Frutta secca, benefici e utilizzo in cucina

La FRUTTA SECCA è golosa da sgranocchiare, piace a tutti e fa bene. E in cucina è un ingrediente davvero molto prezioso per dare quel tocco in più a piatti dolci e salati.

Sono quei tipi di frutti che, attraverso un processo di essiccazione naturale (al sole) o con speciali essiccatori, vengono deprivati della maggior parte dell’acqua. Tuttavia con l’espressione “frutta secca” si intendono comunemente noci, mandorle, ecc., che in realtà non sono frutti ma semi. Numerosi frutti e semi si prestano a essere preparati sotto forma di frutta secca, il che permette loro di essere conservati ben al di là del normale periodo di conservazione. Questo procedimento può riguardare frutti sia interi, sia tagliati a pezzi, a cubetti o anche macinati.

 

Valori nutrizionali  per 100 g di FRUTTA SECCA

MANDORLE calorie 550

NOCCIOLE calorie 570

ARACHIDI calorie 580

NOCI calorie 600

PISTACCHI calorie 580

PINOLI calorie 570

Una piccola manciata di frutta secca (20g) soddisfa il fabbisogno di acidi grassi essenziali, e contiene un alta quantità di proteine.

 

MANDORLE

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si utilizzano fresche o tostate. Possono essere dolci (quelle usate usualmente) o amare (usate nell’industria farmaceutica o, in piccole dosi, in pasticceria). Contengono proteine, acidi grassi monoinsaturi, vitamine (soprattutto B2 e la E) e numerosi sali minerali (manganese, magnesio, calcio, rame, fosforo), sono dunque considerate antiansia, migliorano l’umore, aiutano l’intestino (stipsi) e la concentrazione.

 

NOCCIOLE

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nonostante l’elevato contenuto di grassi sono molto digeribili. La Nocciola del Piemonte e la Nocciola di Giffoni hanno ottenuto il marchio IGP. Le nocciole, insieme alle mandorle, sono tra i frutti più ricchi di vitamina E. Contengono inoltre fitosteroli, sostanze utili per la prevenzione delle malattie cardiache e circolatorie. Contengono grassi buoni, in grado di abbassare i livelli del colesterolo LDL.

 

ARACHIDI

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fanno parte della famiglia delle leguminose. Più note con il nome di noccioline americane, si consumano tostate. Presentano un alto contenuto di arginina (fondamentale per la crescita), sali minerale e sono una buona fonte di polifenoli (resveratrolo), sostanze ad elevato potere antiossidante.

 

NOCI

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meglio evitare quelle troppo chiare (potrebbero essere sbiancate chimicamente). Le più apprezzate sono quelle di Sorrento. Ricche in vitamina E, acidi grassi Omega 3, Omega 6 e magnesio, sono astringenti, toniche, cicatrizzanti, antinfiammatorie, disinfettanti contro i parassiti intestinali e capaci di regolare i livelli ematici di zuccheri riducendo il rischio di sviluppare aterosclerosi e malattie cardiovascolari.

 

PISTACCHI

frutta secca

 

hanno un sapore molto marcato. In Italia sono coltivati solo in Sicilia: famosi sono infatti i pistacchi di Bronte. Ricchi di vitamine del gruppo A e B, proteine, omega 6 e sali minerali, aiutano contro l’artrite, il diabete e le affezioni della pelle.

 

PINOLI

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sono i semi del pino. Bianchi, teneri e leggermente resinosi, sono usati in molte ricette regionali. Apportano proteine, fibre, provitamina A, vitamina E, ferro, calcio, magnesio e amidi, e sono consigliati a chi soffre di stanchezza cronica e debolezza. Molto utili anche per potenziare l’energia mentale.

 

Da servire con il formaggio

Le NOCI si sposano alla perfezione con i formaggi erborinati, come gorgonzola, roquefort, dana blu e l’inglese stilton.

I PISTACCHI con il loro gusto marcato, si abbinano bene con formagi di carattere, come il pecorino stagionato.

Le MANDORLE, grazie al loro profumo fruttato e al sapore dolce sono l’accompagnamento ideale di pecorino fresco e crescenza.

 

P.S. Le immagini di questo articolo sono state prese dal web.

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