La frittata rognosa (frità rugnuşa in dialetto piemontese) è una ricetta tipica del Piemonte molto diffusa nelle zone delle Langhe e del Monferrato, perfetta anche per il pranzo di Pasquetta, magari da portare con sè durante le scampagnate e le gite fuori porta.
Il suo nome si deve al fatto che esteticamente non è molto bella, con pezzetti di salame e salsiccia che fuoriescono dalla superficie gialla della frittata, ma, proprio come nel caso dei brutti ma buoni, ci troviamo di fronte ad una pietanza tanto brutta quanto buona, che deriva senz’altro dalla cultura contadina e dalla necessità di preparare qualcosa di buono e sostanzioso con quello che si aveva a disposizione: le uova, un pò di formaggio, qualche salume e naturalmente una sinfonia di profumi e sapori dati dalle diverse erbe aromatiche utilizzate.
Allora cosa aspettiamo? Andiamo a vedere come si prepara la frittata rognosa!
Grassi 22,50 (g) di cui saturi 5,78 (g)di cui insaturi 5,95 (g)
Fibre 0,13 (g)
Sodio 468,92 (mg)
Valori indicativi per una porzione di 100 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.
Per preparare la frittata rognosa anzitutto tritate il salame e mescolatelo con la salsiccia cruda, spellata e sbriciolata
In una terrina sbattete le uova con una forchetta, quindi unite la robiola fresca, il parmigiano grattugiato e tutte le erbe aromatiche tritate. Non aggiungete sale, perchè grazie alla presenza dei salumi e del formaggio la frittata risulterà già abbastanza saporita.
Mescolate bene quindi unite anche la salsiccia e il salame.
Ungete una padella antiaderente del diametro di circa 22 cm con due cucchiai d’olio e versatevi dentro il composto per la frittata.
Pubblicità
Cuocete bene da entrambi i lati finchè la frittata rognosa sarà ben dorata, quindi servitela calda oppure fredda.