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Gaufre di Bruxelles o di Liegi? Storia e ricetta del waffle belga

Mai stata in Belgio.

Escludendo la mia passione adolescenziale per Jean Claude Van Damme (al secolo Van Verenberg, belga) e la piacevole visione di “In Bruges” (ottimo film e splendida location), la mia conoscenza per il Belgio non va molto oltre… Ma una ricetta mi attare molto…

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Si tratta della (la) gaufre di Bruxelles, conosciuta, infatti, spesso con il nome di Belgian Waffle, e furono i Padri Pellegrini a portare la ricetta nelle Americhe.

Esistono due tipi di gaufre: di Bruxelles e di Liegi.

– La gaufre di Bruxelles si caratterizza dalla sua forma rettangolare e le sue profondi e grandi tacche.

Si serve con una spolverata di zucchero a velo o con ogni tipo di crema, dalla chantilly fino a alla crema di pistacchio o alla frutta fresca.

E’ un dolce abbastanza leggero (grazie ai bianchi d’uovo montati a neve e al poco zucchero), si serve calda, spolverata con zucchero a velo o con una crema.

– La gaufre di Liegi è molto più piccola, di forma ovale, il bordo è smussato e gli ingredienti sono leggermente diversi e più dolci rispetto alla versione di Bruxelles: farina, uova, latte, burro, lievito di birra, un pizzico di sale, zucchero vanigliato e zucchero perlato.

L’impasto non va a riempire tutto il ferro, ma rimane nella zona centrale con un risultato irregolare.

È ricca di zucchero perchè ha al suo interno delle pepite di zucchero, si può mangiare sia calda che fredda.

E’ tradizionalmente servita senza altre aggiunte.

La prima è servita di solito al tavolo e necessita di una posata per essere consumata, perché quasi sempre arricchita da un topping generoso e poi ricoperta dallo zucchero a velo.

La seconda è offerta in un tovagliolino di carta, appena cotta e può essere consumata anche durante una passeggiata.

La gaufre di Bruxelles è un dessert belga con fama internazionale, e riconosciuto come prodotto belga dal New York World’s Fair nel 1964 (la ricetta che segue).

Una tradizione belga vuole che si regalino i gaufres il giorno di Sint Maartens Dag, San Martino, (11 Novembre) e che si servano con cioccolata, nocciole, burro, mandorle, panna, sciroppi, zucchero a velo.

Nella foto la gaufre che potete assaggiare da Alessio alla gelateria e crepperia “Il Papero” a Pietra Ligure.

Nel video invece la preparazione delle versione di Liegi della collega blogger e TikToker Martina del blog “The Spadanos” e trovate la sua ricetta qui.

@martinaspadano

Se fa troppo caldo per accendere il forno, noi accendiamo la gaufriere e ci prepariamo le Gaufres di Liegi🧇 INGREDIENTI (X 9 pezzi) 👇🏼 🔸250g di farina 00 🔸100g di burro salato (o burro dolce più 1/2 cucchiaino di sale) 🔸30g di zucchero di canna 🔸75g di zucchero in perle 🔸100g di latte 🔸1 uovo 🔸10g di lievito di birra fresco (o 4g di lievito di birra secco) . . . #gaufres #waffle #ricettafacile #ricettaveloce #cucinacontiktok

♬ Morning Routine – Neyaraf

Ascolta la ricetta

  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Tempo di cottura4 Minuti
  • Porzioni6 gaufres
  • Metodo di cotturaAltro
  • CucinaBelga
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Ingredienti

250 g farina
375 ml latte
10 g zucchero
100 g burro (fuso)
15 g lievito di birra fresco
3 uova
11/4 stecca di vaniglia
q.b. zucchero a velo
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Preparazione

Scaldare il latte.

Mescolare il lievito con un poco di latte caldo e lo zucchero.

Separare gli albumi dai tuorli. Sbattere gli albumi a neve con un mixer elettrico o una frusta.

Setacciare la farina e aggiungere il resto del latte caldo, mischiare energicamente il tutto.

Aggiungere i tuorli, il burro fuso e il lievito sciolto, la vaniglia, coprire l’impasto con un foglio di pellicola e lasciarlo riposare per una mezz’ora in frigorifero.

Preriscaldate la cialdiera e spennellate la superficie con del burro per evitare che l’impasto attacchi.

Mettete un mestolo di impasto cospargendolo con un cucchiaio su tutta la superficie e fate cuocere la gaufre per circa 3-4 minuti. Quando assume un aspetto dorato significa che è cotta all’interno.

Decorare con zucchero a velo (o farcire a proprio piacimento)

NB. La leggerezza della gaufre di Bruxelles è dovuta principalmente ai bianchi d’uovo montati. Pertanto, la miscelazione dei bianchi deve essere eseguita con la massima cura possibile per non smontare la schiuma!

Differenza tra gaufre e waffle:

Uguali nella forma, ma differenti per l’impasto, si cuociono entrambi sulla classica piastra a nido d’ape; per i waffle si prepara una sorta di pastella semiliquida con lievito chimico (tipo baking powder), a volte latticello.

Le gaufres invece, più ricche di burro, necessitano di lievito di birra e un ingrediente fondamentale per ottenere un prodotto il più vicino possibile all’originale belga (per la versione di Liegi): lo zucchero perlato.

Lo zucchero perlato assomiglia allo zucchero granulato per dolci, ma ha la forma di grani irregolari abbastanza duri. Lo “sucre perlé” non si scioglie all’interno dell’impasto fino al momento in cui comincia a fondere a 150°C, lasciando tenerissimo l’interno della gaufre e caramellato l’esterno.

Il nome waffle deriva dall’antica lingua belga, in cui “dolce” si diceva “wafla“.

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Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.