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VELLUTATA DI PATATE

VELLUTATA DI PATATE – Ricetta di Piero Benigni – Cremosa, delicata e buonissima, si prepara con facilità in circa 40 minuti con esito garantito. Il piatto è di grande conforto nelle serate invernali, quando sentiamo il bisogno di qualcosa di sostanzioso ed energetico che ci riscaldi. Potete prepararla per i vostri cari ma anche se avete ospiti, che la gradiranno e la ricorderanno a lungo. Questa vellutata piace in genere a tutti, compresi i più giovani.

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Porzioni2-3
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
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Ingredienti per 2-3 persone

250 g patate
150 g cipolla
50 g sedano
50 g carota
1 ciuffo prezzemolo
50 g pomodori (o 2 cucchiai di salsa)
700 ml brodo vegetale
q.b. olio di oliva
q.b. sale
q.b. noce moscata
30 g pane
50 g pancetta
2 cucchiai panna fresca liquida (aggiunta a piacere)

Per la vellutata di patate vi serviranno

Fornello
Tagliere
Coltello
Casseruola
Coperchio
Frullatore a immersione
Padella antiaderente (piccola)
Cucchiaio di legno
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Ricetta di Piero Benigni

La preparazione è facile e alla portata di tutti, ma raccomando di osservare le quantità indicate per gli ingredienti, che vi daranno circa 3 buone scodelle. Vi serviranno 700 ml di brodo vegetale, che preparerete in anticipo e che dovrà essere perfettamente salato. Per prima cosa tritate cipolla, carota, sedano, pomodoro e prezzemolo, quindi metteteli in casseruola a soffriggere dolcemente con 2 cucchiai di olio di oliva. Mettete il coperchio, rimestate spesso e fate attenzione che nulla si bruci, perché l’olio è poco. Dopo 10 minuti aggiungete la patata tagliata a pezzetti minuti, versate il brodo, fate riprendere calore e cuocete a fuoco molto dolce per 25 minuti, sempre a tegame coperto e con una ebollizione molto blanda. Ogni tanto rimestate. A questo punto spengete il fuoco e frullate direttamente in casseruola col pimer a immersione fino ad avere una crema ben omogenea. Assaggiate, mettete a punto di sale e grattate un’ombra di noce moscata, poi valutate se la consistenza del piatto vi piace, altrimenti tenete ancora un po’ sul fuoco la casseruola per farlo addensare oppure aggiungete qualche cucchiaio di brodo o acqua per diluirlo, tenendo presente che si addenserà comunque quando la temperatura calerà a quella in cui lo servirete. Prima di servire potete aggiungere 2 cucchiai di panna, rimestando bene. In tal caso usatene una di qualità, cioè quella fresca liquida. Servitela calda, spolverata di prezzemolo e accompagnata da dadini di pane fritto in pochissimo olio. Se volete, ci stanno bene anche alcuni pezzetti minuti di pancetta ben rosolata, come vedete nella foto. Se non avete messo panna, potete condire con un bel “C” di olio di oliva buono. Sul piatto non si mette in genere formaggio ma spesso si spolvera del pepe e un po’ di paprika, dolce o forte a seconda dei gusti. Si conserva per 3 giorni in frigorifero tenuta in un recipiente ben chiuso, 2 giorni se avete aggiunto della panna. Potete anche congelarla e dura 3 mesi nel freezer: in questo caso andrà fatta scongelare a temperatura ambiente e fatta ribollire qualche minuto prima di essere consumata.

Il trito di verdure e odori che rosolano

Quando tutto è cotto a puntino, si frulla direttamente in casseruola

I pezzetti di pancetta e i dadini di pane che friggono

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