per ogni alimento e prodotto consumato la risposta glicemica è personale e di conseguenza va testata.
Detto questo, ti lascio i miei appunti personali sull’argomento.
Semola e farina | differenze
La semola si ottiene dalla macinazione del grano duro = semola di grano duro.
TIPI: semola, semola integrale di grano duro.
Quando viene macinata due volte si parla di semola rimacinata, più fine al tatto.
La farina si ottiene dalla macinazione del grano tenero = farina di grano tenero.
L’espressione farina di grano duro è in realtà inesatta.
Se si parla di farina – di norma – si intende farina di grano tenero oppure, laddove indicato, farina derivata da altri cereali: farro, orzo, segale, eccetera.
Le diverse diciture tipo 00, 0, 1, 2, integrale indicano il grado di raffinazione.
La farina integrale è ottenuta macinando l’intero chicco quindi conserva crusca, germe ed endosperma.
Leggi attentamente l’etichetta per verificare che sia realmente integrale e non una farina 00 o 0 con aggiunta di crusca.
In generale:
– evita le farine di grano tenero raffinate;
– scegli le farine di grano tenero integrale.
Il grano duro ha indice glicemico più basso del grano tenero.
Semola e farine | quali uso nei miei impasti
Nella mia dispensa non mancano mai:
– semola di grano duro e semola integrale di grano duro;
– farina integrale di grano tenero.
Ottimi i grani antichi quali Maiorca, Perciasacchi, Russello, Senatore Cappelli, Tumminia.
Mi piace sperimentare, specie con la macchina del pane e per ottenere lievitati più soffici sono solita spezzare con:
– farina di tipo 2
è una farina semi-integrale ed è più facile da lavorare rispetto alla farina integrale, è ottima per la panificazione quindi per la produzione di pane e pizza.
– farina di tipo 1
è meno raffinata della farina di tipo 0 ma è ottenuta da grano decorticato cioè privato della crusca.
Preparato a basso indice glicemico *indice glicemico 46-48
No sponsorizzazione.
Questo contenuto non è frutto di una collaborazione con il brand.
Cos’è il preparato a basso indice glicemico?
Il preparato a basso indice glicemico del Molino Spadoni: a base di farina di tipo 1 e amido resistente, ricco di fibre e ricco di proteine è un alleato pratico in caso di iperglicemia, prediabete e diabete di tipo 2.
Cos’è l’amido resistente
Durante la digestione, l’amido digeribile viene scomposto in zuccheri semplici determinando picchi glicemici.
L’amido resistente non viene digerito e arriva intatto al colon dove funziona come fibra quindi non dà picchi glicemici.
Non è un additivo chimico ma un tipo di amido che si comporta come fibra contribuendo a ridurre la risposta glicemica post-prandiale e aiutando a tenere più stabile la glicemia.
Può essere consumato dai bambini?
Sì, può essere consumato anche dai bambini ma è bene chiedere al pediatra.
Dove posso trovare il preparato a basso indice glicemico?
Nei supermercati – non in tutti purtroppo – e in alcune farmacie.
In Sicilia, non riesco a reperirlo per cui lo acquisto on line direttamente sul sito ufficiale del produttore: preparato a basso indice glicemico del Molino Spadoni.
Tra i preparati a basso indice glicemico ti segnalo anche la:
– farina fiberpasta;
farina di grano tenero 0, fibre alimentari 14% [fibra di grano, amido resistente*, inulina*].
Altre farine
Farina manitoba integrale [personalmente sconsigliata]:
– farina americana, ricca di glutine e definita forte: si presta a lunghe lievitazioni.
Anche aggiungendone solo un piccolo quantitativo alla farina integrale mio marito ha registrato rispondenze glicemiche non ottimali.
Ho utilizzato e trovo ottima la farina di tritordeum: il tritordeum è un nuovo cereale nato dall’incrocio naturale tra grano duro e orzo selvatico che sembra dare buone rispondenze glicemiche [sempre da testare personalmente].
Oltre che per la produzione di pane e pizza è ottima per i dolci a base di acqua, senza burro latte e uova, vegan.
Non la trovo nei supermercati, è reperibile on line.
Altre farine integrali alternative al grano:
– farina di farro integrale;
– farina di orzo integrale;
– farina di segale integrale.
Farina di canapa
– farina dalle numerose proprietà, ricca di fibra da associare ad altre farine per la preparazione di prodotti da forno dolci e salati e pasta fatta in casa.
Si utilizza fino al 20% di farina di canapa sul totale della ricetta.
Si trova presso i negozi bio.
Per il procedimento dettagliato passo passo puoi leggere la ricetta completa cliccando sul seguente link: Impasto integrale con farina di canapa per pane e pizza.
Farine senza glutine
farina di legumi, farina di quinoa, farina di teff e farina di grano saraceno adatte a chi ha problemi di intolleranza al glutine.
Semola e farine | indice glicemico
alto IG >70, medio IG 56-69, basso IG ≤55
– farina di riso IG 95;
– farina di grano bianca IG 85;
– farina di granoturco [mais] IG 70;
– farina semi integrale IG 65;
– farina integrale IG 60;
– farina d’avena IG 53;
– preparato a basso indice glicemico Molino Spadoni IG 46-48;
– semola di grano duro IG 45;
– farina di farro integrale IG 45;
– farina di segale integrale IG 45;
– farina di kamut integrale IG 45;
– farina di grano saraceno IG 40;
– farina di quinoa IG 40;
– farina di orzo integrale IG 35;
– farina di mandorle IG 35;
– farina di ceci IG 35;
– farina di soia IG 25;
– farina di carrubbe IG 15.
