La confettura di fichi è una deliziosa conserva fatta in casa, perfetta da preparare alla fine dell’estate quando i fichi sono dolci, maturi e nel pieno della loro stagione. Se avete la fortuna di poter utilizzare fichi freschi di buona qualità, questo è il momento ideale per preparare una piccola scorta da gustare durante l’inverno.
Naturalmente dolci e morbidi, i fichi si prestano particolarmente bene alla preparazione delle confetture. In questa ricetta li abbiniamo al succo di limone, alla cannella e allo zenzero, che regalano alla confettura una piacevole nota fresca e speziata.
La confettura di fichi è perfetta per preparare crostata e biscotti, per farcire torte e dolci da forno, ma è ottima anche in abbinamento a formaggi stagionati e salumi. E, naturalmente, è irresistibile semplicemente spalmata su una fetta di pane tostato!
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- DifficoltàMolto facile
- CostoMolto economico
- Tempo di preparazione15 Minuti
- Tempo di cottura30 Minuti
- Metodo di cotturaBollitura
- CucinaItaliana
- StagionalitàEstate, Autunno
Ingredienti per preparare la Confettura di fichi fatta in casa
Strumenti
Come preparare la Confettura di fichi fatta in casa



Lavate accuratamente i fichi sotto acqua corrente, eliminando quelli che presentano parti ammaccate, marce o con muffa.
Asciugateli delicatamente, eliminate il picciolo e tagliateli a pezzetti. Per questa confettura potete utilizzare anche la buccia, purché i fichi siano integri e ben lavati.
Trasferite i fichi in una casseruola capiente e aggiungete lo zucchero, il succo di limone, la cannella e lo zenzero.
Mescolate e lasciate riposare per qualche minuto, quindi mettete la casseruola sul fuoco.
Cuocete a fiamma medio-bassa fino a raggiungere il bollore, quindi proseguite la cottura a fuoco dolce per circa 20-30 minuti, mescolando spesso.
Il tempo di cottura può variare in base alla quantità di acqua contenuta nei fichi e al loro grado di maturazione. Non affidatevi quindi esclusivamente al tempo indicato nella ricetta: la confettura deve raggiungere una consistenza densa e cremosa.
Durante la cottura eliminate, con una schiumarola, l’eventuale schiuma che si forma in superficie.
Quando i fichi saranno morbidi e la confettura avrà iniziato ad addensarsi, frullate il composto con un frullatore a immersione fino a ottenere la consistenza desiderata.
Potete lasciarla completamente liscia oppure frullarla solo parzialmente per ottenere una confettura più rustica.
Rimettete sul fuoco e proseguite la cottura per qualche minuto, se necessario.
Per verificare la consistenza potete fare la classica prova del piattino: versate una piccola quantità di confettura su un piattino freddo e inclinatelo. Se scivola lentamente e appare sufficientemente densa, è pronta.
La corretta preparazione dei contenitori è fondamentale quando si preparano conserve casalinghe.
Utilizzate vasetti integri, senza scheggiature o crepe, preferibilmente di piccole dimensioni, e tappi nuovi e idonei al contatto con gli alimenti. L’ISS raccomanda contenitori piccoli, indicativamente da 300-500 ml, per le conserve domestiche.
Lavate accuratamente vasetti e tappi.
Disponete i vasetti all’interno di una pentola capiente dai bordi alti, separandoli con un canovaccio pulito in modo che non urtino tra loro durante la bollitura.
Riempite la pentola con acqua fredda fino a coprire completamente i vasetti.
Portate lentamente a ebollizione e lasciate bollire i vasetti per almeno 10 minuti. Aggiungete anche i tappi e lasciateli nell’acqua bollente per il tempo previsto per la loro sanificazione, seguendo eventualmente le indicazioni del produttore.
Spegnete il fuoco e lasciate intiepidire. Quando sarà possibile maneggiare i vasetti, estraeteli con utensili puliti e lasciateli sgocciolare e asciugare capovolti su un canovaccio pulito, evitando di toccare l’interno dei contenitori e dei tappi. La confettura deve essere invasata ancora bollente nei vasetti precedentemente sanificati.
Riempite i vasetti lasciando un piccolo spazio libero nella parte superiore, pulite accuratamente il bordo se dovesse sporcarsi e chiudete immediatamente con i tappi nuovi.
Avvitate senza forzare eccessivamente.
A questo punto lasciate raffreddare completamente i vasetti senza muoverli. Durante il raffreddamento può formarsi il sottovuoto, facendo abbassare il centro del tappo.
Una volta completamente freddi, controllate che il tappo sia ben concavo e non presenti rigonfiamenti. Premendo delicatamente al centro non dovrebbe fare il caratteristico “clic-clac”.
Attenzione: il sottovuoto non deve però essere considerato, da solo, una prova assoluta della sicurezza della conserva. È importante che siano state rispettate tutte le condizioni previste dalla ricetta, dalla scelta della frutta alla quantità di zucchero, dall’acidità alla corretta cottura e alla sanificazione dei contenitori. Per questo motivo è importante non modificare arbitrariamente le proporzioni degli ingredienti, soprattutto diminuendo lo zucchero o il succo di limone.
