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Angel cake

Questa ricetta è stata letta 7357volte

L’Angel cake è di una leggerezza e sofficità unica. L’ho mangiato per la prima volta in America e me ne sono innamorata subito! :-D

Angelcake aperto

Ricetta di Luca Montersino

Ingredienti:

360 gr. di albume (corrispondono a circa 11 uova medio piccole)
200 gr. di zucchero semolato
5 gr. di cremor tartaro (si trova o in farmacia o nei grandi supermercati)
150 gr. di farina povera
150 gr. di zucchero semolato
10 gr. di amaretto
2 gr. di scorza di limone
2 gr. di sale
1 bacca di vaniglia (a piacere)

Ovviamente si può usare un liquore a piacere o magari anche le essenze al posto della buccia di limone e della bacca di vaniglia.

Montare a neve ferma gli albumi con il primo zucchero. (Montersino consiglia di scaldare le chiare con lo zucchero a 35/40 gradi per far inglobare più aria, io lo faccio al micronde e vengono benissimo, ma mai usare le chiare appena uscite dal frigo).

montata di albumi

Contemporaneamente si setacciano e si mescolano assieme tutte le polveri in una ciotola. Aggiungere i semi della bacca di vaniglia e mescolate bene.

A questo punto incorporare le polveri delicatamente alla montata degli albumi in 3 tempi e mescolare dall’alto verso il basso.

Aggiungere il liquore.

Versare l’impasto in una tortiera non imburrata (meglio se antiaderente a ciambella e alta di bordi) e mettere nel forno a 170°C per 30/35 minuti. Io uso posizione dolce.

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Fate raffreddare il dolce, ancora dentro lo stampo, in posizione capovolta (io lo capovolgo facendo appoggiare la parte centrale dello stampo su una tazza alta e stretta).

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Una volta freddo,  farcire il dolce a piacere o mangiarlo al naturale con una spolverata di zucchero a velo sopra.

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Con questa ricetta partecipo alla raccolta “la ricetta che devi provare” di Alessia perchè è un dolce soffice delicato e si presta bene anche ad essere farcito e decorato e poi perchè è il mio preferito!!!!!

 

Angel cake

  • Prep time:
  • Cook time:
  • Total time:
  • Yield: 8 persone
  • Difficulty: easy

Ingredients:

  • 360 gr. di albume (corrispondono a circa 10 uova medio piccole)
  • 200 gr. di zucchero semolato
  • 5 gr. di cremor tartaro (si trova o in farmacia o nei grandi supermercati)
  • 150 gr. di farina povera
  • 150 gr. di zucchero semolato
  • 10 gr. di amaretto
  • 2 gr. di scorza di limone
  • 2 gr. di sale
  • 1 bacca di vaniglia (a piacere)

Directions:

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Comments: 20

  1. martina spinaci 19 luglio 2011 at Reply

    Io adoro l’angel cake! Penso che sia il dolce più buono che ho mai mangiato fino ad ora :)

    • una tappa in cucina 19 luglio 2011 at Reply

      Grazie Martina, era un mio post già pubblicato su GZ, l’ho solo copiato qui per movimentare il blog.
      Però è vero questo dolce è divinooooo

  2. paola 20 luglio 2011 at Reply

    ottima! l’ho fatta anche io un mesetto fa…
    adoro le ricette di Montersino!

    • una tappa in cucina 20 luglio 2011 at Reply

      Grazie Paola, l’avevo mangiata in America 5 anni fa e da quando sono tornata non ho fatto altro cercare ricette in giro per rifarla.
      Dopo aver buttato non so quante chiare, alla fine ho trovato questa. PERFETTA!!!
      Montersino è un mito!!!!

  3. lacucinadivane 18 agosto 2011 at Reply

    è vero, è buonissimo!!!io non l’ho mai fatto per ò l’ho assaggiato….devo provare a farlo anche io!!!!

    • una tappa in cucina 18 agosto 2011 at Reply

      L’ho fatto anche oggi, avevo parecchie chiare nel frigo e quindi con 5 minuti l’ho preparato. E’ stato letteralmente divorato. Provalo e mi dirai quanto è buono e leggero! Devi fare solo attenzione alle dosi. Devono essere precise. Ciao carissima a presto

  4. dolcemela 18 agosto 2011 at Reply

    Mi avete incuriosito non l’ho mai fatto nè mangiato….è ora di rimediare…grazie Barbara….ti aspetto :D

    • una tappa in cucina 19 agosto 2011 at Reply

      Si dolcemela, vedrai che poi lo rifarai spessissimo!

  5. Angela 18 agosto 2011 at Reply

    nooo come mai non ho mai assaggiato questa delizia?! devo rimediare, w MOntersino e bravissima tu!