Puoi effettuare la ricerca per prodotto/alimento cliccando sui seguenti link:
– Portale ufficiale del metodo Montignac;
– Tabella indice glicemico alimenti.
Sconsigliati i mix di farine ai cereali contenenti farina di riso [IG 95] e farina di mais [IG 70].
Verifica l’elenco degli ingredienti, sono elencati in ordine decrescente di peso: da quello presente in quantità maggiore a quello presente in quantità minore.
Ho utilizzato una farina integrale ai 7 cereali nella quale *farina di riso e *farina di mais sono presenti in percentuale minima.
Sull’avena ho raccolto opinioni discordanti: ha un potere calorico assai elevato e in cottura subisce un innalzamento dell’indice glicemico, per questo motivo alcuni suggeriscono di non utilizzarne la farina [sempre da testare personalmente].
Se vuoi preparare un impasto multi cereali su misura puoi miscelare semola/semola integrale/farina di grano integrale con farina di farro integrale, farina di orzo integrale e farina di segale integrale.
Conservazione
Conservo le mie confezioni di semola e farine, sia chiuse sia aperte, in frigo all’interno di sacchetti ermetici.
FAQ (Domande e Risposte)
Posso sostituire le farine?
– Impasti salati
Con l’esperienza è possibile sostituire e variare le farine, considerando che hanno caratteristiche diverse tra di loro.
Le farine integrali assorbono una quantità di acqua variabile, tendono a lievitare meno e gli impasti risultano meno elastici; per un risultato più soffice ti consiglio di miscelarle con farine semintegrali come la farina tipo 2 o la farina tipo 1.
Naturalmente, modificando le farine l’impatto sulla glicemia può essere differente.
– Impasti dolci
Per non compromettere il risultato, segui le indicazioni della ricetta.
Lievitazione lunga o breve?
Oggi le correnti di pensiero sembrano essersi sdoppiate.
In generale, la risposta glicemica è personale e le variabili sono numerose.
– glucometro alla mano, testare la propria risposta personale in modo da provare ad aggiustare il tiro.
Per approfondire l’argomento leggi l’articolo cliccando sul seguente link: Indice glicemico pizza.
* NOTE
Cucina facile a basso impatto glicemico!
iperglicemia prediabete e diabete qui trovi ricette dedicate… che fanno felice tutta la famiglia!
I contenuti del blog sono costantemente aggiornati: non ho mai smesso di imparare e integrare.
Abitudini che possono aiutare a gestire la glicemia
– inizia il pasto con un’abbondante porzione di verdure crude o cotte;
– inverti l’ordine delle portate: consuma prima il contorno e il secondo poi il primo piatto.
Secondo uno studio della Società Italiana di Diabetologia – SID, 2016, invertire l’ordine delle portate principali può contribuire a ridurre la glicemia post-prandiale.
Tuttavia, questa pratica non è più presente nelle linee guida aggiornate della stessa SID.
Ricorda
– un pasto bilanciato deve contenere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi & fibre.
Importante
– le ricette vanno adeguate e preparate nel rispetto delle proporzioni e delle combinazioni alimentari indicate nel proprio schema alimentare.
© Niente copia-incolla.
Non pubblicare ricette o testi del blog altrove. Puoi condividere il link: lì trovi tutto per intero. Grazie!
Chi sono in breve
Mi chiamo Francesca.
Il blog nasce dalla mia esperienza personale dopo la diagnosi di prediabete di mio marito.
Non sono un medico/diabetologo/nutrizionista: ciò che condivido non sostituisce un parere professionale.
La laurea in Scienze Agrarie mi ha fornito un’ottima conoscenza della chimica degli alimenti e degli alimenti stessi.
Obiettivo: imparare, tutt* dalla stessa parte del campo.
Sul blog, sui social e sui canali collegati troverai un ambiente familiare con info scientifiche ma semplici.
Pagina Facebook collegata al Blog → A zucchero zero – Pagina Facebook e sul Profilo Instagram → A zucchero zero – Profilo Instagram.
Utilizza la funzione commenti per feedback, richieste e segnalazioni di errori o sviste; grazie!

Ciao! Ti ho scoperta da poco ed ho provato subito qualche tua ricetta come quella dei biscotti al cioccolato con le gocce, buonissimi! ^_^ Io ho il diabete gestazionale, quindi spero che mi vada via dopo il parto, ma dovrò comunque stare attenta. Volevo chiederti una cosa, di solito quando mangio la pizza fuori casa prendo quella integrale con le verdure e ne mangio metà. Volevo poi provare un posto dove fanno la pizza con fiberpasta che dovrò provare. Invece per quanto riguarda l’impasto con il farro devo informarmi se la farina è integrale o meno, giusto? Anche se credo che non lo sarà e comunque non so se fidarmi
Ciao e benvenuta!
Sono tanto felice ti siano piaciuta, ho sempre il timore che i miei dolci siano veramente troppo poco dolci ma confido in una spontanea diminuzione dello zucchero!
Per quanto riguarda la pizza fuori è molto importante la lievitazione dell’impasto: dovessi avere modo prediligi sempre posti dove fanno una pizza a lunga lievitazione.
Bene per l’impasto integrale ed esatto per il farro cioè dovrebbe essere in effetti integrale, evita quello ai cereali perché non è sempre facile capire quali cereali ci siano dentro.
Ottima la pizza con le verdure!
Noi alterniamo margherita, pizza con le verdure e ogni tanto se vogliamo coccolarci un po’ di più aggiungiamo la bresaola o il prosciutto crudo.
Spero tanto che con l’arrivo della bimba o bimbo si risolva tutto.
Io sono sempre qui, un forte abbraccio e in bocca al lupo per tutto!