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Tamagoyaki

A Odaiba, l’ultimo giorno della nostra vacanza a Tokyo, come “antipasto” prima dei nostri soba, abbiamo assaggiato il tamagoyaki (letteralmente “uovo cotto”), interessante piatto… sostanzialmente una frittata di frittata…
Le uova (sbattute) vengono aromatizzate con mirin o soia e cotti poi in una apposita padella. In un bento (lunch-box giapponese) che si rispetti non può mancare il tamagoyaki e nemmeno in una sana colazione giapponese.

  • DifficoltàMedia
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione5 Minuti
  • Tempo di cottura15 Minuti
  • Porzioni2 persone
  • CucinaGiapponese

Ingredienti

  • 4Uova
  • 2 cucchiaiSalsa di soia
  • 2 cucchiaiZucchero
  • 2 cucchiaiMirin
  • sale
  • q.b.Olio

Preparazione

  1. Servendosi di una forchetta o di bacchette di legno (meglio), in una ciotola si sbattono le uova insieme a un pizzico di sale, la salsa di soia, il mirin e lo zucchero. Quindi si versa 1/3 del composto in una padella nella quale precedentemente è stato fatto scaldare un filo d’olio. Quando l’uovo appare cotto ma non del tutto asciutto, si forma un rotolo (lasciando però circa 2 cm non arrotolati) e lo si sposta delicatamente verso un lato della padella.

    Dopo aver aggiunto olio, si versa un altro terzo del composto della padella e si procede come prima, sollevando il rotolo già fatto in modo che il secondo possa passarvi sotto e che quindi si attacchino l’uno all’altro. Stessa cosa va fatta con il terzo.

    Si ottiene così un unico grande rotolo formato da 3 strati, ovvero le 3 frittatine.

    Ultimi passaggi: prelevare dalla padella, tagliare a pezzetti e far raffreddare. Prima, però, sarebbe opportuno avvolgere il tamagoyaki nella carta da cucina e tamponare lievemente la superficie in modo da assorbire l’umidità e l’olio in eccesso, oltre che eventuali bolle d’aria formatesi all’interno. Così diventa più compatto e anche esteticamente più accattivante.

Viene spesso servito già tagliato o accompagnato da un coltello di legno che serve a tagliarlo per potere poi prendere facilemente le fettine con le bacchette.

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La ricetta è semplice, la difficoltà sta nell’arrotolare la sottile frittata su se stessa, perchè in Giappone utlizzano una Makiyakinabe (una padella speciale quadrata) da noi acquistabile solo on line. La trovate QUI.

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Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.

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