Kvas fatto in casa. Negli ultimi anni mi sono appassionata sempre di più alle fermentazioni fatte in casa. Sul blog trovate già il kombucha, il kefir, il lievito madre, il kimchi e tante verdure fermentate, perché mi affascina l’idea di trasformare ingredienti semplici attraverso il tempo e l’attesa. Questo kvas fatto in casa si aggiunge proprio a quelle preparazioni antiche che raccontano una cucina povera, ingegnosa e profondamente legata alla tradizione.
Il kvas nasce infatti nell’Europa orientale come bevanda fermentata popolare preparata soprattutto con pane di segale raffermo. Era una ricetta semplice, nata per recuperare il pane avanzato e trasformarlo in una bevanda fresca, leggermente frizzante e ricca di carattere. Ancora oggi viene preparato in molte varianti diverse e rappresenta una delle bevande fermentate tradizionali più conosciute.
Per preparare il mio kvas fatto in casa ho utilizzato il mio pane integrale a lievitazione naturale, che dona alla bevanda un gusto più rustico, profondo e autentico. Durante la fermentazione il pane si trasforma lentamente, sviluppando aromi complessi e quella delicata effervescenza naturale che rende il kvas così particolare.
Quello che amo di queste preparazioni è il fatto che ogni fermentazione sia diversa: temperatura, tempi e ingredienti influenzano profumo, colore e intensità finale. È una cucina lenta, fatta di osservazione, pazienza e piccoli gesti antichi che ancora oggi riescono a sorprendere.
Servito ben freddo, il kvas ha un gusto fresco, aromatico e leggermente acidulo, perfetto per chi ama le bevande fermentate naturali e vuole sperimentare qualcosa di diverso dal solito. Prepariamolo insieme, ma prima vi ricordo che se volete restare aggiornati su tutte le mie ricette, potete seguire mia pagina Facebook (qui) e il mio profilo Instagram (qui).
Guarda pure queste fermentazioni fatte in casa:
Ascolta la ricetta
- DifficoltàMolto facile
- CostoMolto economico
- Tempo di preparazione10 Minuti
- Tempo di riposo5 Giorni
- Tempo di cottura5 Minuti
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti per fare il kvas
Strumenti
Passaggi per fare il kvas
Come si fa il Kvas
Per fare il Kvas tagliate il pane raffermo a pezzi piuttosto grossolani. La ricetta originale del kvas nasce tradizionalmente con il pane di segale raffermo, che dona alla bevanda un gusto più deciso e caratteristico. Tuttavia si può preparare con quasi tutti i tipi di pane avanzato che si hanno in casa. Io ho utilizzato il mio pane semi integrale a lievitazione naturale, che regala al kvas un sapore più rustico e aromatico. Naturalmente il tipo di pane utilizzato influenzerà il gusto finale della bevanda.
Disponete il pane nel cestello della friggitrice ad aria e tostatelo fino a quando sarà ben dorato. Questo passaggio serve a sviluppare aromi più intensi e a dare al kvas il suo tipico colore ambrato. In alternativa potete tostare il pane anche in forno. Portate l’acqua quasi a bollore, poi versatela sul pane tostato ancora caldo. Lasciate in infusione per diverse ore, finché il liquido sarà completamente freddo. Durante il riposo il pane rilascerà lentamente colore, profumo e sapore alla bevanda. Quando il composto sarà freddo, filtratelo con un colino su cui avete poggiato una garza o un canovaccio pulito, così da ottenere un liquido più limpido ed eliminare bene tutti i residui di pane. Se serve strizzate un po’ il pane per ricavare più liquido possibile.
Versate il liquido filtrato in un grande barattolo di vetro. Aggiungete lo zucchero e mescolate bene fino a scioglierlo. A questo punto potete scegliere come avviare la fermentazione:
io ho utilizzato un po’ del mio kombucha come starter;
potete usare anche pochissimo lievito di birra secco, oppure del siero di kefir o poco lievito madre diluito in poca acqua.
