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VELLUTATA DI CARCIOFI

VELLUTATA DI CARCIOFI – Ricetta di Piero Benigni – Le vellutate sono apprezzate sempre, anche in estate quando si servono in genere fredde, ma con l’arrivo dell’autunno e dell’inverno raccolgono il massimo del gradimento. Questa mia ricetta vi assicura un piatto facile, di grande bontà e delicatissimo, grazie ai carciofi che sono fra le verdure che meglio riescono in cucina come si vede dai risotti o dagli sformati che li vedono protagonisti. Essendo fatto con solo 2 cucchiai di olio di oliva è anche salutare al massimo.

Vellutata di carciofi
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Porzioni2-3
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti per 2-3 persone

  • 4carciofi (medi)
  • 200 gpatata
  • 500 mlbrodo vegetale
  • 1/2limone
  • 1 ciuffoprezzemolo
  • q.b.noce moscata
  • q.b.paprika dolce
  • 1 spicchioaglio
  • 2 cucchiaiolio di oliva
  • q.b.sale

Per la vellutata di carciofi vi serviranno

  • Fornello
  • Tagliere
  • Coltello
  • Ciotola
  • Casseruola
  • Cucchiaio di legno
  • Frullatore a immersione

Ricetta di Piero Benigni

La preparazione di questa vellutata è molto facile e con risultato garantito. Potrete usare carciofi di ogni varietà, compresi quelli piccoli di fine stagione che non riescono a raggiungere uno sviluppo completo. Se usate di questi, pesateli una volta finita la mondatura perché ve ne serviranno 300-350 g.

Preparate 500 ml di brodo vegetale e fate in modo che sia perfettamente salato. Preparate la ciotola con acqua bastante e strizzateci il mezzo limone. Togliete le foglie dei carciofi fino a che non arrivate a quelle con una buona porzione chiara, tagliate la sommità, pulite col coltello la base e “torniteli” col coltello come mostra la foto. Fateli in 4 spicchi ed eliminate il fieno interno se presente. Ve ne serviranno circa 300-350 g netti dopo la mondatura, gambi compresi. Man mano che li mondate tagliate i gambi e buttate tutto subito nell’acqua acidulata che eviterà l’annerimento.

Fate rosolare nella casseruola l’aglio con 2 cucchiai d’olio di oliva e quando inizierà a prendere colore aggiungete i pezzi di carciofo: prendeteli dalla ciotola, scolateli velocemente ma non lavateli, perché il poco succo di limone che porteranno con sé aggiungerà profumo al piatto finito. Aggiungete anche poche foglie di prezzemolo. Coprite i carciofi un po’ più che a filo col brodo vegetale, mettete il coperchio e fateli andare a fuoco molto dolce in modo che sobbollano appena.

Mentre i carciofi cuociono mondate la patata e tagliatela a pezzetti. Dopo 10 minuti da quando avete messo i carciofi aggiungetela nella casseruola e continuate la cottura senza cambiare. Questa durerà ancora circa 20 minuti e sarà terminata quando sia i pezzetti di patata che le basi degli spicchi di carciofo si lasceranno forare bene dalla forchetta. A questo punto spengete e frullate tutto col pimer a immersione direttamente in casseruola fino a avere una crema omogenea.

Grattateci un’ombra di noce moscata, assaggiate e mettete a punto di sale se necessario, poi valutate se la consistenza del piatto vi piace, altrimenti tenete ancora un po’ sul fuoco la casseruola per farlo addensare oppure, come sarà più probabile, aggiungete del brodo per diluirlo, tenendo presente che si addenserà comunque quando la temperatura calerà a quella in cui lo servirete. La vellutata è buona calda o tiepida, in estate anche fredda. In genere non si mette formaggio ma spesso si macina sopra del pepe.

Servite spolverando sui piatti un po’ di prezzemolo tritato finemente e accompagnando con dadini o bastoncini di pane fritti con pochissimo olio. Un po’ di paprika dolce come vedete nella foto ci sta molto bene. A molti piace aggiungere della panna fresca liquida prima di servirla, ma non è indispensabile perché la mia ricetta vi assicura un piatto buono, leggero e delicatissimo anche senza. Se comunque volete metterla, usate quella fresca liquida da montare. Per due persone 30 g sono più che sufficienti e consiglio di versarla solo prima di servire la vellutata. Ottimo anche un cucchiaio di yogurt bianco messo direttamente in ogni scodella. Buon appetito!

Questa vellutata si conserva 3 giorni in frigorifero tenuta in un recipiente ben chiuso, 2 giorni se avete aggiunto panna o yogurt. Potete congelarla e dura 3 mesi nel freezer.
  1. Vellutata di carciofi

    La mondatura dei carciofi

  2. Vellutata di carciofi

    I carciofi a inizio cottura

  3. Vellutata di carciofi

    La frullatura col pimer

  4. La preparazione dei dadini o bastoncini di pane fritti con pochissimo olio

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