    • una tappa in cucina 19 agosto 2011 at Reply

      Ti quoto al 100% su Montersino! Lo adoro, è un genio!!!

  6. Ale (TimoeMaggiorana) 13 gennaio 2012 at Reply

    Io non l’ho mai preparata, che sia la volta buona??? grazie mille per la tua partecipazione.
    ciao
    Ale

    • una tappa in cucina 13 gennaio 2012 at Reply

      In questi giorni ne ho fatte una decina aromatizzate alla vaniglia arancio limone cannella e sono finite in un attimo.
      Se vedi la torta con le apette http://blog.giallozafferano.it/unatappaincucina/?p=1484 l’ho anche farcita e decorata e non si è mossa di un millimetro.
      Provala e fammi sapere! Ah se vuoi una dritta, per avere gli albumi ho trovato al supermercato il brick da un litro degli albumi pastorizzati. Si montano una favola!

  7. Ale (TimoeMaggiorana) 13 gennaio 2012 at Reply

    ottima dritta! grazie

    • una tappa in cucina 13 gennaio 2012 at Reply

      Fammi sapere se ti piace.
      Un bacio

  8. francesca 16 gennaio 2012 at Reply

    Anche questo è moooooooooolto appetitoso! ma sapresti indicarmi cos’è la farina povera? grazie, a presto!

    • una tappa in cucina 16 gennaio 2012 at Reply

      La farina povera, anzi il termine tecnico sarebbe farina 180 W (DB) è quella farina debole o povera di glutine. Per non sbagliare i termini tecnici ti riporto un passaggio di Wikipedia:
      … Leader mondiale nella produzione di sistemi per determinare la Forza della farina è la Chopin col suo Alveografo[senza fonte]. Tale macchina è in grado di determinare il fattore di panificabilità W, cioè l’area del tracciato finale che disegna l’Alveografo dato dalla resistenza P e dall’elasticità L.
      La metodologia consiste nell’impastare 250 gr di farina con acqua leggermente salata per otto minuti, ricavare da questo impasto cinque “pastine” rotonde. Queste riposeranno 15 minuti circa a 25 °C in un apposito scomparto dell’Alveografo, per poi venire poste su un sistema di insufflaggio di aria che ne testerà la resistenza. Le “pastine” si gonfieranno e in base al volume della sfera ricavato, si avrà il P, L e il W della farina. Va da sé che, più grande sarà la sfera, più forza avrà la farina.
      Un alto valore di W indica un alto contenuto di glutine; questo vuol dire che la farina assorbirà molta acqua e che l’impasto sarà resistente e tenace, e che lieviterà lentamente perché le maglie del reticolo di glutine saranno fitte e resistenti. Viceversa, un W basso indica una farina che ha bisogno di poca acqua e che lievita in fretta, ma che darà un impasto (e un pane) leggero e poco consistente.
      Ecco un indice di massima:
      Fino a W 170 (deboli): per biscotti, cialde e dolci friabili; anche per besciamella e per rapprendere salse. Assorbono circa il 50% del loro peso in acqua.
      Da W 180 a W 260 (medie): pane francese, panini all’olio, pizza, pasta: assorbono dal 55% al 65% del loro peso in acqua.
      Da W 280 a W 350 (forti): pane classico, pizza, pasta all’uovo, pasticceria a lunga lievitazione: babà, brioche. Assorbono dal 65% al 75% del loro peso in acqua.
      Oltre i W 350 (farine speciali): in genere fatte con particolari tipi di grano, vengono usate per “rinforzare” farine più deboli, mescolandovele, oppure per prodotti particolari. Assorbono fino al 90% del loro peso in acqua.
      Le farine in commercio al dettaglio hanno una forza variabile. Solitamente quella delle farine 0 e 00 generiche si aggira sul W 150, quella delle 00 specifiche per prodotti non lievitati (creme, torte a lievitazione chimica come il plum cake, biscotti, crostate) dal W 80 al W 150, quella delle 00 e 0 specifiche per pizza dal W 200 al W 280, quella delle 00 specifiche per dolci lievitati (farine 00 rinforzate che producono pochissime aziende, ideali per babà, savarin etc.) intorno al W 300, quella delle farine vendute come manitoba (quasi tutte 0) dal W 260 al W 420….

      • francesca 21 gennaio 2012 at Reply

        Grazie! sei stata molto precisa!!! ;)

        • una tappa in cucina 21 gennaio 2012 at Reply

          Grazie a Wikipedia direi :-D

  9. alessandra 4 aprile 2012 at Reply

    ciao!! è da poco che seguo il tuo blog, fai dei dolci sfiziosissimi! questa angel cake la devo proprio provare! volevo chiederti, come la farciresti tu una torta del genere? volevo un pò dare sfogo alla creatività ma nn mi viene in mente nulla di particolare. tu csa consigli?

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