Potete anche non aggiungere nulla, perché il kvas fermenta naturalmente lo stesso, solo con tempi leggermente più lunghi.
Unite i mirtilli rossi disidratati e le prugne secche. Tradizionalmente si utilizza spesso l’uvetta, ma io ho preferito questa variante perché dona alla bevanda un aroma più profondo e particolare. Coprite il barattolo con una garza o un telo pulito fermato con un elastico, così da lasciare respirare la bevanda evitando impurità esterne. Lasciate fermentare a temperatura ambiente per circa 2 o 3 giorni. Il tempo può cambiare in base alla temperatura della casa e allo starter utilizzato.
Quando il kvas avrà sviluppato un leggero profumo fermentato e una lieve effervescenza, filtratelo nuovamente e trasferitelo nelle bottiglie di vetro. A questo punto potete aggiungere un cucchiaino di miele o poco zucchero per alimentare ulteriormente i lieviti naturali presenti nella bevanda. Lasciate quindi le bottiglie a temperatura ambiente per circa 24-48 ore, in base alla temperatura della casa e fino a ottenere il grado di effervescenza desiderato.
La seconda fermentazione è molto importante perché serve a riattivare la fermentazione all’interno delle bottiglie chiuse. Durante questa fase i lieviti consumano gli zuccheri producendo anidride carbonica che, non potendo fuoriuscire, resta intrappolata nel liquido rendendo il kvas naturalmente frizzante e più vivace. È proprio questo processo che aumenta la carbonazione della bevanda e crea quella bella schiuma naturale tipica delle fermentazioni fatte in casa.
Quando il kvas sarà diventato abbastanza frizzante, trasferite subito le bottiglie in frigorifero. Il freddo rallenta la fermentazione e stabilizza la bevanda, mantenendola fresca e piacevole da bere. Aprendo le bottiglie fate sempre molta attenzione: il kvas può sviluppare parecchia pressione naturale e fare molta schiuma, soprattutto dopo la seconda fermentazione. Apritelo lentamente e preferibilmente sopra il lavello o in un luogo dove non sia un problema se fuoriesce un po’ di liquido.
Conservazione note e consigli
Il kvas si conserva in frigorifero per circa 4-5 giorni. Con il passare del tempo continuerà lentamente a fermentare, diventando sempre più asciutto e leggermente più acido. Per questo motivo è consigliabile conservarlo sempre ben freddo.
Per ottenere un kvas ben frizzante, la seconda fermentazione è fondamentale. Se siete alle prime esperienze con le bevande fermentate fatte in casa, può essere molto utile effettuare questa fase almeno in una bottiglia di plastica per alimenti. In questo modo potrete controllare facilmente la pressione interna: quando la bottiglia diventerà bella dura, significherà che il kvas ha sviluppato una buona carbonazione naturale.
A quel punto potete aprire molto delicatamente il tappo, facendo attenzione alla possibile fuoriuscita della schiuma, soprattutto se la bevanda è molto attiva. Dopo aver fatto sfiatare leggermente la pressione, potete anche rimbottigliare e lasciare fermentare ancora per circa un giorno, così da ottenere un kvas ancora più frizzante e vivace.
Aprendo le bottiglie fate sempre attenzione: il kvas può produrre molta anidride carbonica naturale e schizzare facilmente fuori, soprattutto nelle stagioni calde o dopo lunghe fermentazioni. Conviene quindi aprirlo lentamente sopra il lavello o in un luogo dove non sia un problema far fuoriuscire un po’ di liquido.
Il gusto del kvas cambia molto in base al pane utilizzato. La versione tradizionale si prepara con pane di segale raffermo, ma potete utilizzare anche pane integrale, semi integrale o pane bianco avanzato. Ogni pane regalerà aromi e caratteristiche diverse alla bevanda finale.
