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Pastel de choclo (Cile)

Nel 1520, Ferdinando Magellano fu il primo esploratore europeo a visitare il territorio cileno percorrendo lo stretto che porta il suo nome. Ma fu soltanto nel 1535 che i conquistatori spagnoli provarono a conquistare le terre della “valle del Cile” dopo aver sconfitto l’impero Inca.

Vale la pena ricordare un episodio storico che ha segnato al recente storia cilena: l’11 settembre del 1973 viene realizzato il colpo di Stato cileno, con l’aiuto della CIA (gli americani temevano l’espansione del socialismo).  L’esercito consegna il potere nelle mani del generale Augusto Pinochet Ugarte, che passerà alla storia come uno dei più disumani dittatori del Novecento, tristemente celebre per la barbara eliminazione dei suoi oppositori.

Spiagge affacciate sul Pacifico, montagne della cordigliera delle Ande, e paesaggi unici della Terra del Fuoco, alla punta estrema del continente. Il mio polo attrattivo verso il Cile è rappresentato dalla Patagonia (suddivisa politicamente fra cinque province appartenenti all’Argentina e due regioni e una provincia appartenenti al Cile). Quando Magellano giunse all’estremità meridionale del continente americano, sulla costa gli indigeni facevano bruciare centinaia di fuochi. Per questo, l’area fu battezzata Terra del Fuoco.

La gastronomia cilena è il risultato di almeno tre cucine: quella originaria (degli indios precolombiani), quella spagnola e quella francese.
Nel XVII secolo, la pasticceria cilena è stata resa popolare dalle suore che cuocevano in conventi. Un detto popolare cileno dice: “tiene Mano de Monja” ( “ha le mani di una suora”), e deriva da questo periodo, si riferisce a qualcuno che è veramente bravo in cucina in generale.

Tra gli ingredienti utilizzati, abbondano carne, pesce, frutta e verdura. La cucina del Cile è tanto variegata quanto ricca di sapori, per via degli abbondanti condimenti, delle spezie, della maionese e della palta, una salsa a base di mango. Gli alimenti principali sono quelli tipici del Sudamerica e tra questi il mais, ovvero il choclo, il mais locale che nel paese abbonda e viene utilizzato in molte ricette. Tra queste: il pastel de choclo, piatto antichissimo della cucina cilena che si presenta come un tortino di mais dal gusto dolce con una crosticina esterna che, all’interno, nasconde un cuore morbido di carne speziata, cipolle e uova sode.
È servito tradizionalmente in una ciotola di terracotta chiamata paila in porzioni individuali, cotta in appositi forni a legna.

La pannocchia dev’essere grande e grossa, e per macinare i chicchi ci vuole molta pazienza…Anticamente il mais veniva sfregato a mano tra due pietre, in modo da sfibrare il rivestimento del chicco e creare un impasto cremoso.

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di cottura35 Minuti
  • Porzioni8 persone
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaSudamericana

Ingredienti

  • 6pannocchia di mais (o 900 gr mais in scatola)
  • 1 kgcarne macinata di manzo
  • 400 gpetto di pollo
  • 12olive nere (denocciolate)
  • 30 gburro
  • 3 cucchiaizucchero
  • 1 tazzalatte
  • 1cipolla
  • 1 cucchiainocumino
  • 1 cucchiainopeperoncino
  • q.b.basilico
  • 4uova sode
  • q.b.sale e pepe
  • q.b.olio di oliva

Preparazione

  1. Pelare le pannocchie, togliere i grani del mais con un coltello e passarli nel mixer.

    Tritare la cipolla in quadratini molto piccoli. Quindi, in una padella con l’olio, soffriggere la carne e la cipolla per circa 5 minuti fino a quando non saranno leggermente cotte. Durante la frittura aggiungete il peperoncino, il cumino, il sale e il pepe a piacere.

    Preparare il pollo cuocendolo in acqua salata per circa 15-20 minuti.

    In una casseruola siogliere il burro con l’olio,  aggiungere il mais macinato, cuocere a fuoco lento, mescolando per evitare che il composto si attacchi al fondo, quando inizia ad addensarsi aggiungete il latte lentamente, poi il sale, lo zucchero e il basilico, appena si addensa ed assume un bel giallo intenso, è pronto.

    Oliamo una pirofila (30 X 20) o più contenitori di terraccota, sistemiamo il macinato in modo che copra bene il fondo poi sopra il pollo tagliato a straccetti, l’uovo tagliato grossolanamente e le olive. Coprire il tutto con uno strato di purea di mais di circa 2 cm.

    Spolverare dello zucchero e metterlo nel forno caldo fino a quando lo zucchero inizi a caramellizarsi. Circa 20 minuti a 200°, quindi mettete la funzione grill per altri 15 minuti o fino a quando non risulterà dorato.

Cosa si beve in Cile?

La bevanda più diffusa è la “chicca”, succo d’uva fermentato, seguita dal “mate” e dalla cioccolata. Molto conosciuti sono aperitivi come il “borgona“, a base di vino rosso, ghiaccio e fragole, il “pisco sour” e il “vaina“, a base di Brandy, latte, caffè, vaniglia.

Ma il Cile vanta vini famosi, considerati tra i migliori del mondo.  Le vigne delle terre cilene non sono autoctone bensì per la maggior parte di origini francesi, tuttavia le condizioni climatiche e l’assenza di malattie della vite tipiche in Europa offrono qualità e varietà straordinarie.

Il Cile è il primo esportatore di vino del continente e il quinto a livello mondiale.

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Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.

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