Cappello del prete arrosto con cipolle e vino bianco cotto in pentola: anche questa preparazione come altre ricette presenti sul nostro blog, è nata per caso. Ormai mi conoscete, sapete che approfitto spesso delle offerte al supermercato per preparare le mie ricette, e qualche giorno fa ho visto nel banco carne un bel pezzo di polpa di manzo. Ho riconosciuto subito il taglio, aveva un buon prezzo e l’ho portato a casa: immaginavo già che ne sarebbe venuto fuori un secondo di carne speciale.
Il cappello del prete è un taglio di manzo meno costoso rispetto a quelli più pregiati e può essere una buona soluzione quando si vuole preparare un arrosto importante senza spendere troppo. Proprio per questo mi piace sperimentare nuovi modi per portarlo in tavola e suggerirvi idee originali per far bella figura a tavola senza dover per forza accendere un mutuo…
In questa ricetta poi, il risultato mi ha sorpresa: la carne è venuta tenerissima grazie alla lenta cottura in pentola e il fondo di cottura semplicissimo, è diventato poi una salsa di accompagnamento che ha arricchito il piatto in maniera originale. I miei figli l’hanno assaggiato e in un attimo è sparito: direi che è stato un buon test per una ricetta nuova, che riproporrò altre volte per il pranzo della domenica, ma anche per una tavola delle feste. E visto che Natale non è poi così lontano, l’ho voluto aggiungere anche alla mia raccolta di arrosti economici da preparare durante le feste. Se cercate ricette con il cappello del prete, questa è una delle preparazioni che vi consiglio di provare quando avete voglia di un arrosto tenero e saporito senza scegliere un taglio particolarmente pregiato.
Se avete trovato questo taglio dal vostro macellaio o, come è successo a me, lo avete visto in offerta al supermercato, tenetelo da parte e provate questa ricetta. Il cappello del prete, conosciuto anche come arrosto della vena, merita decisamente più attenzione di quella che gli diamo.
Sul blog poi, ho già utilizzato lo stesso taglio anche per la polpa di manzo al tè verde con salsa di senape e miele e per la polpa di manzo sottovuoto a bassa temperatura.
Andiamo in cucina, prepariamo insieme il cappello del prete arrosto con cipolle e vino bianco, ma prima vi ricordo che se volete restare aggiornati su tutte le mie ricette, potete seguire mia pagina Facebook e il mio profilo Instagram.
Guarda pure:
Ascolta la ricetta
- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione10 Minuti
- Tempo di cottura5 Ore
- Porzioni5-6
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti per fare il cappello del prete arrosto con cipolle e vino bianco
Strumenti
Passaggi per fare il cappello del prete con cipolle e vino bianco
Prepariamo il cappello del prete arrosto in pentola con cipolle e vino bianco
Per fare il cappello del prete arrosto, sbucciate le cipolle bianche e affettatele sottilmente. Versate l’olio in una casseruola capiente e unite le cipolle. Lasciatele appassire dolcemente a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto, fino a quando saranno morbide e leggermente dorate.
Legate la carne con lo spago da cucina, quindi adagiatela nella casseruola insieme alle cipolle. Alzate leggermente la fiamma e rosolate il pezzo di carne su tutti i lati. Quando la carne sarà ben rosolata, versate il vino bianco e lasciate evaporare la parte alcolica per qualche minuto. Aggiungete quindi il rosmarino e le foglie di alloro e regolate di sale.
Aggiungete un bicchiere d’acqua, coprite la casseruola e lasciate cuocere il cappello del prete a fuoco molto, molto basso per circa 4-5 ore (io utilizzo il fornello piccolo, posizionato al minimo). La cottura deve essere lenta e dolce: durante la cottura controllate il fondo e, se necessario, aggiungete pochissima acqua calda per evitare che il fondo si asciughi troppo. Girate la carne di tanto in tanto, così da farla insaporire uniformemente.
Quando il cappello del prete sarà tenerissimo, toglietelo dalla casseruola e lasciatelo intiepidire. Avvolgetelo nella pellicola per alimenti e lasciatelo riposare: in questo modo sarà più facile tagliarlo a fette senza romperlo. Nel frattempo eliminate il rosmarino e l’alloro dal fondo di cottura e lasciatelo restringere a fuoco medio, fino a ottenere un fondo più concentrato e saporito. Aggiungete un cucchiaio di miele, si unirà al gusto un po’ acidulo del vino, regalando un leggero sapore agrodolce. Mescolate e lasciate insaporire per qualche minuto.
Trasferite il fondo con le cipolle nel bicchiere del frullatore e frullate fino a ottenere una salsa liscia, cremosa e leggermente agrodolce. Eliminate lo spago dalla carne e tagliate il cappello del prete a fette non troppo sottili. Disponetele sul piatto e accompagnatele con la salsa di cipolle al miele, servendola ben calda.
Conservazione note e consigli
Il cappello del prete con cipolle e vino bianco si conserva in frigorifero, ben coperto, per 2-3 giorni.
Potete prepararlo anche il giorno prima e mantenerlo avvolto nella pellicola: il riposo rende la carne più facile da affettare e permette ai sapori di amalgamarsi ancora meglio. Al momento di servirlo affettatelo, e riscaldate delicatamente la fette direttamente nella salsa, evitando temperature troppo alte che potrebbero asciugare la carne.
Per ottenere delle fette regolari, lasciate intiepidire bene il cappello del prete prima di tagliarlo e utilizza un coltello ben affilato.
La salsa alle cipolle e miele può essere preparata in anticipo e conservata in frigorifero per 2-3 giorni. Se dovesse risultare troppo densa dopo il riposo, basterà scaldarla dolcemente aggiungendo un goccio d’acqua.
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Le vostre domande
Che cos’è il cappello del prete?
Il cappello del prete è un taglio di carne bovina adatto alle cotture lente. È una carne saporita e, con una cottura prolungata a fuoco basso, diventa molto tenera.
Quanto tempo deve cuocere il cappello del prete?
Per questa ricetta sono necessarie circa 4-5 ore di cottura a fuoco molto basso. Il tempo può variare in base alla grandezza del pezzo e alla carne utilizzata.
Si può preparare il cappello del prete il giorno prima?
Sì, anzi è una soluzione molto comoda. Una volta raffreddata, la carne si può conservare in frigorifero e affettare più facilmente. Prima di servirla, va riscaldata delicatamente insieme alla salsa
Perché si usa il miele nella salsa?
Il miele serve a dare alla salsa una nota leggermente dolce e agrodolce, che si abbina bene al sapore delle cipolle e della carne. Ne basta un cucchiaio per non coprire gli altri sapori.
Posso usare un altro taglio di carne?
La ricetta è pensata per il cappello del prete, ma si possono utilizzare altri tagli di manzo adatti alle cotture lente. I tempi, però, possono cambiare in base al taglio e al peso della carne.
Come faccio a ottenere una carne tenera?
Il segreto è non avere fretta: il cappello del prete deve cuocere lentamente e a temperatura bassa, mantenendo un fondo di cottura sufficiente durante tutta la preparazione.
Il cappello del prete è uguale all’arrosto della vena?
Sì, il cappello del prete viene comunemente indicato anche come arrosto della vena. È un taglio di manzo particolarmente adatto alle cotture lente e prolungate, proprio come quella utilizzata in questa ricetta.
Dosi variate per porzioni
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