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Carote fermentate

Le carote fermentate in salamoia sono una delle fermentazioni più semplici e soddisfacenti da preparare in casa. Bastano carote fresche, acqua, sale e un po’ di pazienza per ottenere una conserva naturale dal sapore piacevolmente acidulo, croccante e ricca di carattere. Una ricetta antica, preparata senza aceto né conservanti, che sfrutta la fermentazione lattica per trasformare ingredienti semplici in qualcosa di davvero speciale.
Da qualche anno mi sono appassionata al mondo delle fermentazioni casalinghe e, dopo aver imparato a preparare i crauti fatti in casa, i Limoni sotto sale fatti in casa e il kimchi, ho iniziato a sperimentare con tante altre verdure, come il Cavolfiore o il Cavolo rosso e adesso le carote. . Le carote fermentate sono diventate ben presto una delle preparazioni che preparo più spesso, perché sono semplici, colorate e incredibilmente versatili. Mi ricordano quanto sia affascinante osservare la natura fare il suo lavoro, proprio come accade quando si prepara il lievito madre, il kefir o il kombucha.
Queste carote fermentate fatte in casa sono perfette da servire come antipasto, contorno o per arricchire insalate, panini e taglieri. Si abbinano benissimo ai formaggi, alle carni arrosto e ai piatti freddi e rappresentano un ottimo punto di partenza per chi desidera avvicinarsi al mondo delle fermentazioni naturali.

Prepariamole insieme, ma ma prima vi ricordo che se volete restare aggiornati su tutte le mie ricette, potete seguire mia pagina Facebook (qui) e il mio profilo Instagram (qui).

Guarda pure queste fermentazioni naturali:

Ascolta la ricetta

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di riposo15 Giorni
  • Metodo di cotturaSenza cottura
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti per fare le carote in salamoia

1 kg carote
q.b. sale (2,5 % sul peso totale di acqua e carote)
1 spicchio aglio
4 foglie alloro
q.b. acqua

Strumenti

Barattolo
Pelapatate
Coltello
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Passaggi per fare le carote fermentate in salamoia

Come si fanno le carote fermentate

Per preparare le carote fermentate, lavate, pelate e tagliate le carote a bastoncini piuttosto regolari, quindi sciacquatele accuratamente e tenetele da parte.
Prendete un barattolo di vetro ben pulito e, prima di riempirlo, posizionatelo sulla bilancia e azzerate il peso (tara), in modo da non dover considerare il peso del contenitore.
Sistemate le carote nel barattolo. Se lo desiderate, aggiungete anche uno spicchio d’aglio, qualche grano di pepe nero e una foglia di alloro; si tratta di ingredienti facoltativi che potete omettere oppure sostituire con le spezie che preferite.
Versate quindi l’acqua fino a coprire completamente le verdure e pesate il contenuto del barattolo. Otterrete così il peso totale di carote e acqua.
Calcolate il 2,5% del peso ottenuto e aggiungete la quantità di sale corrispondente. Ad esempio, se il peso totale di acqua e carote è di 1 kg, dovrete aggiungere 25 g di sale. Chiudete il barattolo e capovolgetelo delicatamente più volte, fino a quando il sale si sarà completamente sciolto nella salamoia.

A questo punto assicuratevi che le carote rimangano sempre completamente immerse nella salamoia. Potete utilizzare un peso da fermentazione oppure, come ho fatto io, un pezzetto di carta forno ripiegato, utile a mantenerle sotto il livello del liquido.
Appoggiate semplicemente il tappo sul barattolo oppure avvitatelo senza stringerlo eccessivamente, così da permettere ai gas prodotti durante la fermentazione di fuoriuscire. Sistemate quindi il barattolo all’interno di una ciotola o di un contenitore dai bordi alti e lasciatelo fermentare a temperatura ambiente, lontano dalla luce diretta del sole, per circa 15 giorni.
Durante la fermentazione è normale che la salamoia possa traboccare leggermente a causa della produzione di gas. Per questo motivo è consigliabile tenere il barattolo all’interno di un contenitore, che raccoglierà l’eventuale liquido in eccesso evitando di sporcare il piano di lavoro.
Nel corso dei giorni noterete la comparsa di piccole bollicine e una leggera torbidità della salamoia: sono segnali del tutto normali che indicano che la fermentazione lattica sta procedendo correttamente.