Se non volete utilizzare lievito di birra, potete avviare la fermentazione con kombucha, kefir o lievito madre liquido. In alternativa il kvas fermenterà comunque spontaneamente grazie ai lieviti naturali presenti nell’ambiente, nel pane e soprattutto nella frutta secca, anche se potrebbero volerci tempi leggermente più lunghi.
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Le vostre domande
Il kvas contiene alcol?
Il kvas tradizionale contiene naturalmente una quantità molto bassa di alcol dovuta alla fermentazione, generalmente inferiore all’1%. Più lunga sarà la fermentazione, più il sapore diventerà intenso e leggermente acidulo.
Posso fare il kvas senza lievito di birra?
Sì. Potete utilizzare kombucha, kefir o lievito madre liquido come starter naturale. In alternativa il kvas fermenterà anche spontaneamente senza aggiungere nulla, grazie ai lieviti presenti nell’ambiente e nel pane.
Quale pane usare per fare il kvas?
La ricetta originale si prepara con pane di segale raffermo, ma si possono utilizzare anche pane integrale, semi integrale o pane bianco avanzato. Ogni tipo di pane darà alla bevanda aromi e sapori diversi.
Quanto deve fermentare il kvas?
La prima fermentazione richiede generalmente 2-3 giorni a temperatura ambiente. Dopo l’imbottigliamento si effettua una seconda fermentazione di 24-48 ore per aumentare naturalmente la frizzantezza della bevanda.
Come capire se il kvas è diventato frizzante?
Per controllare meglio la carbonazione potete fare la seconda fermentazione in una bottiglia di plastica per alimenti. Quando la bottiglia diventa dura, significa che si è sviluppata abbastanza anidride carbonica e il kvas è pronto per essere refrigerato o travasato con attenzione (fa molta schiuma come la birra) in bottigli a clip più piccole.
Perché il kvas fa tanta schiuma quando lo apro?
Durante la seconda fermentazione i lieviti producono anidride carbonica che resta intrappolata nella bottiglia. Per questo il kvas può essere molto frizzante e produrre parecchia schiuma all’apertura. Apritelo sempre lentamente e con attenzione.
Quanto tempo si conserva il kvas?
Conservato in frigorifero, il kvas si mantiene bene per circa 4-5 giorni. Con il tempo continuerà lentamente a fermentare diventando più secco e acidulo, ma a seconda dei gusti personali, sempre buono e bevibile.
Il kvas è una bevanda probiotica?
Come molte bevande fermentate tradizionali, anche il kvas contiene microrganismi derivati dalla fermentazione naturale. Tuttavia il risultato finale può variare molto in base agli ingredienti utilizzati, alla temperatura e ai tempi di fermentazione.
Il kvas fa bene?
Il kvas, come molte bevande fermentate tradizionali, può essere una scelta interessante all’interno di un’alimentazione varia ed equilibrata. Grazie alla fermentazione naturale, può contenere lieviti e microrganismi vivi derivati dal processo fermentativo, motivo per cui viene spesso associato alle bevande naturalmente ricche di fermenti.
Durante la fermentazione gli zuccheri vengono trasformati lentamente, rendendo la bevanda meno dolce rispetto alla preparazione iniziale. Inoltre il kvas è generalmente poco alcolico, leggermente frizzante e più naturale rispetto a molte bibite industriali ricche di aromi artificiali e zuccheri aggiunti.
Molte persone apprezzano il kvas perché lo considerano una bevanda “viva”, preparata con ingredienti semplici e legata alla tradizione delle fermentazioni casalinghe. Naturalmente i benefici possono variare in base agli ingredienti utilizzati, ai tempi di fermentazione e alle modalità di preparazione.
Come tutte le fermentazioni fatte in casa, è importante prepararlo in modo corretto, utilizzare contenitori puliti e conservarlo bene in frigorifero.
Dosi variate per porzioni