Conservate i vasetti chiusi in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce e da fonti di calore.
Per una maggiore sicurezza, soprattutto se preparate una quantità importante di conserva, è consigliabile indicare su ogni vasetto la data di preparazione.
Conservazione
Se preparata correttamente, con una quantità adeguata di zucchero e acidità e utilizzando vasetti sanificati e correttamente chiusi, la confettura può essere conservata per diversi mesi.
Per una preparazione domestica è comunque preferibile consumarla entro l’anno, mantenendo i vasetti chiusi in un ambiente fresco, asciutto e buio.
Una volta aperto il vasetto, conservate la confettura in frigorifero e consumatela in tempi brevi.
Per evitare contaminazioni, utilizzate sempre un cucchiaino pulito e asciutto per prelevare la confettura.
Come capire se una conserva non è più sicura
Prima di consumare una confettura fatta in casa controllate sempre il vasetto.
Non consumate la conserva e non assaggiatela per verificarne la sicurezza se:
il tappo è gonfio o deformato;
il vasetto perde;
all’apertura fuoriescono gas o liquidi in modo anomalo;
sono presenti bollicine insolite;
compare muffa;
l’odore o l’aspetto sono chiaramente alterati.
È importante ricordare che l’assenza di alterazioni visibili, di odori strani o di sapori anomali non garantisce da sola l’assenza di botulino. Per questo le corrette procedure di preparazione e conservazione sono fondamentali.
Consigli
Scegliete fichi maturi ma integri. Non utilizzate frutti ammuffiti, marci o fortemente danneggiati.
Non diminuite lo zucchero. È uno degli elementi che contribuiscono alla conservabilità della confettura. Se desiderate una confettura meno dolce, è preferibile preparare una ricetta specificamente formulata per un minor contenuto di zucchero, con adeguata acidificazione e, se necessario, pectina.
Non riducete il succo di limone a piacere. L’acidità è un altro importante fattore di sicurezza. Quando si riduce lo zucchero, l’ISS indica infatti la necessità di acidificare la preparazione fino a raggiungere un pH inferiore a 4,6; senza misurare il pH non è possibile stabilire con certezza che una determinata quantità di succo di limone renda sicura una ricetta modificata.
Usate vasetti piccoli. In questo modo la confettura, una volta aperta, viene consumata più rapidamente e si limita il tempo di permanenza in frigorifero.
Non utilizzate tappi già deformati o danneggiati. Per le conserve è preferibile utilizzare tappi nuovi.
Varianti
Confettura di fichi e noci
Aggiungete alla confettura, dopo la cottura, noci tritate. In questo caso, però, la preparazione cambia dal punto di vista della conservabilità: l’aggiunta di ingredienti diversi dalla frutta, dallo zucchero e dagli acidificanti può modificare le caratteristiche della conserva. È quindi preferibile preparare questa variante per il consumo in frigorifero, senza conservarla per mesi a temperatura ambiente.
Confettura di fichi e vaniglia
Sostituite cannella e zenzero con i semi di una bacca di vaniglia per ottenere una confettura dal profumo più delicato.
Confettura di fichi speziata
Per un gusto più intenso potete utilizzare cannella, zenzero e una piccolissima quantità di chiodi di garofano.
Come utilizzare la confettura di fichi
La confettura di fichi è perfetta per:
farcire crostate e biscotti;
accompagnare cheesecake e torte;
spalmare sul pane tostato;
servire con formaggi stagionati;
accompagnare salumi e taglieri;
farcire cornetti e brioche;
preparare dolci autunnali.
FAQ (Domande e Risposte)
Posso usare meno zucchero?
Per una conserva destinata alla conservazione a temperatura ambiente non è consigliabile diminuire arbitrariamente lo zucchero. Le linee guida ISS indicano di non scendere sotto i 700 g di zucchero per kg di frutta; quantità inferiori richiedono una formulazione specifica e un’adeguata acidificazione.
Devo pastorizzare i vasetti dopo averli riempiti?
Il semplice sottovuoto che si forma durante il raffreddamento non deve essere confuso con una vera sterilizzazione. Per le confetture adeguatamente formulate, la sicurezza deriva soprattutto dall’equilibrio tra acidità, zucchero e corretta preparazione. La sterilizzazione vera e propria, a temperature necessarie per eliminare le spore del botulino, non è realizzabile con la semplice bollitura domestica.
Posso conservare la confettura per un anno?
Una confettura preparata correttamente e con una formulazione adeguata può essere conservata per diversi mesi. Per una conserva casalinga è prudente consumarla entro l’anno e conservarla in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce. Dopo l’apertura deve essere conservata in frigorifero.
Come faccio a sapere se si è formato il sottovuoto?
Quando il vasetto è completamente freddo, il centro del tappo dovrebbe risultare leggermente concavo e non dovrebbe fare “clic-clac” se premuto. Questo controllo è utile per verificare la tenuta del vasetto, ma non certifica da solo la sicurezza microbiologica della conserva.
Posso usare vasetti grandi?
È preferibile utilizzare vasetti piccoli, indicativamente da 300-500 ml, soprattutto per le conserve domestiche. In questo modo il prodotto viene consumato più rapidamente dopo l’apertura.
Dosi variate per porzioni
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