Trascorsi circa 15 giorni, assaggiate le carote. Quando avranno raggiunto il grado di acidità e il sapore che preferite, trasferite il barattolo in frigorifero, dove la fermentazione rallenterà naturalmente. A questo punto le vostre carote fermentate in salamoia saranno pronte da gustare come antipasto, contorno, aperitivo oppure per arricchire insalate, panini e taglieri. 

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Conservazione note e consigli

Le carote fermentate si conservano in frigorifero per diversi mesi, sempre immerse nella loro salamoia e ben chiuse. Con il passare del tempo continueranno lentamente a maturare, sviluppando un sapore sempre più intenso e complesso.

Per ottenere una fermentazione corretta è importante utilizzare carote fresche e croccanti, acqua priva di cloro e sale non iodato. Le verdure devono rimanere sempre completamente immerse nella salamoia, perché il contatto con l’aria potrebbe favorire la formazione di muffe indesiderate.

Durante i primi giorni è normale osservare piccole bollicine, una leggera torbidità del liquido e persino la fuoriuscita di una piccola quantità di salamoia. Si tratta di fenomeni del tutto naturali dovuti all’attività dei batteri lattici. Per questo motivo è consigliabile sistemare il barattolo all’interno di una ciotola o di un contenitore che possa raccogliere eventuali fuoriuscite.

I tempi di fermentazione possono variare in base alla temperatura ambiente. In estate potrebbero bastare 7-10 giorni, mentre nei mesi più freddi potrebbero essere necessari anche 15-20 giorni. Assaggiate le carote durante la fermentazione e trasferitele in frigorifero quando avranno raggiunto il grado di acidità desiderato.

Potete aromatizzare le carote fermentate con aglio, alloro, pepe nero, semi di finocchio, aneto o altre spezie a piacere, ottenendo ogni volta sapori diversi.

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Le vostre domande

Le carote fermentate fanno bene?

Le carote fermentate sono una preparazione tradizionale ottenuta attraverso la fermentazione lattica naturale. Questo processo favorisce lo sviluppo di microrganismi tipici della fermentazione e rende le verdure piacevolmente acidule e croccanti. Inserite nell’ambito di un’alimentazione varia ed equilibrata, rappresentano un modo semplice e gustoso per consumare verdure. Come per tutti gli alimenti fermentati, i benefici possono variare da persona a persona e non devono essere considerati sostitutivi di una dieta equilibrata o di eventuali indicazioni mediche.

Quanto tempo devono fermentare le carote?

In genere sono sufficienti circa 15 giorni a temperatura ambiente, ma il tempo può variare in base alla stagione e alla temperatura della casa. Potete assaggiarle e interrompere la fermentazione quando avranno raggiunto il grado di acidità desiderato.

È normale che la salamoia diventi torbida?

Sì, è del tutto normale. La comparsa di piccole bollicine e una leggera torbidità della salamoia sono segnali che la fermentazione lattica sta avvenendo correttamente.

È normale che il liquido fuoriesca dal barattolo?

Sì. Durante la fermentazione si sviluppano gas che possono spingere una parte della salamoia fuori dal barattolo. Per questo motivo è consigliabile appoggiarlo all’interno di una ciotola o di un contenitore.

Quale sale bisogna usare per fermentare le carote?

È preferibile utilizzare sale marino integrale o comunque sale non iodato, perché lo iodio potrebbe interferire con il corretto sviluppo della fermentazione.

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Pubblicato da ilcaldosaporedelsud

Salve, mi chiamo Fernanda, sono siciliana di Catania e sono nata nel 1980. Ho uno splendida brigata composta da mio marito e tre meravigliosi figli. Quando mi annoio o sono triste non perdo tempo, faccio le svolte alle maniche e poi di corsa in cucina a preparare qualcosa di buono e sfizioso. Nel mio blog troverete un ampia varietà di ricette, dalle più semplici alle più elaborate, dalle più golose a quelle più giornaliere per approntare un pasto in maniera semplice, pratica e gustosa, ma troverete anche ricette light per quando occorre rimettersi in forma... Insomma, un diario di cucina adatto ad ogni esigenza, che aspettate allora? Andiamo in cucina e prepariamo insieme qualcosa di buono!!

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